Micro e nanotecnologia/Microtecnologia/Il plasma/Fisica del plasma
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Le due relazioni matematiche che servono a descrivere un plasma sono l'equazione di Poisson che collega il potenziale
locale del plasma alla densità di carica (
), dove
è la carica ed
il numero per unità di volume:
e la distribuzione di Maxwell-Boltzmann che si assume valida (anche se spesso il sistema non si possa considerare propriamente all'equilibrio termodinamico). Secondo tale distribuzione:
dove gli esponenziali sono i fattori di Boltzmann che danno la probabilità che una carica si trovi in un punto a potenziale
quando il suo moto termico corrisponda a una temperatura
.
[modifica] Lunghezza di Debye
La combinazione opportuna di queste due grandezze serve a definire una lunghezza che ha un ruolo essenziale nella fisica del plasma la lunghezza di Debye. Il ragionamento si può semplificare nella maniera seguente.
Si consideri un gas ionizzato con densità uniforme di elettroni liberi
e di ioni positivi
ionizzati
volte (
=
). Se il sistema è in equilibrio termodinamico in un potenziale elettrostico
ed introduciamo una carica
in
,, le cariche di disporranno secondo la distribuzione di Boltzmann:
Il potenziale risultante si otterrà risolvendo l'equazione di Poisson:
Dove
è la funzione delta di Dirac che rappresenta in questo caso una una carica puntiforme. Linearizzando gli esponenziali per
(energia termica media delle particelle più grande dell’energia potenziale elettrostatica), si ottiene:
se si definisce:
(Z è il valore medio della carica ionica) si ha che in coordinate polari la soluzione del potenziale nell'intorno della carica
è:
Il risultato indica che intorno ad ogni carica
il plasma crea una nuvola di carica spaziale che riduce il potenziale elettrico coulombiano fino ad annullare l’effetto di carica singola su distanze superiori a
, che prende appunto il nome di lunghezza di Debye. A distanze superiori alla lunghezza di Debye si misurano solo gli effetti collettivi e non quelli delle singole cariche. Nel caso di un plasma in cui le cariche mobili siano essenzialmente gli elettroni, la lunghezza di Debye vale:
dove l'energia termica
è espressa in
(
a
) e
in
.
Si può notare quindi che la lunghezza di Debye diminuisce al crescere della densità elettronica, (perché sono disponibili più elettroni per schermare), ed aumenta al crescere della temperatura (poiché aumenta la mobilità delle cariche).
In generale la componente del plasma che più influenza la lunghezza di Debye è la densità elettronica, in quanto gli elettroni hanno una mobilità molto superiore rispetto agli ioni, che è dovuta alla minore inerzia.
[modifica] Valori tipici della lunghezza di Debye
Per dare una idea una tabella :
| Plasma | Densità ne(m-3) |
Temperatura degli elettroni T(K) |
lunghezza di Debye λD(m) |
| Scarica nei gas | 1016 | 104 | 10−4 |
| Ionosfera | 1012 | 103 | 10−3 |
| Magnetosfera | 107 | 107 | 102 |
[modifica] Numero di Debye
Il numero medi elettroni in un plasma contenuto dentro una sfera pari alla lunghezza di Debye viene chiamato numero di Debye:
Spesso invece si usa una altra grandezza adimensionale, praticamente coincidente a meno di un fattore 3, detto parametro di plasma, che segue dalla teoria dello scattering Coulombiano
Infine spesso infine il fattore 4π / 3 è trascurato. Essendo la lunghezza di Debye
, segue che il tale numero vale
Se
è molto inferiore ad 1 si ha gli urti due a due tra le particelle sono il fenomeno fisico dominante, nell'altro caso estremo in cui
molto maggiore di 1 si ha il cosidetto plasma ideale in cui bisogna considerare il comportamento collettivo del plasma. In questo caso l'equazione di stato dei gas descrive bene il conportamento delle varie componenti del plasma. In genere i plasmi usati nei processi tecnologici a causa delle basse densità sono un caso di plasma non ideale.

![n=n_{0}\exp{ \left[\frac{qV_p}{K_BT}\right] } \](http://upload.wikimedia.org/math/f/4/9/f49cd4d5cc41d92d0f8a6b6ac93f99ac.png)
![n_e(r)=n_{e0}\exp{ \left[\frac{eV_p}{K_BT}\right] } \](http://upload.wikimedia.org/math/3/4/c/34ccbb4aabade56b376d8b25cf80fa01.png)
![n_i(r)=n_{i0}\exp{\left[-\frac{Z_ieV_p}{K_BT}\right]}\](http://upload.wikimedia.org/math/d/7/4/d7425cc9c3d1a8bdbef8ca3650582501.png)
![\nabla^2 V_p =-\frac 1{\epsilon_o} \left[ q\delta(r)\ -en_e e^{ \frac{eV_p}{K_BT} } +e \sum_i^{Z_i}n_i\ e^{ -\frac{Z_ieV_P}{K_BT} } \right]](http://upload.wikimedia.org/math/5/b/1/5b1948d5d304bebce53551aba1559883.png)



![[cm]\](http://upload.wikimedia.org/math/7/1/f/71f067dacb9ddc52c483235a796488da.png)


