Esperanto/Genere e numero

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Esperanto
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Verso la frase semplice
  1. L'alfabeto e la pronuncia Esperanto/Alfabeto e pronuncia
  2. Parti del discorso ricavabili dalla radice Esperanto/Parti del discorso ricavabili da radice
  3. Genere e numero Esperanto/Genere e numero
  4. Modi e tempi verbali semplici Esperanto/Coniugazione verbale semplice
  5. Accusativo Esperanto/Accusativo
  6. Pronomi personali ed aggettivi possessivi Esperanto/Pronomi personali ed aggettivi possessivi
  7. Articolo e frasi semplici Esperanto/Articolo e frasi semplici
Verso la frase complessa (preposizioni, correlativi...)
  1. Numerali Esperanto/Numerali
  2. Giocare con suffissi e prefissi Esperanto/Agglutinazione
  3. Modi e tempi verbali composti Esperanto/Coniugazione composta
  4. Alcune congiunzioni ed esclamazioni Esperanto/Alcune congiunzioni ed esclamazioni
  5. Preposizioni Esperanto/Preposizioni
  6. I correlativi Esperanto/Correlativi
  7. I gradi degli aggettivi Esperanto/I gradi degli aggettivi
  8. Frasi interrogative e affermative complesse Esperanto/Frasi interrogative e affermative complesse
Diventare indipendenti
  1. Testi didattici Esperanto/Testi didattici
Appendici e note
  1. Elenco dei prefissi ed esempi d'uso Esperanto/Prefissi
  2. Elenco dei suffissi ed esempi d'uso Esperanto/Suffissi


Indice

[modifica] Il genere ed il numero

Per genere, si intende nelle lingue europee se un nome (ed in molte lingue anche l'aggettivo) è di genere maschile, femminile o neutro. In esperanto non c'è un genere come in italiano, la distinzione è solo per le cose sessuate, come vedremo sotto. Invece per numero si intende se la parola è al singolare o al plurale.

[modifica] Il femminile

I nomi non hanno un genere grammaticale, ma per motivi sociali e pratici, esiste un modo per distinguere i generi maschile e femminile solo per esseri sessuati (persone ed animali). La forma femminile dei nomi si forma aggiungendo il suffisso -in- prima della desinenza tipica del sostantivo. Ad esempio:

  • viro (uomo) → virino (donna)
  • kato (gatto) → katino (gatta)
  • patro (padre) → patrino (madre)

Gli aggettivi cambiano nel numero come abbiamo visto, ma non cambiano nel genere:

  • bela knabo (bel ragazzo) → bela knabino (bella ragazza)
  • bona patro (buon padre) → bona patrino (buona madre)

[modifica] Il plurale

I nomi e gli aggettivi hanno un numero (singolare e plurale). Per formare il plurale dalla forma singolare, si aggiunge il prefisso -j alla parola: Ad esempio:

  • libro (libro) → libroj (libri)

Lo stesso vale per gli aggettivi:

  • verda (verde) → verdaj (verdi)

L'aggettivo quindi concorda col nome anche nel numero (ma non nel genere), per cui:

  • bela knabo (bel ragazzo) → belaj knaboj (bei ragazzi)
  • bela knabino (bella ragazza) → belaj knabinoj (belle ragazze)

[modifica] Plurale dei gruppi misti (maschi e femmine)

In italiano, pur essendoci un femminile ed un maschile sia al singolare che al plurale, quando ci si riferisce ad un gruppo misto di persone, si usano nomi e aggettivi esclusivamente al maschile. Ad esempio, in italiano, dicendo "le mie amiche" si intende un gruppo di sole ragazze, ma con "i miei amici" il gruppo può essere sia di ragazzi che misto (ragazzi e ragazze). In esperanto, se un gruppo è misto, può essere fatto precedere dal prefisso ge-, che indica che il gruppo è composto da persone di entrambi i sessi (o non conosciamo il sesso delle persone che vi fanno parte, oppure non vogliamo specificarlo).

Quindi:

  • Miaj amikoj = I miei amici (solo maschi).
  • Miaj amikinoj = Le mie amiche (solo femmine).
  • Miaj geamikoj = I miei amici (sia maschi che femmine).

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