Riparazione della bicicletta/Centratura di una ruota

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La centratura è l'operazione con cui si pone rimedio a dei leggeri o medi sbandamenti del cerchio nella sua rotazione, gli sbandamenti possono riguardare la centratura laterale oppure la campanatura radiale ovvero la distanza del cerchio dal centro. In gergo tecnico il termine per indicare quest'operazione è raggiatura.


Generalità[modifica]

È un'operazione che viene meglio se ci si ispira al compromesso piuttosto che alla perfezione, infatti assomiglia molto a un'operazione di grande diplomazia dove bisogna mettere d'accordo tutti. Una ruota non sarà mai perfetta, alcuni manuali usano la dicitura «ripetere finché non siete stanchi»

Risultati accettabili sono, dipendentemente dal campo di utilizzo della ruota (dati indicativi grossolanamente):

Centratura laterale:

  • 10 mm di tolleranza per ruote di carretti adibiti al trasporto di cose a bassissima velocità (passo d'uomo)
  • 3 mm di tolleranza per ruote di biciclette da cicloturismo
  • 1 mm di tolleranza per ruote ad uso cicloamatoriale
  • 0,3 mm di tolleranza per ruote ad uso competitivo


Centratura verticale (o radiale):

  • 20 mm di tolleranza per ruote di carretti adibiti al trasporto di cose a bassissima velocità (passo d'uomo)
  • 5 mm di tolleranza per ruote di biciclette da cicloturismo
  • 2 mm di tolleranza per ruote ad uso cicloamatoriale
  • 0,3 mm di tolleranza per ruote ad uso competitivo


La centratura, sulle biciclette con freni a pattini, ha effetti positivi sulla frenata e sulla scorrevolezza. Una ruota ben centrata lateralmente permetterà di regolare una minore distanza di partenza dei pattini dal cerchio diminuendo così il tempo di frenata, ma soprattutto, la frenata sarà più modulabile e molto importante per la sicurezza soprattutto sul bagnato, la frenata sarà di uguale intensità lungo tutta la circonferenza del cerchio anziché essere molto intensa in un punto e più blanda nel resto del giro ruota. Questo permette di evitare certe cadute sul bagnato. La centratura verticale o radiale ha effetti positivi sul comodità della bicicletta perché le continue vibrazioni trasmesse al ciclista dal saltellìo della ruota affaticano il ciclista soprattutto il soprasella. Quando cominciano a rompersi parecchi raggi (4 o 5) in poco tempo, probabilmente è il caso di cambiarli tutti perché sono giunti al termine della loro vita utile.

Descrizione[modifica]

Una ruota di bicicletta è costituita da un mozzo centrale e da un cerchione tenuti in relazione da un certo numero di raggi che sono ancorati sul mozzo da un incastro, e dall'altra, sul cerchio, dal relativo nipplo che altro non è che uno speciale dado filettato internamente. Metà dei raggi sono ancorati, sul mozzo, nella sua estremità destra e l'altra metà a quella sinistra. Agendo quindi sui nippli si può regolare la centratura del cerchione spostando il punto della ruota che interessa un po' più a destra o a sinistra oppure più distante dal mozzo radialmente o più vicino (circolarità).

Le ruote possono essere assemblate in una grande varietà di modi rispetto alla configurazione dei raggi. Un esempio molto diffuso è la ruota con 36 raggi incrociati in terza. Significa semplicemente che ogni raggio nel suo percorso dal mozzo al cerchio incrocia altri 3 raggi. L'incrocio in terza e quello in quarta assieme alla raggiatura radiale sono i più diffusi. La caratteristica costruttiva ha degli effetti sul peso, sulla rigidità, e solidità della ruota ma non fa molta differenza per quanto riguarda l'operazione di raggiatura.

Utensili necessari[modifica]

Tiraraggi[modifica]

Per regolare i nippli è necessario il tiraraggi. È possibile usare sia la chiave tiraraggi a cacciavite sia quella a becco aperto. Entrambe sono facilmente reperibili nei negozi di biciclette specializzati. La chiave a cacciavite si usa sulla parte piatta del nipplo, che è accessibile solo smontando il copertone la camera d'aria e il copriraggi. La chiave tiraraggi a "C" presenta il vantaggio di poterla usare anche a ruota completamente montata. Questa seconda chiave (costa 5-6 Euro) si usa sulla parte quadrata del nipplo che sporge dal cerchione e si innesta sui raggi.

