Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Danimarca
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La piccola Danimarca, il più meridionale degli stati nordici della NATO, ha sviluppato nel dopoguerra un deterrente militare di tutto rispetto. Anche se le sue tradizioni erano relativamente importanti, in termini militari, di fatto la Danimarca arrivò praticamente disarmata nel XX secolo, forse non essendosi mai più ripresa dopo la distruzione della flotta da parte di Nelson a Copenaghen, distruzione preventiva per il sospetto di resa nei confronti di Napoleone. La Germania non dovette faticare molto ad occupare la Danimarca nel 1940: praticamente priva di difesa sia militare che geografica questa piccola nazione, estrema propaggine settentrionale della parte centrale dell'Europa, capitolò senza combattere.
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[modifica] 1985
Al culmine della Guerra fredda la Danimarca si presentava come una realtà di tutto rispetto in termini militari. La posizione di blocco che era in grado di esercitare nei confronti dell'accesso al Mar del Nord era di importanza difficilmente sottovalutabile, visto che questa possibilità avrebbe chiuso l'accesso al mare aperto nei confronti della Flotta sovietica del Mar Baltico. La sua importanza in termini terrestri, invece, era prossima allo zero data la sua posizione decentrata rispetto alle direttrici d'avanzata sovietiche. La Danimarca, all'epoca abitata da circa 5 miglioni di anime era dotata di un piccolo esercito di pace che nel suo complesso comprendeva 31.000 uomini incluse tutte le F.A. Le riserve, sulle quali si contava per mettere in piedi il grosso dei reparti terrestri e anche navali, erano capaci di aumentare di parecchie volte tale ridotta consistenza numerica.
I professionisti in tempo di pace erano la maggior parte, poiché com'é normale in queste occasioni avrebbero svolto il ruolo di quadri per addestrare e comandare le truppe di riservisti. La leva durava 9 mesi, per cui non erano pochi i dubbi sulla reale efficienza possibile con un tal ridotto periodo di tempo. All'epoca non era insolito che gli altri paesi NATO avessero periodi di servizio di 18-24 mesi per le loro F.A., a parte questo la Danimarca era, come del resto la Norvegia, un Paese relativamente poco 'sottomesso' al volere NATO. Infatti non era una nazione 'sconfitta' nell'ultima guerra, ma solo liberata dagli occupanti nazisti. La Danimarca fino al 1963 non permetteva a forze armate di altre nazioni di entrare nel proprio territorio e in maniera categorica non ha permesso la presenza di armi nucleari. Le forze armate all'epoca erano in fase di ammodernamento, con preferenza all'Aeronautica per via del programma F-16. La Marina era abbastanza ben fornita, mentre l'Esercito aveva problemi di aggiornamento, anche se con alcuni settori di discreto valore.
[modifica] Esercito
Con una forza di pace di 18.000 uomini di cui 7.000 di leva, era la forza più numerosa. Comprendeva il Comando Occidentale per il settore dello Jylland con tre brigate, quello Orientale per il Sjaelland con altre due e la regione di Bornholm con un battaglione di fanteria, e unità carri e artiglieria. In tutto vi erano quindi 5 brigate, che erano ciascuna su due battaglioni di fanteria meccanizzata e uno carri, un gruppo d'artiglieria, una batteria antiaerea, una compagnia del genio e varie unità di supporto. Altre unità comprendevano 5 raggruppamenti definibili come reggimenti, su due battaglioni di fanteria, un gruppo d'artiglieria, uno controcarri e unità di ricognizione. L'Esercito era supportato da una minuscola aviazione con 8 aerei leggeri SAAB T-17 e 12 elicotteri Hughes 500M.
In tutto, dopo la mobilitazione sarebbero stati presenti 6000 uomini della forza di 'incremento' che erano richiamabili immediatamente; una riserva di 35.000 uomini per l'esercito campale, capaci di formare un terzo battaglione di fanti per ciascuna delle brigate di fanteria; altri 20.000 uomini per servizi logistici e supporto; 24.000 uomini per la difesa regionale con 21 battaglioni di fanteria, 2 carri, 7 gruppi di artiglieria, più unità controcarri e supporto vario; la più consistente delle forze ausiliarie era comunque la Guardia nazionale, con 60.000 elementi, di cui 8000 erano donne.
Quindi, ricapitolando vi erano:
- 2 comandi principali
- 5 brigate di fanteria
- 5 raggruppamenti
Tra la riserva e le unità costitutive di quelle maggiori vi erano:
- 7 battaglioni carri
- 46 battaglioni tra cui 21 di prima linea e 23 battaglioni di difesa regionale
- 17 gruppi d'artiglieria campale
- 5 batterie antiaeree
EQUIPAGGIAMENTI:
- Carri: 120 Leopard 1 (consegnati nel periodo 1976-78), 88 Centurion (riarmati col 105 mm), 48 M 41 (riarmati con un pezzo da 90 mm)
- blindati: 650 APC M113+ 68 portamortaio M106 da 107 mm
- Artiglierie: 144 obici M 101 da 105 mm, 96 M114 da 155 mm, 24 cannoni M 59 da 155 mm, 12 obici da 203 mm M115; 72 semoventi M 109 da 155 mm.
