Lucidatura autoveicolo
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La lucidatura delle autocarrozzerie (automobili, camion, camper, autobus, motociclette, motorini, biciclette....)
Col trascorrere del tempo e delle mode si è affermata, nel campo dei trasporti, l'abitudine di "finire a lucido" le superfici dei mezzi di trasporto. La maggior parte dei mezzi trasporto, dagli aeroplani ai treni, dalle navi alle automobili, è verniciata con vernici lucide.
È probabile che la scelta del lucido si sia affermata per due motivi:
- un effetto estetico più gradevole
- una più facile manutenzione della pulizia (a causa delle minori rigature superficiali nelle quali si possa insinuare lo sporco).
Per questo motivo, tanto le linee di produzione quanto le strutture post-vendita (autocarrozzerie, cantieri navali, cantieri aeronautici e ferroviari) si sono dotate di tecniche e di attrezzature adeguate a lucidare al meglio possibile le superfici dei mezzi di trasporto.
Tali tecniche, se corrette, prevedono l'asportazione degli strati più superficiali della vernice fino alla totale eliminazione delle righe microscopiche e di ogni imperfezione. In tal modo la superficie sarà liscia e quindi lucida. Tale asportazione avviene sempre a livello infinitesimale: lo spessore totale di una vernice si calcola sulla base di decine o centinaia di micron mentre una lucidatura può asportare al massimo alcuni micron. Di conseguenza è possibile lucidare un'autocarrozzeria decine di volte prima di asportarne il pigmento.
La corretta lucidatura della vernice di un autoveicolo dovrebbe sempre avvenire nel seguente modo:
- applicazione di un prodotto lucidante (pasta abrasiva) in grado di abradere la superficie abbassandola fino ad eliminare le imperfezioni che la rendono opaca.
- applicazione di un prodotto lucidante più fine in grado di abradere la superficie fino ad eliminare le righe lasciate dal precedente prodotto
- via via prodotti sempre più fini fino a che le rigature a livello microscopico sono pressoché inesistenti.
Fino a qui il concetto di base appare semplice: abradere gli strati di vernice più superficiali con prodotti sempre più fini.
Tuttavia la lucidatura di un'autocarrozzeria è in realtà un processo molto delicato poiché è influenzato da tutte le operazioni che sono state effettuate precedentemente (applicazione del fondo, verniciatura,...) e da un'altra molteplicità di elementi:
- La temperatura della superficie.
- Il tipo di vernice
- l'età della vernice (appena depositata o vecchia di 10 anni)
- le sostanze abrasive contenute nella pasta lucidante
- le sostanze chimiche contenute nella pasta lucidante
- l'applicazione a mano o a macchina
- lo strumento di applicazione (cotone, lana, nylon,...)
A differenza di quanto si pensi non influiscono invece fattori quali:
- colore
- spessore
Da considerare poi che le vernici degli autoveicoli negli anni si sono evolute in tre principali direzioni:
- lo spessore della parte pigmentata (colorata) si è ridotto in favore di strati sottostanti quali il "fondo" e strati anticorrosivi.
- Sempre più le vernici ad unico strato sono state abbandonate in favore delle cosiddette "doppio strato" (in alcuni casi triplo). La verniciatura "doppio strato" prevede che la vernice che contiene il colore venga coperta da uno strato di vernice trasparente detta appunto "trasparente" che serve a proteggere e ad offrire maggiore senso di "profondità" alla carrozzeria. Attualmente (2009) è abitudine delle case automobilistiche verniciare gli autoveicoli con un unico strato se colori "pastello" (bianco, nero, rosso,...) e con la tecnica "doppio strato" se si tratta di "metallizzati".
- la terza e più rilevante evoluzione delle vernici automobilistiche è stato il passaggio da solventi a base di petrolio a solventi a base d'acqua. Questo ha cambiato completamente il comportamento delle vernici in fase di asciugatura, nella capacità di resistere agli agenti atmosferici, nel modo di depositarsi e distendersi sulla superficie e infine nel modo di rispondere alla lucidatura.
Vi sono in commercio prodotti lucidanti "finti" che si limitano a riempire le incongruenze della vernice con un prodotto cosmetico; il risultato è che dopo poco tempo la vernice tornerà opaca come prima. Analogamente vi sono prodotti lucidanti che assicurano un risultato perfetto con un passaggio unico: ciò è possibile solo su vernici poco rovinate. Attualmente si sono affermati prodotti lucidanti a base d'acqua che garantiscono 3 tipi di vantaggi:
- tossicità prossima allo zero
- migliore compatibilità con le nuove vernici
- maggiore garanzia di risultato (i prodotti "coprenti" infatti sono generalmente a base di derivati del petrolio, mentre i prodotti all'acqua tendono ad essere più "sinceri" nel risultato)
Definita questa ampia casistica la confusione durante la lucidatura può facilmente regnare sovrana e molti profani e anche molti specialisti del settore tendono ad applicare in modo scorretto paste lucidanti e cere protettive fino ad ottenere pessimi risultati. È anche facile che si tramandino tra appassionati leggende infondate come il fatto che su un'auto rossa si debba impiegare una pasta rossa.