Nell'usare questa chiave è importante acquistare dimestichezza con il senso di rotazione che dipende dalla prospettiva da cui stiamo considerando la rotazione. Come molti altri dadi il nipplo si svita in senso antiorario e si avvita in senso orario. Perciò se si vuole avvitare il nipplo si girerà in senso orario se il nipplo è in alto e il mozzo in basso altrimenti se il nipplo si trova in posizione sottostante al mozzo allora il tiraraggi andrà ruotato in senso antiorario.

Utensili utili[modifica]

Centraruote[modifica]

Un attrezzo molto utile è il misuratore di tensione, è costruito come una forcella rovesciata che permette di lavorare al banco con la ruota in una posizione molto comoda. Non è indispensabile avere il centraruote per fare la raggiatura se non si tratta di un'attività frequente. Se non si dispone del centraruota può essere rimpiazzato dai pattini dei freni o meglio da un pezzo di gesso o pennarello da avvicinare, finché la ruota è in rotazione, tangenzialmente al cerchio proprio sulla parte dove andrebbe a fare contatto il pattino del freno. Ripetendo questa operazione su tutti e due i lati si ottiene una mappatura degli scostamenti più importanti della ruota che andremo in seguito a correggere, lentamente.

Tensiometro[modifica]

Il tensiometro è uno strumento che permette di valutare se la tensione dei raggi è corretta, nella maggior parte dei casi non sarà indispensabile averlo e con l'esperienza si acquisterà una certa manualità che permetterà anche di avere un'idea almeno indicativa circa la corretta tensione. In molti casi, specialmente quando la raggiatura riguarda una ruota già assemblata, si può verificare la corretta tensione dei raggi colpendo con l'unghia del dito indice il raggio in modo da metterlo in vibrazione per sentire il suono che emette alla percussione e di verificare se non ce ne sia qualcuno di particolarmente allentato o teso che canta fuori dal coro (come per le corde della chitarra). Questa operazione va fatta a ruota libera ovvero senza carico, perché se la ruota è montata sulla biciletta e poggia a terra la ruota sopporta già un piccolo carico, della bici, e quindi sta già lavorando, falsando così la misurazione.

Dima campanatura ruota[modifica]

Questo utensile è utile se si vogliono fare delle regolazioni molto fini della centratura del piano di rotazione della ruota rispetto dell'offset nominale ovverossia della distanza del piano dall'estremità destra o sinistra del mozzo. In genere per usi ciloturistici o cicloamatoriali non è usato.

Centratura della ruota[modifica]

Nel caso un cerchio sia molto storto può risultare difficoltoso centrare la ruota solo attraverso la raggiatura. In questo caso può essere una buona soluzione cambiare il cerchio oppure l'intera ruota. Tuttavia è possibile raggiungere un buon compromesso anche allentando, dopo aver preso nota del tipo di incrocio, completamente i raggi e raddrizzando il cerchio con una pinza o mettendolo in morsa o addirittura assestandogli qualche piccola martellata nei punti giusti e riassemblando la ruota.

Per prima cosa rimuovere la ruota dalla bici, smontare il copertone, la camera d'aria e il copriraggi. Se si dispone di un centraruote, alloggiarvi il cerchio e posizionare il braccio e il compasso del centraruote in modo che sfiorino il cerchione. Mettere in rotazione la ruota e avvicinare al cerchione i riferimenti in modo che tocchino appena il cerchio. Facilmente ogni riferimento toccherà in un solo punto. Quel punto è fuori dalla media del cerchio e a meno di anomalie (quali il punto di saldatura male eseguito o di un punto in cui la sede del cerchio si allarga) su quel punto si va ad intervenire svitando di un mezzo giro il raggio che tira il cerchio da quella parte (si noti, come specificato nella descrizione, che i raggi nella stragrande maggioranza dei casi sono innestati metà sulla parte sinistra del mozzo e l'altra metà sulla parte destra). Contemporaneamente, nella stessa regolazione, è importante tirare i due raggi adiacenti a quello che è stato allentato e che dovrebbero, essendo innestati sulla parte opposta di quello in mezzo a loro, riportare un po' il cerchio dalla parte opposta alla attuale centratura. Riassumendo se la ruota tocca si allentano i raggi (1 o 2) e si tirano quelli dalla parte opposta. Mettere in rotazione la ruota e verificare i risultati dell'operazione controllando la centratura laterale. Se necessario intervenire nuovamente.

