Esperanto/Approfondimenti

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Copertina Esperanto/Copertina
Introduzione
Verso la frase semplice
  1. L'alfabeto e la pronuncia Esperanto/Alfabeto e pronuncia
  2. Parti del discorso ricavabili dalla radice Esperanto/Parti del discorso ricavabili da radice
  3. Genere, numero ed articolo Esperanto/Genere, numero e articolo
  4. Modi e tempi verbali semplici Esperanto/Coniugazione verbale semplice
  5. Accusativo Esperanto/Accusativo
  6. Pronomi personali ed aggettivi possessivi Esperanto/Pronomi personali ed aggettivi possessivi
  7. Frasi semplici Esperanto/Frasi semplici
Verso la frase complessa (preposizioni, correlativi...)
  1. Numerali Esperanto/Numerali
  2. Giocare con suffissi e prefissi Esperanto/Agglutinazione
  3. Modi e tempi verbali composti Esperanto/Coniugazione composta
  4. Congiunzioni ed esclamazioni Esperanto/Congiunzioni ed esclamazioni
  5. Preposizioni Esperanto/Preposizioni
  6. I correlativi Esperanto/Correlativi
  7. I gradi degli aggettivi e degli avverbi Esperanto/I gradi degli aggettivi e degli avverbi
  8. Frasi interrogative e affermative complesse Esperanto/Frasi interrogative e affermative complesse
Diventare indipendenti
  1. Testi didattici Esperanto/Testi didattici
Appendici
  1. Elenco dei prefissi ed esempi d'uso Esperanto/Prefissi
  2. Elenco dei suffissi ed esempi d'uso Esperanto/Suffissi
  3. Lessico di base Esperanto/Lessico di base
  4. Approfondimenti Esperanto/Approfondimenti

In questa parte sono presenti degli approfondimenti che sono troppo dettagliati per stare in altre parti del libro.

Indice

[modifica] Uso delle preposizioni nella formazione di parole

Di seguito vi è un approfondimento sull'uso delle preposizioni come radici per formare altre parti del discorso, o prefissi per creare nuove parole.

[modifica] Preposizioni come radici

Vediamo alcuni esempi di uso comune dell'uso delle preposizioni come radici:

  • da antaŭ si ricavano → antaŭa (anteriore, precedente); antaŭe (davanti, prima)
La antaŭaj radoj de aŭtomobilo. = Le ruote anteriori di un'automobile.
Li faris du paŝojn antaŭen. = Egli fece due passi in avanti.
  • da post → posta (posteriore, successivo); poste (dopo, poi)
Antaŭe pensu kaj poste parolu! = Prima pensa e poi parla!
Mi parolos kun vi poste. = Parlerò con te dopo.
Mi povos veni nur la postan tagon. = Potrò venire soltanto il giorno successivo.
  • da apud → apuda (vicino/a); apude (in prossimità, vicino)
Mia patro nun ripozas en la apuda ĉambro. = Mio padre adesso riposa nella stanza accanto.
  • da kontraŭ → kontraŭa (contrario/a); kontraŭe (contrariamente)
Li havas opinion kontraŭan al la mia. = Egli ha un'opinione contraria alla mia.
  • da kun → kune (insieme)
Kia ĝojo! Mi kaj Klara vojaĝos kune. = Che (Quale) gioia! Io e Clara viaggeremo insieme.
  • da en → ene (internamente, dentro)
Marko portis skatolon kun ene kokideto. = Marco portò una scatola con dentro un pulcino.
  • da ekster → ekstere (fuori, all'esterno)
Mia patrino nun estas ekstere. = Mia madre ora è fuori.
Ŝi elirigis la katon eksteren. = Lei fece uscire il gatto fuori.
  • da super → superi (superare, essere superiori)
Klara superas la amikinojn per beleco. = Clara supera le amiche in bellezza.
  • da anstataŭ → anstataŭi (essere al posto di, sostituire)
La pronomoj anstataŭas substantivojn kaj adjektivojn. = I pronomi sostituiscono sostantivi e aggettivi.
  • da ĉirkaŭ → ĉirkaŭi (circondare)
La arbaro tute ĉirkaŭis la monteton. = Il bosco circondava completamente la collina.