- Armi contraerei: 36 cannoni da 40 mm.
- Armi controcarri: cannoni SR C.Gustav da 84 mm, cannoni SR M 40 da 106 mm, missili Cobra, Dragon, TOW.
- Armi portatili e di fanteria: pistole SiG P210 e P220 e Browning da 9 mm, mitra M49 da 9 mm, fucili HK e M1 da 7,62 mm (trasformati con il 7.62x51mm NATO), mitragliatrici MG 42/59 da 7,62 e M2HB da 12,7 mm. Mortai Brandt da 120 mm
Note sulla dotazione: Anzitutto i carri armati, che erano 120 Leopard 1, comprati nella sola versione base da combattimento con il cannone da 105 mm NATO, e ben 217 Centurion inglesi, di cui 90 aggiornati nel 1983 con sensori IL e telemetro laser nel mirino del cannoniere, in seguito altri 16 sono stati aggiornati a questo standard. I Centurion erano della versione Mk5 e Mk 5/2, la principale differenza era data dal cannone da 105/51 mm che questi ultimi avevano grazie ad un aggiornamento intervenuto anni prima. Abbastanza ovviamente, i Centurion aggiornati erano gli Mk 5/2. I cannoni da 83,4 mm erano tuttavia ancora presenti in buona parte dei carri, anche se essi erano manifestamente obsoleti da decenni e non vi erano munizioni di nuovo tipo come nel caso dei pezzi da 105mm. A dire il vero, derivavano dai pezzi da 88/71 tedeschi e avrebbero dato in seguito il via al cannone da 105 mmL7.
A parte l'armamento obsoleto per buona parte dei carri, un altro problema era il motore a benzina, che oltre a costituire un rischio per l'incendio della benzina (che è facilmente infiammabile anche come vapore, differentemente dal gasolio) garantivano un'autonomia molto modesta, ben inferiore a 200 km su strada. I carri Leopard erano molto più mobili e capaci di oltre 600 km di autonomia. La loro protezione era peraltro inferiore, ma nell'insieme erano mezzi assai superiori anche se non erano stati ancora aggiornati in qualche modo apprezzabile. La loro versione era comunque una delle più recenti e di maggior successo all'export, ovvero la 1A3 con torretta in piastre saldate ad intercapedine, per una migliore protezione rispetto a quella di fusione e con 1,2 mc di spazio in più. Era previsto l'aggiornamento allo standard 1A5.
I carri armati comprendevano anche gli M41 Walker Bulldog. Questo indovinato carro leggero era una sorta di M47 in miniatura, ed era inteso come sostituto dell'M 24 Chaffee. Il nuovo carro era più pesante, potente e dotato di un cannone da 76 mm anziché il vecchio pezzo da 75mm. Nondimeno, rimase piuttosto difficoltoso da inquadrare, perché era piuttosto pesante e costoso, il suo cannone era di potenza insufficiente contro i carri medi e la corazzatura era ancora assai limitata, non molto migliore di quella dell' M24. Ma l'affidabilità meccanica e la velocità di 64-72 kmh erano degni di nota e il mezzo ebbe successo anche se non sostituì mai (per esempio in Italia, dove vennero usati direttamente gli M47) il precedente M 24. I carri danesi erano dotati di un nuovo cannone da 90mm, che li rendeva capaci di combattere i carri medi avversari, sopratutto con le nuove munizioni perforanti decalibrate e in futuro, un nuovo motore diesel e trasmissione automatica. Erano un discreto appoggio, che portava in tutto la forza dei carri a quasi 400 mezzi tra obsoleti, obsoleti ma aggiornati e moderni ma non aggiornati, per cui si trattava di una situazione con luci ed ombre. Piuttosto numerosi i semoventi M109 assieme a molti vecchi pezzi della Seconda guerra mondiale.
Tra gli altri mezzi da notare il SAAB MFI-17 Supporter, aereo leggero moderno che ha sia un'ala alta che un tettuccio a bolla. I piani di coda sono anch'essi alti, a T. La velocità massima è di circa 235 kmh,ma nonostante questo esso è adatto al ruolo di addestramento, osservazione aerea e persino attacco leggero.
Le armi leggere comprendevano anche mitra e mitragliatrici Madsen, di progettazione locale da parte di quella che era una delle più antiche fabbriche di armi automatiche, con prodotti di qualità e successo.
[modifica] Kongelige Danske Flygvevaaben (Danish Air Force)
Forte in tempo di pace di 7500 uomini di cui 1500 di leva, aveva 9400 riservisti e 12400 elementi della Guardia nazionale dell'Aeronautica di cui 1800 donne.
