Esperanto/Approfondimenti
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In questa parte sono presenti degli approfondimenti che sono troppo dettagliati per stare in altre parti del libro.
Indice |
[modifica] Uso delle preposizioni nella formazione di parole
Di seguito vi è un approfondimento sull'uso delle preposizioni come radici per formare altre parti del discorso, o prefissi per creare nuove parole.
[modifica] Preposizioni come radici
Vediamo alcuni esempi di uso comune dell'uso delle preposizioni come radici:
- da antaŭ si ricavano → antaŭa (anteriore, precedente); antaŭe (davanti, prima)
- La antaŭaj radoj de aŭtomobilo. = Le ruote anteriori di un'automobile.
- Li faris du paŝojn antaŭen. = Egli fece due passi in avanti.
- da post → posta (posteriore, successivo); poste (dopo, poi)
- Antaŭe pensu kaj poste parolu! = Prima pensa e poi parla!
- Mi parolos kun vi poste. = Parlerò con te dopo.
- Mi povos veni nur la postan tagon. = Potrò venire soltanto il giorno successivo.
- da apud → apuda (vicino/a); apude (in prossimità, vicino)
- Mia patro nun ripozas en la apuda ĉambro. = Mio padre adesso riposa nella stanza accanto.
- da kontraŭ → kontraŭa (contrario/a); kontraŭe (contrariamente)
- Li havas opinion kontraŭan al la mia. = Egli ha un'opinione contraria alla mia.
- da kun → kune (insieme)
- Kia ĝojo! Mi kaj Klara vojaĝos kune. = Che (Quale) gioia! Io e Clara viaggeremo insieme.
- da en → ene (internamente, dentro)
- Marko portis skatolon kun ene kokideto. = Marco portò una scatola con dentro un pulcino.
- da ekster → ekstere (fuori, all'esterno)
- Mia patrino nun estas ekstere. = Mia madre ora è fuori.
- Ŝi elirigis la katon eksteren. = Lei fece uscire il gatto fuori.
- da super → superi (superare, essere superiori)
- Klara superas la amikinojn per beleco. = Clara supera le amiche in bellezza.
- da anstataŭ → anstataŭi (essere al posto di, sostituire)
- La pronomoj anstataŭas substantivojn kaj adjektivojn. = I pronomi sostituiscono sostantivi e aggettivi.
- da ĉirkaŭ → ĉirkaŭi (circondare)
- La arbaro tute ĉirkaŭis la monteton. = Il bosco circondava completamente la collina.
[modifica] Preposizioni come prefissi
Non di rado le preposizioni si uniscono con le radici in funzione di prefissi per formare nuove parole, vediamo alcuni esempi:
- antaŭ + historio (storia) → antaŭhistorio (preistoria)
- antaŭ + diri (dire) → antaŭdiri (predire)
- antaŭ + veni (venire) → antaŭveni (precedere, precorrere)
- post + morgaŭ (domani) → postmorgaŭ (dopodomani)
- Li venos postmorgaŭ. = Egli verrà dopodomani.
- al + veni → alveno (arrivo)
- Mi atendos ĉi tie kun vi ĝis la alveno de viaj gepatroj. = Aspetterò qui con te fino all'arrivo dei tuoi genitori.
- de + veni → deveno (provenienza, origine)
- Nur mi konis lian veran devenon. = Soltanto io conoscevo la sua vera origine.
- inter + veni → interveno (intervento)
- kun + veni → kunveno (convegno, riunione)
- Mi iros al la kunveno de la membroj. = Andrò alla riunione dei soci.
- kontraŭ + diri → kontraŭdiri (contraddire)
- en + iri (andare) → eniri (entrare)
- Ne eniru tien! = Non entrare lì!
- el + iri → eliri (uscire)
- Ili eliris el sia domo. = Sono usciti da casa loro.
- laŭ + plaĉi (piacere) → laŭplaĉe (a piacere)
- laŭ + vidi → laŭvide (di vista)
- Mi konas ŝin nur laŭvide. = La conosco soltanto di vista.
