Bivona/Le chiese/Chiesa di Sant'Isidoro Agricola

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La chiesa di Sant'Isidoro

La chiesa di Sant'Isidoro Agricola è stata edificata nel XVII secolo; per circa trentasei anni ha ricoperto il ruolo di seconda chiesa parrocchiale del paese nel XX secolo. È sita in via Lorenzo Panepinto, nella parte settentrionale del paese[1] .

Sia internamente che esternamente la chiesa si presenta con un aspetto austero, quasi del tutto privo di elementi di decorazione[1].

Indice

[modifica] Storia

Venne edificata negli anni '40 del Seicento da un gruppo di bivonesi che, in seguito a pessime annate agricole, decisero di costruire un luogo di culto per sant'Isidoro Agricola, protettore degli agricoltori[1].

In occasione di una visita pastorale del 1678 si descrivono tre altari[1], quello maggiore dedicato a sant'Isidoro Agricola e quelli laterali a sant'Anna e a san Silvestro, con le relative immagini sacre[2], ma in una visita successiva del 1742 la chiesa si presentava bisognosa di riparazioni e restava agibile solo l'altare di sant'Anna, qualche anno prima riconsacrato alla "Madonna della Pietà" e dotato di una statua, mentre gli altri due altari furono interdetti [2]. Nel maggio del 1751 erano stati effettuati dei restauri, ma nel 1797 la chiesa si trovava nuovamente bisognosa di lavori e dal 1806 la celebrazione della messa fu consentita solo in due altari[3].

Nei primi decenni dell'Ottocento la chiesa venne dotata di rendite e di arredi e in una visita pastorale del 1855 venne trovata in buono stato[3]. Dal 1858 divenne sede della confraternita del Santissimo Crocifisso (detta impropriamente confraternita di Sant'Isidoro)[3]. Divenuta nuovamente inagibile, venne restaurata alla fine degli anni '90 del Novecento. Attualmente vi si celebra la messa una volta alla settimana e in particolari giorni di festa, come, per esempio, in occasione della festa di Sant'Isidoro[4].

Nel 1950 venne elevata a sede parrocchiale[4].

[modifica] Architettura

Di piccole dimensioni, si presenta a navata unica, con due piccoli rilievi laterali che fungono da finte cappelle[1]{{cita. Alla chiesa è annessa una modesta sacrestia, sita nel lato ovest della parte settentrionale dell'edificio[1].

Vi è ospitata una statua di Sant'Isidoro (collocata nella cappella di sinistra), portata in processione nei mesi di maggio e giugno[5], ed un'altra statua policroma di Santa Maria di Gesù, proveniente dall'omonima chiesa bivonese oggi in rovina[5], collocata nella cappella destra. L’altare maggiore è sovrastato da un crocifisso[5].


[modifica] Note

[modifica] Bibliografia

  • Antonino Marrone. Storia delle Comunità Religiose e degli edifici sacri di Bivona. Bivona, Comune di Bivona, 1997.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni


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