I suoi reparti erano:
- 723, 727 e 730 sqn, con gli F-16 in fase di acquisizione
- 725 sqn con i Draken S-35XD
- 729 sqn con gli RF-35XD da ricognizione (16 come nel caso dei cacciabombardieri)
- 721sqn con i C-130H da trasporto, i Gulfstream III da trasporto VIP e per ricognizione marittima
- 722 sqn SAR con 7 S-61A
- un reparto su T-17
- Squadra difesa aerea, con gli Improved-HAWK, disponibili in 10 batterie (al 1991)
Le basi principali erano Avno, Alborg, Skrydstrup, Karup, Vaerlose.
Dotazione di aerei:
- 48 F-16
- 16 S-35 Draken
- 16 RF-35 Draken
- 3 C-130H
- 3 Grumman Gulfstream III
- 22 SAAB T-17
- 7 S-61
- 10 batterie HAWK
[modifica] Svedesi in Danimarca
Da notare gli F-16, in fase di acquisizione da qualche anno, ma sopratutto i Saab 35 Draken nella versione export F 35XD, che erano caccia multiruolo con una capacità multiruolo. Per la cronaca, vennero comprati nel 1969-71 quando oramai la produzione era quasi terminata. Erano simili come motore RM-6C da 7830 kgs ai Saab 35F, erano dotati della possibilità di portare 4 serbatoi da 1250 l oltre ai 4000 interni: questa capacità di carico di carburante, rispetto ai 1050+2800 l dei Saab 35F, permetteva un'autonomia di 3250 km anche se con un peso di 15 t anziché 13 come massimo al decollo. I punti d'aggancio erano 9 da 450 kg di cui 6 sotto le ali, più due canoni da 30 mm Aden/M55. 20 F-35 o (S35XD) cacciabombardieri vennero comprati assieme a 20 RF-35 (RS35XD) e 6, poi 11 TF-35 per un totale di 51. Altri 32 Saab vennero comprati nel modello MFI-17 Supporter per addestramento e supporto.
[modifica] Marina
Con una forza di 4.500 uomini di cui 1300 di leva, la Marina danese era decisamente poco numerosa in termini di uomini, ma non lo stesso si poteva dire per quanto riguarda i mezzi, adeguati allo svolgimento della missione di combattimento nell'ambito della protezione del mare attorno alla Danimarca e sopratutto per sorvegliare lo stretto con la Norvegia. Le riserve erano di 10.000 e altri 5.000 erano per la Guardia nazionale per la Marina. Le bsai principali erano Arhus per il comando generale, Copenaghen, Korsar, Frederikshavn, Torshavn (isole Far Oer), Groenland (per l'appunto in Groenlandia).
Navi:
- 2 sottomarini classe 'Narhvalen'(ordinati nel 1965-70, 8 tls da 533 mm)
- 2 sottomarini 'Delfinen'(1953-54)
- 2 fregate 'Peder Skram' (1966-67, 8 Harpoon, 8 S.Sparrow, 2x127 mm)
- 3 fregate 'Nils Juel' (1980-82, 8 Harpoon, 8 S.Sparrow, 1x76 mm)
- 5 fregate 'Hvidbiornen' (1 cannone da 76 e per una di queste, elicottero)
- 10 navi d'attacco 'Willemoes' (1976-78, 8 Harpoon, 2-4 tls, 1x76 mm)
- 6 battelli d'attacco 'Soloven' (1965-67, 4-6 tls, 1 da 40 mm)
- 8 battelli 'Daphne' (1960-66, un cannone da 40 mm e cariche)
- 3 battelli 'Agdlek' (2x20 mm)
- 2 battelli ìMagen' (2x20 mm)
- 9 battelli 'O' (2x20 mm)
- 28 battelli costieri (1 x 12,7 o 20 mm)
- 4 posamine 'Falster' (1963-64, 4x 76 e 400 mine)
- 2 posamine costieri 'Lindornen' (1978, 2x20 mm e 60 mine)
- 1 posamine 'Langerland' (2x40 e 2x20 mm)
- 6 posamine costieri 'Sund' (1x40 mm)
- 1 battello recupero siluri
- lo Yacht reale Dannebrog
- 2 navi cisterna
- 4 rompighiaccio
- navi ausiliarie di vario tipo, di ricerca, protezione pesca etc.
- 8 elicotteri Lynx
- cannoni da 40 e 150 mm
- Unità difesa costiera
Note sugli equipaggiamenti: i sottomarini 'Narhvalen' del 1965-70, costruiti nei cantieri di Copenaghen e armati con 8 tls da 533 mm, e due più vecchi classe 'Delfinen' degli stessi cantieri nel 1954-64. *A parte questi vecchi sottomarini, vi erano due fregate 'Peder Skram' ordinate nel 1966-67 con 8 missili Harpoon, altrettanti Sea Sparrow, 2 cannoni da 127mm, 4 cannoni L60 Bofors da 40mm, e infine tls ASW e cariche di profondità.
