Perl/Introduzione
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Il Perl è un linguaggio totalmente libero nato dalla mente di Larry Wall per risolvere problemi sistemistici, ma data la sua semplicità e potenza è stato utilizzato per ogni scopo.
Larry Wall sostiene che l'obiettivo del Perl è mantenere semplice la soluzione dei problemi semplici e possibile la soluzione di quelli difficili.
[modifica] Perché scegliere Perl
- Gli interpreti Perl sono disponibili per tutte le piattaforme, quali Windows, Linux, BSD, Unix, Amiga, e i programmi sono molto portabili da una piattaforma ad un'altra.
- Come per molti altri linguaggi open-source, la documentazione disponibile on-line e dalle man page è molto esaustiva; tuttavia, a differenza di molti altri casi, la comunità Perl non ha provveduto alla creazione di un IDE apposito.
- Perl presenta una ricca libreria di moduli disponibili di cui gode, tutti liberi a loro volta disponibile gratuitamente e comodamente da CPAN.
- Perl, come molti altri linguaggio liberi, è un linguaggio vivo che continua la sua evoluzione, pur mantenendo sempre una ottima compatibilità con le versioni precedenti.
[modifica] Caratteristiche
Per quelli del mestiere Perl è un linguaggio non "tipato" e ricco di zucchero sintattico, cosa che lo rende oltre modo comodo per chi lo conosce meglio; permette la programmazione ad oggetti, la creazione di classi, le chiusure, ha un proprio garbage collector e permette la compilazione a run time del codice.
Per la libertà lasciata agli sviluppatori che scelgono il Perl quale linguaggio di sviluppo questo linguaggio è stato spesso tacciato di essere troppo permissivo e non adatto a scopi didattici.
Se la pigrizia è una virtù riconosciuta per gli sviluppatori, il Perl grazie alla sua espressività permette una forte sintesi e la scrittura di molte righe di codice in meno rispetto a linguaggi più comuni quali Java, C++, Python, etc.
Meno righe significa meno errori e spesso maggior attenzione sugli algoritmi e quindi maggiore efficienza, ma non è sempre così: Perl viene spesso giudicato negativamente per il fatto che facilita la scrittura di programmi difficili da leggere e quindi rendendo complicata la loro manutenzione (al punto che il nome del linguaggio è stato reinterpretato come Pathologically Eclectic Rubbish Lister);