- tra + vidi → travida (trasparente)
[modifica] La preposizione je
La preposizione je è quella più difficile per i principianti. Come detto nella lezione sulle preposizioni, questa preposizione è stata creata senza un significato specifico affinché potesse essere usata in tutti quei casi per i quali non è stata prevista una preposizione, perché sono casi che occorrono raramente, o forse perché Zamenhof aveva paura di "dimenticare qualcosa" e dover revisionare la lingua aggiungendo altre preposizioni.
Detto così sembrerebbe che questa preposizione possa avere infiniti significati: se in teoria è vero, questo non vale in pratica. Infatti con il passare del tempo anche a questa preposizione sono stati assegnati significati stabili, e col tempo il loro uso diventa automatico. Cercando di individuare delle somiglianze tra i vari usi della preposizione in questione, possiamo a grandi linee raggrupparli nelle seguenti categorie rispetto la loro funzione grammaticale.
[modifica] Specificazione di aggettivi o azioni
a) Specificazione di un aggettivo
Spesso in italiano si aggiunge a particolari aggettivi anche un nome preceduto dalla preposizione "di" oppure "a" (es. : ricco/a di cosa?; ammalato/a di cosa?; capace di cosa?). In questo caso particolare la preposizione da aggiungere in esperanto è appunto je.
- carente di grasso = manka je graso
- abbondante d'acqua = abunda je akvo
- ammalato alla pelle/di cuore = malsana je haŭto/je koro
- capace di tutto = kapabla je ĉio
b) Specificazione di sostantivi e verbi derivati dagli aggettivi di cui si parla nel punto a)
Ovviamente richiedono la stessa preposizione:
- carenza di grasso = manko je graso
- abbondare d'acqua = abundi je akvo
- ammalarsi alla pelle = malsaniĝi je haŭto
c) Specificazione del complemento oggetto di un’azione indicata da sostantivo
Alcuni sostantivi derivano da verbi o comunque indicano il compimento di un'azione, la quale può avere un complemento oggetto. Tali sostantivi sono spesso accompagnati da un altro sostantivo il quale - se ci fosse stato un verbo - sarebbe stato il loro complemento oggetto (quindi sarebbero stati all’accusativo). Quando due sostantivi del genere sono vicini, essi devono essere correlati con je (in italiano usiamo "di"):
- accogliere un ospite → accoglienza di un ospite = akcepti gaston → akcepto je gasto
- aspettare l'autobus → attesa dell'autobus = atendi la buson → atendo je la buso
- tagliare i capelli → taglio dei capelli = tondi la harojn → tondo je la haroj
In breve: se si trova un sostantivo che indica un'azione seguito dal sostantivo che la subisce, il secondo deve essere preceduto da je.
Errore frequente degli italiani: non usare de per indicare l'oggetto in questa situazione, poiché de in esperanto indica il soggetto di un'azione; nota la differenza che l'esperanto fa in questi casi, contrariamente all'italiano:
- La atendo je la buso de Dorotea = L'attesa dell'autobus di Dorotea (azione compiuta da Dorotea)
- La atendo de la buso je Dorotea = L'attesa dell'autobus di Dorotea (è l'autobus che compie l'azione di aspettare Dorotea)
In caso di dubbi, a volte si può anche cercare un'altra strada, anche se cambia lievemente il senso della frase:
- La atendo por la buso de Dorotea = L'attesa per l'autobus di Dorotea (pro kio? - perché aspetta Dorotea?)
È consigliabile saper usare je in questo contesto, perché non sempre è sostituibile con un'altra preposizione come in questo caso, e anche per motivi più profondi: è sempre bene scegliere la preposizione migliore a seconda della resa che si vuole dare, e non cambiare il significato della frase, seppur lievemente, solo per la scarsa dimestichezza con je.