- Si trattava dunque di navi armate molto pesantemente, come anche le fregate 'Niels Juel' da circa 1.300 t, ordinate tra il 1980 e il 1982, con uno scafo a ponte continuo con una lunga tuga che racchiude tutte le sovrastrutture dominate da un alto albero centrale a sezione trasversale che porta un radar da scoperta aerea sulla sommità, un radar di scoperta di superficie davanti sui tre quarti d'altezza, uno di navigazione a destra, armate con 8 missili Harpoon antinave a mezzanave, 8 Sea Sparrow a poppa, un cannone da 76 mm a prua, 4 tubi di lancio Mk 32 ASW, nonché mine o cariche di profondità. I radar di tiro sono uno a prua per il cannone e ben due per i Sea Sparrow -uno a prua e uno a poppa-, sistemati sul torrione e su di un basso albero rettangolare, immediatamente dietro il basso e anch'eso quadrato fumaiolo. Le capacità di queste navi dall'aspetto raccolto e gradevole erano quindi elevate, anche se non avevano spazio anche per gli elicotteri. Esse sembrano abbastanza simili alle 'Minerva' Italiane, che hanno come differenza principale l'assenza dei lanciamissili (gli Harpoon nelle navi danesi sono a mezza nave, vicino al fumaiolo). Da notare che le navi danesi, differentemente da quelle scandinave, erano legate alle scelte 'continentali' dei loro vicini, ovvero con i missli Harpoon americani, mentre i cannoni di medio calibro erano quelli da 76mm anziché i pezzi Bofors da 57mm.
- La dotazione di armamento era minore nel caso delle 'Hvibdiornen', del 1962-63 con un cannone da 76mm ma per il resto erano del tutto diverse, con una piattaforma per elicotteri Lynx, cariche di profondità e scafo rinforzato per navigare nel ghiaccio.
- Le navi d'attacco leggero erano le unità missilistiche del tipo 'Willemoes' del 1976-78, con un concentrato di armamento potente dato da un pezzo automatico OTO da 76mm, 2-4 tls da 533 mm, lanciabengala e 8 missili Harpoon. La propulsione aveva 3 turbine a gas Rolls-Royce per un totale di 38 nodi. Altre navi erano le 'Soloven' ordinate nel 1965-67 con 2-4 tls da 533 e un cannone da 40 mm e tenuti in riserva, essendo le motosiluranti pure oramai piuttosto superate.
- Le navi da difesa costiera erano le Dahne commissionate nel 1960-65, 8 navi con cannone da 40mm e cariche di profondità, le 'Adglek' con due cannoni da 20mm ed usate nelle acque della Groenlandia, 2 'Magen' con due cannoni da 20 mm, nove O, con due cannoni da 20 mm come anche i 28 battelli costieri con una mitragliatrice leggera o un cannone da 20 mm.
- Le navi MCM erano le 4 'Falster' ordinate nel 1963-64 con 2 impianti binati da 76 mm e fino a 400 mine; i Lindormen, posamine costieri con due cannoni da 20mm ordinati nel 1978 e 60 mine, un 'Langeland' con due cannoni da 40 mm e 2 da 20 mm e sei 'Sund', costruiti negli USA e armati anch'essi piuttosto pesantemente con un cannone da 40 mm.
- L'aviazione di marina aveva 8 Lynx con equipaggi della marina e manutenzione dell'aeronautica. Le postaziondi di difesa costiera con posti di osservazione, stazioni radar e batterie in postazioni protette da 40 e 150 mm.
- Da considerare anche la MOBA, una unità di supporto per la difesa costiera e aveva una sezione di operazioni e una logistica con sistemi radar di scoperta di superficie, comunicazioni, veicoli di trasporto rifornimenti, carburante e armamemnti per le piccole navi danesi che sarebbero state così rifornite anche lontano dalle loro basi. In tutto vi erano programmi di ammodernamento con 4 sottomarini, elicotteri e navi MCM, oltre ad aggiornamenti vari.
Nell'insieme la marina danese era una piccola forza, specie in termini di personale, e operava attorno alla madrepatria e in Groenlandia, ma aveva una sorprendente capacità offensiva e di contrasto per le sue dimensioni: 14 navi armabili con un massimo di ben 112 missili Harpoon (sempre che fossero stati disponibili in tal numero negli arsenali) e 16 con non meno di una quarantina di siluri, e la capacità di posare fino un paio di migliaia di mine per volta (gli irakeni, per esemio, ne schierarono in tutto 1200 nel 1990-91 e tanto bastò a dare molte difficoltà all'armada della Coalizione con oltre 120 navi moderne di cui due gravemente danneggiate dalle mine: l'incrociatore tipo AEGIS rischiò di affondare spezzato in due, salvato solo dal mare assolutamente calmo, che certo non sarebbe lo standard in una guerra nei mari settentrionali), nonché di schierare un congruo numero di cannoni automatici sulle navi e artiglierie costiere. In particolare, le 'Willemoes' erano armate a sufficienza per porre una minaccia mortale ad una intera squadra di navi nemiche se necessario con un solo passaggio a fuoco,, un fatto notevole per unità tanto piccole.
