Divina Commedia/Introduzione

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[modifica] La struttura formale e il numero

La Commedia di Dante Alighieri è costituita da 3 cantiche di 33 canti ciascuna, la prima delle quali ha 1 canto introduttivo: il poema è dunque costituito da 100 canti.

Questa attenzione ad una struttura formale così rigorosa e basata sul numero è significativa nell'opera: nel Medioevo, il numero è espressione dell'ordine geometrico e armonioso dell'Universo; esso rimanda quindi al perfetto ordinamento del Mondo come creazione di Dio. Non a caso una opera è divisa in 3 cantiche: esse sono infatti simbolo dell'Unità e della Trinità del Dio dei cristiani[1]; allo stesso modo, il 100 del numero dei canti è multiplo di 10, il numero della perfezione.

Dal punto di vista metrico, il poema è composto di endecasillabi disposti in terzine; la rima è incatenata (di invenzione dantesca): ABA BCB CDC EDE... YZY Z. A fine di ciascun canto è presente una breve strofa di 3 versi con 1 verso conclusivo.

[modifica] Composizione dell'opera

L'assenza di indicazione autografe da parte di Dante e di riferimenti cronologici ha dato vita a delle controversie riguardo alla data di composizione dell'opera.

Secondo gli studi più recenti, l'Inferno sarebbe stato composto tra il 1306-07 e il 1309: in un'opera così ricca di riferimenti alla società del tempo, in esso mancano allusioni agli accadimenti successivi a quell'anno; quasi immediata ne fu la pubblicazione

[modifica] Note

  1. Uno dei dogmi della religione cristiana (il dogma della Trinità) recita che il Dio dei cristiani è Uno e Trino, uno in tre persone uguali e distinte

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