Per lucidare in modo corretto un'autocarrozzeria è tuttavia sufficiente fare distinzione fra vernici "pastello" e "doppio strato" e fra i vari gradi di opacità. È inoltre fondamentale seguire fedelmente le indicazioni dei produttori di paste lucidanti: essi, come i produttori di vernici o di altri prodotti, progettano, testano e producono processi di lucidatura adeguati alle più ampie casistiche.
Pertanto, quando una persona si trova a dover lucidare il proprio autoveicolo, è opportuno che si documenti in modo approfondito sul tipo di vernice da lucidare e quindi sul prodotto da applicare. Una volta effettuata la scelta è fondamentale che segua fedelmente le indicazioni del produttore. Poiché oggi internet offre ampie possibilità di documentazione è opportuno approfondire personalmente tali informazioni: molti negozianti infatti tendono a vendere ciò che hanno a disposizione nei magazzini e molti presunti specialisti tendono invece a "mischiare" prodotti di varia provenienza in ordine casuale; tali indicazioni solitamente portano a risultati insoddisfacenti. Se il vostro benzinaio vi consigliasse di mettere nel serbatoio della vostra auto un 30% di gasolio e 70% di benzina affermando che l'auto funzionerebbe meglio, voi lo fareste?
Concludendo, la lucidatura di un'autocarrozzeria sarebbe semplice se non fosse influenzata da decine di fattori diversi e contornata da leggende e cattive indicazioni.
Per ottenere un buon risultato tuttavia è sufficiente seguire poche ma precise regole:
- Si applica sempre prima il prodotto abrasivo e solo successivamente il prodotto protettivo
- È fondamentale seguire fedelmente le indicazioni del produttore di prodotti lucidanti
- Come in ogni lavoro è meglio dedicare tempo e una modesta quantità di denaro: la fretta è cattiva consigliera.
[modifica] I problemi più frequenti
- Le plastiche si sporcano durante la lucidatura e non tornano pulite.
- Le plastiche neutre (non verniciate) sono porose; per questo motivo tendono ad assorbire le paste lucidanti. Una soluzione unica non esiste; è quindi sempre meglio proteggere le plastiche con nastro di carta. I prodotti a base di acqua sono però molto più facili da pulire di quelli a base di petrolio in quanto il loro solvente naturale è l'acqua...
- La carrozzeria è coperta da segni circolari detti ologrammi, aloni o colpi di sole.
- Generalmente questo problema si manifesta più facilmente sulle vernici più moderne ed è più visibile sui colori scuri. Gli aloni sono determinati da due tipi di problemi differenti:
- uno strato di sostanze grasse sulla superficie ed è distribuito in modo non uniforme; generalmente avviene con i prodotti più grassi a base di petrolio, ma può avvenire anche con i lucidanti a base d'acqua. In tal caso è opportuno pulire a fondo la superficie lucidata. Se il prodotto è a base d'acqua sarà sufficiente pulire a fondo con un panno adeguato ( a seconda delle indicazioni del produttore). Se il prodotto è a base di petrolio sarà necessario asportare la parte grassa a seconda delle indicazioni del produttore del prodotto.
- anche una volta asportato lo strato unto la vernice vista al sole appare alonata; in tal caso il problema è dato da una scorretta lucidatura. È probabile che il prodotto o le tecniche applicate non siano adeguate al tipo di vernice; è il tipico caso in cui è meglio consultare direttamente il produttore; ogni altra operazione infatti rischia di peggiorare la situazione. È comunque probabile che il problema sia dato da un abrasivo troppo aggressivo; effettuare più passaggi con abrasivi via via più fini può ridurre l'effetto.
- È meglio lucidare a mano o a macchina?
- La lucidatura a mano è spesso più rapida di quella a macchina. La lucidatura per mezzo di una lucidatrice consente un risultato più approfondito ma porta più rischi di danni alla vernice.
- È meglio una pasta abrasiva o un polish?
- La traduzione di polish è "lucidante". Di conseguenza una pasta abrasiva e un polish sono entrambi prodotti in grado di lucidare perché antrambi contengono sostanze abrasive. Generalmente le paste abrasive contengono abrasivi più forti e quindi sono più aggressive, mentre i polish sono solitamente meno "forti" e contengono normalmente cere protettive. I polish di solito sono il giusto compromesso per la maggior parte delle auto e garantiscono una rapida applicazione, mentre le paste abrasive sono solitamente impiegate dai professionisti solo in alcuni casi.