[modifica] 1992, DAF
Kongelige Danske Flygvevaaben (Danish Air Force)
- 41 (46) SABCA F-16 A-10
- 10 (12 ) SABCA F-16B-10
- 8 (8) Fokker F-16 A-10
- 3 (4) Fokker F-16B-10
- 16 (20) Saab A-25XD F-35 Draken
- 18 (20) Saab S-35XD RF-25 Draken
- 9 (11) Saab Sk.35XD TF-35 Draken
- 3 (3) C-130H (Model 382 C-38D)
- 3 (3) Gulfstream Aerospace G.1159 A Gulfstream SMA-3
- 21 (21) Saab MFI-17-T-17 Supporter
- 1 DC-3 (Historical museum)
- 1 Aérospatiale NA-262
- 8 (9) S-61 A-1 Sea King
Haerens Flygvetjaneste (Army Air Force)
- 8 (9) Saab MFI-17
- 14 (14) Hughes Model 500
- 12 (12) Aérospatiale AS-550L-1
Soavaernets Flyvertjaeneste (Naval Air Force)
- 6 (6) Westland Lynx Mk.80
- 3 (3) Lynx Mk.90
- 1 (1) Lynx Mk.28
[modifica] Aeronautica danese, fino al 2006
l'Aviazione danese cominciò a muovere i primi passi nel giorno del 14 dicembre 1911, quando due ufficiali della Marina danese iniziarono i corsi di pilotaggio su di una scuola di pilotaggio civile, e nel 25 marzo 1912 aprì la sua attività la Marinerns Flyveskole, mentre l'Esercito danese arrivò con con un ufficiale iniziato all'arte del pilotaggio dal 21 dicembre 1911 e l'istituzione di una scuola di pilotaggio, la Haerens Flyveskole per l'esercito. Il primo servizio aeronavale fu il Marinens Flyvertjenetse, il 1 febbraio 1913, seguito a ruota dallo Haerens Flyvertjenetse solo il 18 ottobre 1918. I primi aerei usati furono nel 1912 un BS III dell'Esercito e un Farman Svendsen Kopi, rispettivamente per l'esercito e la marina. Nel 1913-19 vennero comprati 100 aerei, di cui 60 per la marina, di cui 23 FB.II/V e 12 FB.5 per l'Esercito. Dopo la riorganizzazione del 1923 i servizi furono potenziati e riorganizzati, divenendo Flyverkopset per l'Esercito e Marinens Flyvevesen della Marina. In tutto nel 1940 vi erano 150 aerei su sei stormi, ma non spararono un colpo perché la Danimarca non poteva difendersi dalla Germania e non lo fece. Nel frattempo, dal 1932 i servizi erano diventati Haerens Flyvertropper e Svaernets Flyvevaesen. La LW tedesca incorporò i materiali più adatti. Nel 1944 i piloti danesei ricominciarono l'attività in Svezia con una brigata aerea , La Danske Brigades Flystykrker i Sverige, con piloti della marina e esercitoo grazie ad aerei scappati in Svezia e poi 15 Saab B.17C svedesi. Ricostituiti i servizi coi nomi d'anteguerra nel dicembre 1945, razionalizzando i vari servizi con le poche risorse disponibili, vennero riorganizzati in una Aviazione la Kongelige Danske Flyvevaben il 1 ottobre 1950 mentre l'anno prima la Danimarca aveva costituito la NATO assieme ad altre nazioni europee e nordamericane. Ebbe circa 48 Spitfirem 16 Catalina, 14 C-47 e C-54, circa 50 T-6 e AT-16, e financo un B-17G. Gli idrovolanti Catalina vennero usati fino agli anni '60 e i trasporti fino all'82. Ma presto arrivarono anche altri apparecchi: i caccia Gloster Meteor arrivarono nel 1949-52 in 69 esemplari, poi nel 1956-58 giunsero 34 Hunter, e sopratutto, dopo questa 'propedeuticità' ben 267 F-84E/G/F che cominciarono la loro carriera nel 1951 fino al 1971.
Da notare che apparentemente non vennero utilizzati gli F-84F, mentre i ricognitori RF-84F servirono nel No.729 Squadron. Nel 1958 arrivarono 59 F-86D ex-USAF per le unità No.723, 726 e 728 squadrons, e altri 3 vennero comprati per rimpiazzo nel '62. Operarono fino al 31 marzo 1966, e poi vennero usati come 'esche' sugli aeroporti. Arriavarono poi 48 F-100D e 10 F-100F dal luglio '59, tra i primi caccia supersonici apparsi in Europa. Vennero usati nell'Eskadrille 725 di Karup e le 727 e 730 di Skrydstrup. Non furono molto amati e i piloti, pur non avendo mai avuto i F-86 'normali' ebbero a ridire sulla qualifica di 'Super'. Vennero comunque tenuti in servizio fino al 1982. Altre fonti parlano di 72, ma in ogni caso questi aerei operarono principalmente come macchine da supporto aereo avanzato, e solo secondariamente come aerei d'attacco antinave e caccia. Ebbero un primato di sicurezza tutt'altro che rimarchevole, con almeno un terzo degli aerei persi per incidenti, ma poi i superstiti vennero venduti alla Turchia. Due sono usati come 'gate guardians' e uno per un museao.