[modifica] Complementi indiretti che non hanno una preposizione adatta
Come sappiamo il complemento oggetto di un verbo è indicato con l'accusativo (complemento diretto), ma alcuni verbi reggono anche dei complementi indiretti. Tra i complementi indiretti più usati c'è ad esepio il complemento di termine, che viene indicato con la preposizione al:
- Dare qualcosa ad un amico = Doni ion (c. oggetto) al amiko (c. di termine).
Altri complementi indiretti molto usati hanno una preposizione specifica, ad esempio:
- Scrivere una canzone sull'amicizia = Skribi kanzonon (c. oggetto) pri amikeco (c. d’argomento)
Per altri meno usati, si usa ovviamente je. Essi sono casi rari, specie se si pensa che a volte la tendenza è stata quella di adattare in tali situazioni una delle altre preposizioni.
Esempi con verbi transitivi (verbo + c. oggetto + je + c. indiretto)
- Credere nell'esistenza di Dio → Credere in Dio = Kredi je Dio
- Cambiare la macchina vecchia con la nuova = Ŝanĝi la malnovan veturilon je la nova. (Nota: cambiare la vecchia per la nuova = Ŝanĝi la malnovan por la nova)
- Volevano trasformare il piombo in oro. = Ili volis ŝanĝi la plumbon je oro.
Come si vede, gli ultimi due esempi mostrano un uso ambiguo di je, infatti scambio di qualcosa con altro e trasformazione di qualcosa in altro sono azioni diverse ma che erano indicate con lo stesso verbo e la stessa preposizione. Per risolvere questa ambiguità si usano attualmente altre preposizioni:
- Ŝanĝi la malnovan veturilon kontraŭ la nova (si usa kontraŭ per indicare lo scambio di qualcosa con qualcos'altro)
- Ŝanĝi la plumbon en oron; ŝanĝi la plumbon al oro (si usa più en + accusativo - o più raramente al - per indicare la trasformazione di qualcosa in qualcos'altro)
Esempi con verbi intransitivi:
- acconsentire a qualcosa = konsenti je io
- ridere di Giacomo = ridi je Giacomo
- vivere a spese altrui = vivi je kostoj de aliaj
[modifica] Complementi che indicano eventi o misure
a) Eventi: A che ora o data? In quale occasione?
Punto preciso nel tempo (diversamente da en, che indica che un evento è all'interno di un periodo di tempo)
- Ci visita a Pasqua, il 15 di agosto e a Natale. = Li nin vizitas je Pasko, je 15-a de Aŭgusto kaj je Kristnasko. (Anche le forme avverbiali sono molto usate: Paske, Kristnaske)
- A che ora tornerai a casa? - Alle 18.00 = Je kioma horo vi revenos hejmen? – Je la 18-a.
- La prossima volta non andremo in quella pizzeria, perché l'ultima volta abbiamo mangiato male. = Je la venonta fojo ni ne iros al tiu picejo, ĉar je la lasta fojo ni manĝis malbone.
b) Misura: Quanto/di quanto/a quanto (peso, lunghezza, prezzo, ...)?
Nota che in genere per questi casi si predilige usare l'accusativo, ma a volte questo può essere poco chiaro.
- Il ghiacciaio avanza di alcuni metri (passi, centimetri...) = La glaĉero antaŭeniras je kelkaj metroj (paŝoj, centimetroj...).
- Al mio livello = Je mia nivelo. (in forma avverbiale: mianivele)
- Più pesante di me di 10 chili = Pli peza ol mi je 10 kilogramoj.
- Gittata di 50 metri. = Pafdistanco je 50 metroj.
- A che prezzo vendi i cetrioli? = Je kiu prezo vi vendas la kokumojn?
- A che velocità andavi? = Je kiom da rapideco vi veturis?
[modifica] Altri casi in cui si usa je
Altri casi sono rarissimi e ben riconoscibili, ad esempio nell’esclamazione:
- Per Giove! = Je Jovo!
Ricordarsi sempre che la regola generale è quella di usare questa preposizione il meno possibile, e solo nei casi in cui nessun altra preposizione va bene.
[modifica] Esercizi