[modifica] Preposizioni come prefissi

Non di rado le preposizioni si uniscono con le radici in funzione di prefissi per formare nuove parole, vediamo alcuni esempi:

  • antaŭ + historio (storia) → antaŭhistorio (preistoria)
  • antaŭ + diri (dire) → antaŭdiri (predire)
  • antaŭ + veni (venire) → antaŭveni (precedere, precorrere)
  • post + morgaŭ (domani) → postmorgaŭ (dopodomani)
Li venos postmorgaŭ. = Egli verrà dopodomani.
  • al + venialveno (arrivo)
Mi atendos ĉi tie kun vi ĝis la alveno de viaj gepatroj. = Aspetterò qui con te fino all'arrivo dei tuoi genitori.
  • de + venideveno (provenienza, origine)
Nur mi konis lian veran devenon. = Soltanto io conoscevo la sua vera origine.
  • inter + veniinterveno (intervento)
  • kun + venikunveno (convegno, riunione)
Mi iros al la kunveno de la membroj. = Andrò alla riunione dei soci.
  • kontraŭ + dirikontraŭdiri (contraddire)
  • en + iri (andare) → eniri (entrare)
Ne eniru tien! = Non entrare lì!
  • el + irieliri (uscire)
Ili eliris el sia domo. = Sono usciti da casa loro.
  • laŭ + plaĉi (piacere) → laŭplaĉe (a piacere)
  • laŭ + vidilaŭvide (di vista)
Mi konas ŝin nur laŭvide. = La conosco soltanto di vista.
  • tra + viditravida (trasparente)

[modifica] La preposizione je

La preposizione je è quella più difficile per i principianti. Come detto nella lezione sulle preposizioni, questa preposizione è stata creata senza un significato specifico affinché potesse essere usata in tutti quei casi per i quali non è stata prevista una preposizione, perché sono casi che occorrono raramente, o forse perché Zamenhof aveva paura di "dimenticare qualcosa" e dover revisionare la lingua aggiungendo altre preposizioni.

Detto così sembrerebbe che questa preposizione possa avere infiniti significati: se in teoria è vero, questo non vale in pratica. Infatti con il passare del tempo anche a questa preposizione sono stati assegnati significati stabili, e col tempo il loro uso diventa automatico. Cercando di individuare delle somiglianze tra i vari usi della preposizione in questione, possiamo a grandi linee raggrupparli nelle seguenti categorie rispetto la loro funzione grammaticale.

[modifica] Specificazione di aggettivi o azioni

a) Specificazione di un aggettivo

Spesso in italiano si aggiunge a particolari aggettivi anche un nome preceduto dalla preposizione "di" oppure "a" (es. : ricco/a di cosa?; ammalato/a di cosa?; capace di cosa?). In questo caso particolare la preposizione da aggiungere in esperanto è appunto je.

  • carente di grasso = manka je graso
  • abbondante d'acqua = abunda je akvo
  • ammalato alla pelle/di cuore = malsana je haŭto/je koro
  • capace di tutto = kapabla je ĉio

b) Specificazione di sostantivi e verbi derivati dagli aggettivi di cui si parla nel punto a)

Ovviamente richiedono la stessa preposizione:

  • carenza di grasso = manko je graso
  • abbondare d'acqua = abundi je akvo
  • ammalarsi alla pelle = malsaniĝi je haŭto

c) Specificazione del complemento oggetto di un’azione indicata da sostantivo

Alcuni sostantivi derivano da verbi o comunque indicano il compimento di un'azione, la quale può avere un complemento oggetto. Tali sostantivi sono spesso accompagnati da un altro sostantivo il quale - se ci fosse stato un verbo - sarebbe stato il loro complemento oggetto (quindi sarebbero stati all’accusativo). Quando due sostantivi del genere sono vicini, essi devono essere correlati con je (in italiano usiamo "di"):

  • accogliere un ospite → accoglienza di un ospite = akcepti gaston → akcepto je gasto
  • aspettare l'autobus → attesa dell'autobus = atendi la buson → atendo je la buso
  • tagliare i capelli → taglio dei capelli = tondi la harojn → tondo je la haroj

In breve: se si trova un sostantivo che indica un'azione seguito dal sostantivo che la subisce, il secondo deve essere preceduto da je.

Errore frequente degli italiani: non usare de per indicare l'oggetto in questa situazione, poiché de in esperanto indica il soggetto di un'azione; nota la differenza che l'esperanto fa in questi casi, contrariamente all'italiano:

  • La atendo je la buso de Dorotea = L'attesa dell'autobus di Dorotea (azione compiuta da Dorotea)
  • La atendo de la buso je Dorotea = L'attesa dell'autobus di Dorotea (è l'autobus che compie l'azione di aspettare Dorotea)

In caso di dubbi, a volte si può anche cercare un'altra strada, anche se cambia lievemente il senso della frase:

  • La atendo por la buso de Dorotea = L'attesa per l'autobus di Dorotea (pro kio? - perché aspetta Dorotea?)

È consigliabile saper usare je in questo contesto, perché non sempre è sostituibile con un'altra preposizione come in questo caso, e anche per motivi più profondi: è sempre bene scegliere la preposizione migliore a seconda della resa che si vuole dare, e non cambiare il significato della frase, seppur lievemente, solo per la scarsa dimestichezza con je.