La successiva macchina, stavolta bisonica, ricevette 25 F-104G di costruzione canadese e 4 TF-104 di costruzione Lockheed. Ancora una volta vennero messi in servizio con 2 squadroni, l'Esk 723 e il 726 di base ad Aalborgdal 1965. Poi giunsero, attorno al 1972 i primi di 22 ex-RCAF caccia, di cui 7 biposto CF-104D. Vennero usati anche dall'Esk 726 nel compito di addestramento ECM. Infine, venne sciolto l'Esk 723 il gennaio 1983, e il 726 nel 1986. Solo 4 F-104 vennero trattenuti come traino-bersagli. Di 51 aerei vennero persi 12 in incidenti. Alcuni vennero trasferiti a Taiwan dal 1987.
Nel 1970-71 vennero forniti 51 caccia Draken tra cui 31 ricognitori o addestratori. Erano i caccia Saab 35 X con la capacità di usare fino a circa 4 t di carico bellico. In tutto, questi aerei rimasero in servizio fino al '93 e 12 vennero forniti all'USAF, nella loro National Test Pilot School nel '98. Nel frattempo arrivarono anche i caccia F-16. Ma se ne riparla poi. Adesso indietro nel tempo, per vedere la formazioneil 1 aprile 1958 dell'Artilleriflyvebatteri 'Vandel' con 16 Super Cub L18C. Questi restarono in servizio fino al 1977, ed erano aerei leggeri monomotore. Dal 1 luglio 1971 arrivarono (finalmente) anche gli elicotteri: 6 MD500 Defender con l'Esercito. La Marina ritornò agli apparecchi volanti il 1 febbraio 1962 con la 722 Eskadrille con compiti SAR sul mare, e 8 Alouette III. Poi venne rinforzato e divenne un vero squadrone anche con capacità ASW.
La ristrutturazione della Danske Flyvevaben iniziò con una decisione del 1993, e comprende ristrutturazioni materiali, ma non quelle dei compiti, come la copertura aerea e la difesa delle zone di interesse economico del Paese, nonché la partecipazione alla NATO. Quanto alla partecipazione a questi ultimi vi è da dire che 50.000 militari delle piccole FA danesi hanno servito in missioni NATO all'estero, cominciando dalla crisi del Kashmir nel '53. Poi sono seguiti tanti altri compiti, come quelli nel Golfo Persico e anche sulla Iugoslavia con 6 F-16 schierati nel '99. Per i compiti di reazione immediata viene messo disponibile, in ambito NATO uno squadrone di 12 F-16, e per le forze di reazione 'rapida' ve ne é un altro oltre ad una batteria di HAWK e un aereo CL-604.
Quanto alla organizzazione, la Danimarca è passata da ADNORTH a AFCENT ovvero le F.A. del Centro Europa. L'Aeronautica danese ha 2 grandi officine e 3 depositi di carburante e 7500 effettivi complessivi. Esistono la scuola di guerra e l'Accademia aeronautica a Copenaghen, e a Karup da poco vi è una scuola di sopravvivenza. Per aiutare il piccolo nucleo di personale aeronautico, esiste anche una Guardia Nazionale Aeronautica di 7500 effettivi, fondata nel '48 assieme alle altre componenti della Guardia nazionale, navale e terrestre. Vi è un Corpo osservatori terrestri e un Corpo di difesa delle basi, il primo con un posto d'osservazione ogni 15 km circa, ovvero 400 in tutto, e collegati con i 6 centri d'allarme radar nazionali per la difesa aerea. Il Corpo difesa basi ha 20 plotoni, formati anche da civili che sono per contratto obbligati a seguire 200 ore di addestramento nei primi 3 anni, poi 24 ore l'anno.
L'organizzazione dei reparti vede:
La presenza di un comando operativo aerotattico o TACDEN, Flyvertanktitsk Kommando vede l'assegnazione di tutti i reparti di prima linea. Il comando materiali -AMC si occupa della logistica e mantenimento basi che sono quelle di AAlborg, Skrydstrup, Karup e Vaerlose, in fase di chiusura. Le basi sono protette da uno stormo di missili HAWK, con 2 gruppi e 4 batterie l'uno con una forza totale di 36 rampe di lancio trinate (il che significa che ogni batteria ha solo 4 lanciatori e non sei, come normale), radicalmente aggiornate alla fine degli anni '90 nelle componenti di comando e controllo. 4 batterie sono sull'Isola di Zealand, 2 nello Jutland 2 sull'Isola di Fuen, e una batteria addestrativa a Karup, anch'essa su 4 lanciatori. Vi sono anche altre armi oltre a questi 'immortali' (e micidiali) missili SAM, comprati solo nel '78: i loro 'appoggi' sono i cannoni Bofors L70 e lanciatori binati Stinger dell'Esercito, comprati negli anni '90. La difesa aerea danese è integrata nel NADGE, attualmente in fase di sostituzione con l'ACCS, che entro il 2006 è stato completato. In ogni caso, i siti radar danesi sono 6, di cui due con radar BAe MARTELLO a Faer Oer e Bornholm. Esiste anche un'altra istituzione, il NAEW ovvero NATO Airborne Eearly Warning, anche se ovviamente senza che la Danimarca abbia materialmente possesso di aerei AEW. Contribuisce con personale logistico, e con gli osservatori della Guardia nazionale, che con i suoi punti d'osservazione ogni 15 km può controllare abbastanza bene l'avvicinamento anche a bassissima quota di eventuali aerei che volino troppo bassi per essere 'beccati' dai radar.
