Dal C al C++/Utilizzo basilare di librerie/I file di intestazione
Wikibooks, manuali e libri di testo liberi.
| Dal C al C++ |
| modifica |
|
Anche lo standard del linguaggio C++, analogamente allo standard del linguaggio C, definisce una libreria standard. Tale libreria è molto più grande di quella del C e, per compatibilità con tale linguaggio, comprende l'intera libreria standard del linguaggio C, anche per le funzionalità ormai obsolete.
Anche in C++, prima di utilizzare una funzionalità di libreria è necessario dichiarare tale funzionalità. A differenza del C, però, è praticamente obbligatorio e comunque fortemente consigliato effettuare tali dichiarazioni tramite l'inclusione di un file di intestazione, usando la direttiva del preprocessore "#include <nome_del_file_di_intestazione>".
Un'altra differenza con il linguaggio C sta nel fatto che i file di intestazione standard hanno un nome di file privo di suffisso (o estensione). Per esempio:
#include <string> #include <vector> #include <iostream> using namespace std; int main() { vector<string> vs; vs.push_back("abc"); cout << vs.front(); }
Questo programma ha incluso il file di intestazione "string" per poter usare la classe "string"; ha incluso il file di intestazione "vector" per poter usare il template di classe "vector"; e ha incluso il file di intestazione "iostream" per poter usare il canale di uscita "cout".
La parte di libreria standard ereditata dal linguaggio C può essere inclusa in due modi: o con gli stessi file di intestazione del C o con nuovi file di intestazione, privi di suffisso e con il prefisso "c". Per esempio, per le funzioni di ingresso/uscita e per le funzioni matematiche, si ha:
// File di intestazione ereditati dal C: #include <stdio.h> #include <math.h> //Nuovi file di intestazione: #include <cstdio> #include <cmath>