Potrebbero essere necessari più cicli per arrivare a un buon risultato. Si ricordi di diminuire l'entità dell'aggiustamento man mano che ci si avvicina al risultato. Dopo un discreto numero di aggiustamenti laterali verificare anche la campanatura radiale o eccentricità per essere sicuri di non avere influito su questa.

Se la ruota è vecchia e non è mai stata sottoposta a raggiatura è possibile che i nippli anziché avvitarsi o svitarsi ruotino in maniera solidale con il raggio rendendo impossibile così l'operazione a meno di una loro sostituzione. I raggi resistono poco alla torsione: si indeboliscono molto e presto si rompono. Per sostituire i raggi della ruota posteriore dalla parte della ruota libera è necessaria una chiave apposita per smontare il pacco pignoni.

Regolare la centratura verticale significa tendere i raggi nei punti in cui ci sono le "gobbe" o meglio dove il diametro è maggiore. Se la "gobba" è tra 2 raggi è opportuno tendere in eguale misura entrambi i raggi. Questo però è il caso più facile, più difficile è invece trovarsi a dovere correggere un avvallamento, una buca del cerchione. Innanzitutto è indispensabile allentare un po' i raggi che insistono su quel punto avendo cura di distribuire equamente l'allentamento sia a destra che a sinistra ma anche di allentare di più i raggi al centro dell'avvallamento e poco quelli all'inizio e alla fine della zona di cerchio che ci interessa. Questo nel caso l'avvallamento riguardi una zona di 8-10 raggi su 36. Se la zona è piccola 1-2 raggi allora è sufficiente allentare questi. Se allentando i raggi dell'avvallamento non si ottengono risultati soddisfacenti tendere pochissimo tutti i raggi tranne quelli dell'avvallamento e anche quelli circostanti, cominciando della parte opposta, a 180°, dall'altro lato della circonferenza.

Soprattutto nel caso della centratura verticale è importante anzi obbligatorio che il cerchio sia nudo, e che si possa verificare dopo la centratura che la testa di nessun raggio spunti dal nipplo perché in questo caso sarebbe molto probabile forare, dall'interno, la camera d'aria. Se è necessario limare la parte del raggio che spunta dal nipplo.

Modificando la tensione dei raggi in un punto della ruota si produrranno dei cambiamenti in un altro punto della ruota è un po' come schiacciare un palloncino. Controllare la tensione e la centratura laterale e verticale. Se la ruota è centrata e tensionata a dovere può essere opportuno testarla ponendola su un piano ed esercitando una ragionevole pressione su tutta la circonferenza del cerchione per far si che i raggi si assestino. Dopo questa operazione è indispensabile un controllo anche veloce della centratura dell'eccentricità e della tensionatura.

Ricordiamo che i raggi lavorano sempre per trazione e mai per compressione. Controllare la circolarità della ruota non è indispensabile se gli aggiustamenti apportati sono stati di scarsa rilevanza. Dopo che la ruota è stata sistemata è necessario montarla e fare qualche decina di metri per permettere al cerchio di assestarsi con il suo normale carico di lavoro. Sarebbe quindi opportuna una ulteriore verifica di eccentricità e centratura.

Un aspetto che non è stato trattato è il caso di ruote con offset e in generale la centratura rispetto alla distanza non di un punto del cerchione rispetto al laterale ma di tutto il piano di rotazione della ruota. Generalmente questo piano non viene modificato significativamente dalle operazioni di centratura, con un calibro può essere facilmente verificato. Questa verifica è importante nel caso di assemblaggio di ruote nuove.

Accorgimenti[modifica]

La rotazione del nipplo causa inevitabilmente anche una torsione del raggio che prima di avvitarsi o svitarsi sul nipplo tenderà a seguire la rotazione dello stesso. Questa torsione potrebbe portare, durante l'uso della ruota, ad assestamenti della raggiatura tali da richiedere un ulteriore intervento. Per evitare questo inconveniente e per far sì che i raggi non siano sottoposti a torsione, oltre alla lubrificazione con una goccia d'olio dei raggi dove si impegnano nei nippli, può essere utile eccedere di 1/8 di giro nella rotazione del tiraraggi per poi ritornare di 1/8 di giro nel senso opposto, così da scaricare il raggio dalla torsione cui era sottoposto.

Bibliografia[modifica]

Jobst Brandt, The Bicycle Wheel ( ISBN 0960723668 )