Attualmente, l'unico tipo di caccia presente è l'F-16, che la Danimarca ha comprato, assieme ad altre 3 nazioni NATO (Norvegia, Olanda e Belgio) come vincitore del concorso per un caccia di nuova generazione. Venne posto un ordine già il giugno 1975 per 46 monoposto e 12 biposto. Vennero assemblati dalla SABCA belga, ed erano macchine veramente primigenia, essendo del Block 1. Le consegne iniziarono il 28 gennaio 1980, quando arrivò il primo F-16B, e alla fine venne formato con questo aereo il potenziale di volo dell'Eskadrilless 727 e 730 di Skrytrup, rimpiazzando senza rimpianto gli F-100. La prima di queste due Eskadrilles divenne operativa il 26 agosto 1981, nel 1983 arrivarono anche le 723 e 726 di Aalborg e così finirono per rimpiazzare anche gli F-104. Il 723 venne dichiarato operativo nel marzo 1984.
In tutto, gli F-16 vennero aggiornati al Block 10 con il programma Pacer Loft 1. Poi seguirono nell'agosto 1984 forniture di altri 12 Block 15, provenienti dalla olandese Fokker, come rimpiazzi per le perdite: erano 8 monoposto e 4 biposto.
Alla fine gli F-16 divennero operativi con l'Esk 723 di Aalborg nel gennaio 1983, rimpiazzando gli F-104, con la 726 di Aalborg, rimpiazzando nel tardo '83 gli F-104 con i Block 15. La Esk 727 di Skrystrup del 1 aprile 1981, e la 730 di Skystrup che completò il passaggio l'11 agosto 1982 dai Super Sabre.
Quanto all'armamento di bordo, si tratta per lo più di missili AIM-9L, ma poi sono arrivati anche gli AMRAAM e AGM-65. L'Esk 726 ha compiti di ricognizione rimpiazzando in questo i Draken dell'Esk 725 e 728 e possono fare questo grazie al pod da ricognizione RED BARON che ha le macchine fotografiche prima usate dai Draken.
La carriera operativa ha visto che già nel 1987 il numero di squadroni originale non era ancora supportabile dal ridotto numero di aerei disponibili. Evidentemente non era solo un problema con i caccia F-100 e nemmeno con gli F-104, tutto sommato non tanto flagellati dalle perdite. La forza di F-16, che allora condividevano ancora con i Draken il compito della prima linea, e senza altri aerei si dovette ridurre il totale delle unità operative. Ma l'ordine per altri 24 aerei per rimpiazzare i Draken non venne emesso per mancanza di soldi, nonostante la riduzione di personale. Solo 3 Block 15 vennero forniti dall'USAF, 170 th TFS dell'Illinois ANG, seguiti da altri 3 monoposto e 1 biposto dal deposito AMARC. Poi un programma che ha valorizzato la qualità ha visto l'aggiornamento MLU per portare questi aerei praticamente allo standard MLU con una capacità portata grossomodo al livello dei più recenti Block 50-52, non male considerando che si tratta di macchine Block 1 e 15. Si è trattato di modificare il radar allo standard AN/APG-66(V2A), aggiungere un GPS, un HUD a grande angolo, occhiali notturni, computer missione modulare e un sistema di cartografia digitalizzata, il tutto da completare entro il 1999. Infine un pod speciale è stato costruito dai danesi con uno scanner IR e 2 macchine Vinten F95 e un sistema più avanzato chiamato Per Udsen era in sviluppo qualche anno fa.
Al 2006 vi erano 63 F-16 operativi dei 88 a suo tempo forniti, con un rateo di perdite, sopratutto iniziale, tutt'altro che modesto. Nondimeno, si tratta di una macchina ben popolare tra i piloti, specie con gli ultimi aggiornamenti. Di queste macchine ve ne sono 48 in servizio di prima linea e 12 per l'addestramento, tutti su squadroni che però sono accorpati in formazioni maggiori: 2 per ciascuna delle Eskadrille 726 di Aalborg, per la conversione operativa, 727 e 730 di Skrydstryp.
I reparti logistici sono con la 721 Eskadrille di Vaerlose con 3 C-130H , comprati nel '75, e 1 Gulfstream III, 2 Canadair CL-604 Challenger, mentre i 5 origiari Gulfstream del 1981-82 sono stati radiati. Si tratta di aerei ricognitori marittimi, come anche trasporti VIP e collegamento.