[modifica] Complementi indiretti che non hanno una preposizione adatta

Come sappiamo il complemento oggetto di un verbo è indicato con l'accusativo (complemento diretto), ma alcuni verbi reggono anche dei complementi indiretti. Tra i complementi indiretti più usati c'è ad esepio il complemento di termine, che viene indicato con la preposizione al:

  • Dare qualcosa ad un amico = Doni ion (c. oggetto) al amiko (c. di termine).

Altri complementi indiretti molto usati hanno una preposizione specifica, ad esempio:

  • Scrivere una canzone sull'amicizia = Skribi kanzonon (c. oggetto) pri amikeco (c. d’argomento)

Per altri meno usati, si usa ovviamente je. Essi sono casi rari, specie se si pensa che a volte la tendenza è stata quella di adattare in tali situazioni una delle altre preposizioni.

Esempi con verbi transitivi (verbo + c. oggetto + je + c. indiretto)

  • Credere nell'esistenza di Dio → Credere in Dio = Kredi je Dio
  • Cambiare la macchina vecchia con la nuova = Ŝanĝi la malnovan veturilon je la nova. (Nota: cambiare la vecchia per la nuova = Ŝanĝi la malnovan por la nova)
  • Volevano trasformare il piombo in oro. = Ili volis ŝanĝi la plumbon je oro.

Come si vede, gli ultimi due esempi mostrano un uso ambiguo di je, infatti scambio di qualcosa con altro e trasformazione di qualcosa in altro sono azioni diverse ma che erano indicate con lo stesso verbo e la stessa preposizione. Per risolvere questa ambiguità si usano attualmente altre preposizioni:

  • Ŝanĝi la malnovan veturilon kontraŭ la nova (si usa kontraŭ per indicare lo scambio di qualcosa con qualcos'altro)
  • Ŝanĝi la plumbon en oron; ŝanĝi la plumbon al oro (si usa più en + accusativo - o più raramente al - per indicare la trasformazione di qualcosa in qualcos'altro)

Esempi con verbi intransitivi:

  • acconsentire a qualcosa = konsenti je io
  • ridere di Giacomo = ridi je Giacomo
  • vivere a spese altrui = vivi je kostoj de aliaj

[modifica] Complementi che indicano eventi o misure

a) Eventi: A che ora o data? In quale occasione?

Punto preciso nel tempo (diversamente da en, che indica che un evento è all'interno di un periodo di tempo)

  • Ci visita a Pasqua, il 15 di agosto e a Natale. = Li nin vizitas je Pasko, je 15-a de Aŭgusto kaj je Kristnasko. (Anche le forme avverbiali sono molto usate: Paske, Kristnaske)
  • A che ora tornerai a casa? - Alle 18.00 = Je kioma horo vi revenos hejmen? – Je la 18-a.
  • La prossima volta non andremo in quella pizzeria, perché l'ultima volta abbiamo mangiato male. = Je la venonta fojo ni ne iros al tiu picejo, ĉar je la lasta fojo ni manĝis malbone.

b) Misura: Quanto/di quanto/a quanto (peso, lunghezza, prezzo, ...)?

Nota che in genere per questi casi si predilige usare l'accusativo, ma a volte questo può essere poco chiaro.

  • Il ghiacciaio avanza di alcuni metri (passi, centimetri...) = La glaĉero antaŭeniras je kelkaj metroj (paŝoj, centimetroj...).
  • Al mio livello = Je mia nivelo. (in forma avverbiale: mianivele)
  • Più pesante di me di 10 chili = Pli peza ol mi je 10 kilogramoj.
  • Gittata di 50 metri. = Pafdistanco je 50 metroj.
  • A che prezzo vendi i cetrioli? = Je kiu prezo vi vendas la kokumojn?
  • A che velocità andavi? = Je kiom da rapideco vi veturis?

[modifica] Altri casi in cui si usa je

Altri casi sono rarissimi e ben riconoscibili, ad esempio nell’esclamazione:

  • Per Giove! = Je Jovo!

Ricordarsi sempre che la regola generale è quella di usare questa preposizione il meno possibile, e solo nei casi in cui nessun altra preposizione va bene.


[modifica] Esercizi

1. Abbina ogni parola con la sua definizione.

Magneto Memori Vermo Invadi Kaverno Trotuaro Tuniko kudri Bukedo
kunligi per fadeno.
natura subtera kavo.
perforte eniri kaj okupi.
konservi antaŭe ricevitajn ideojn.
ferpeco kun altira povo.
speco de ĝisgenua ĉemizo.
kunligaĵo de detranĉitaj floroj.
apudvoja irejo por piedirantoj.
malgranda senpieda besto.

2. prilabori la teron.

Kulturi
Veturi

3. kunveno por diskuti komunan temon.

Fortreso
Kongreso

4. ago kontraŭleĝa

Rimo
Krimo

5. marvirino kun fiŝa vosto.

Sireno
Arpio

6. endoma trairejo

Koridoro
Motoro

7. meti kune diversojn.

Fiksi
Miksi

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