La 722 sempre sulla stessa base era in predicato di spostarsi a Karup con i suoi elicotteri S-61A1 Sea King, del 1965-67 usati per compiti SAR con 8 dei nove esemplari comprati a suo tempo, ancora in servizio e con diversi aggiornamenti.
Infine i SAAB T-17 Supporter son anch'essi vecchiotti, anche se non così tanto, ma nondimeno del 1975-77. Quando ne vennero comprati 32 di cui 30 anni dopo ve n'erano ancora 28 in servizio con la Flyveskolen, sempre a Karup, e 4 gruppi addestrativi sparsi sulle altre basi aeree principali. Sono i successori dei T-33, anche se ovviamente si tratta di macchine totalemnte diverse, essendo aerei leggeri ad elica, con una velocità che arriverà a stento ad un terzo di quella delle macchine a reazione americane. È usato per molti compiti, anche d'attacco al suolo e ricognizione costiera.
Quanto all'evoluzione recente e ai programmi futuri, la KDF ha chiuso nel 2003 l'importante base di Vaerlose, ha comprato i CL-604, di cui un'altra coppia sostituirà l'ultimo Gulfstream, e 3 +1 opzionale C-130J che rimpiazzeranno i vecchi C-130H. Ma sopratutto, nel 1998 venne stanziato un primo contributo di 10 milioni di dollari per il JSF, con il che la Danimarca arrivò al non molto prestigioso livello di 'cliente informato'. Poi venne eslezionato il JSF come rimpiazzo per gli F-16 nel ottobre 2001 e il 28 maggio 2002 la Danimarca ha aderito al terzo livello del programma SDD per la dimostrazione operativa delle capacità del nuovo aereo, con cui ha speso 125 milioni di dollari. Se tutto andrà bene, 48 F-35 sostituiranno gli F-16 dal 2015. È possibile anche un secondo contratto per un caccia come l'EF-2000.
Inoltre, dal 2003 tutti gli elicotteri sono passati sotto il controllo centralizzato del TACDEN che controlla così tutti gli 8 elicotteri Lynx Mk 80A e 90A della Marina, trasferiti da Vaerlose a Karup e inquadrati nella 728 Eskadrille. In ogni caso possono operare dalle 3 corvette N.Juel e 4 Thetis. Sono state aggiornate con un contratto di 32 milioni di dollari allo standard Super Lynx, a parte i motori: la trasformazione iniziò nel 1999 e arrivò a compimento attorno al 2005. Le 25 macchine dell'Esercito sono 13 Hughes 500M, superstiti di 16 comprati in tutto durante gli anni '70, poi nel 1990-92 sono arrivati anche 12 Fennec AS.550C2 che sono armabili con missili TOW, 4 a testa, e sono basati a Vandel, su due squadroni: quello chiamato Panservaerns-Helicopter con i Fennec e Hughes, e l'Observations-Helikopter Kompagni con gli Hughes. Da trasferire a Karup e formare la 724 Eskadrille. Nel 2001 è stato firmato un contratto di 340 milioni di dollari per 14 EH-101 che sostituiscono i Sea King della 722 Esk, ma anche per supportare la brigata SHIRBRIG, che è la brigata d'intervento rapido nata da un accordo del '96 tra Danimarca, Austria, Canada, Olanda, Polonia, Norvegia e Svezia. Dopo il 2010 potrebbero essere necessari anche elicotteri medi NH-90. In seguito saranno forse realizzati anche programmi per rimpiazzare l'HAWK e i T-17.
In tutto vi sono le seguenti unità:
- TACDEN:
- 721 Eskadrille, Aalborg con 3 C-130J e 4 Challenger CL-604
- 722 di Karup, 8 Sea King S-61A in rimpiazzo con 14 EH-101
- 724 di karup con 12 AS-550C2 Fennec da attacco e 13 Hughes 500M
- 726 di attacco, Aalborg, con 16 F-16BM OCU
- 727 di Skydstrup con 26 F-16AM su due squadroni
- 728 di Karup, 8 Super Lynx
- 730 di Skydstrup con 24 F-16AM
- AMC:
- Flyveskolen di Karup
- Reparto addestrativo SNF-KAR di Karup
- omologo SNF-ALB di Aalborg
- omologo SFN-SKP di Skydstrup
- omologo SFN-VRL di Vaerlose
Organico della KDF, Kongelige Danske Flyvevaben:
- 48 (57) F-16AM
- 12 (16)F-16BM
- 20 (28) SAAB T-17 'Supporter'
- 4 (4) Lockheed C-130J 'Super Hercules'
- 3 (3) Bombardier CL-604 'Challenger'
- 8 (9) Sikorsky S-61A-1 'Sea King'
- (14) EH-101U
SF, Sovaernets Flyvetjaneste (marina):
- 8 (10) Westland Sea King Mk.90B
HF, Herens Flyvetjaneste (Esercito):
- 12( 12) Aerospatiale AS-350C-2 Fennec
- 12 (14) Hughes Model 500M

