Roccia/Nodi/Nodo otto ripassato
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L'otto ripassato detto anche otto inseguito o savoia ganciato è un nodo d'arresto e viene comunemente usato in alpinismo per l'assicurazione dell'imbragatura e molteplici altri compiti.
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[modifica] Caratteristiche
Il nodo ad otto ripassato è l'evoluzione del nodo ad otto."Ripassare" questo nodo è concettualmente facile, ma l'esecuzione rapida può essere più complessa. Il pregio maggiore dell'otto ripassato è lo stress limitato sulla corda, seguito dall'ottima resistenza allo scioglimento involontario. Deve essere eseguito prestando attenzione a che la corda si disponga in spire ordinate: in questo modo lo stress si mantiene minimo, e lo scioglimento abbastanza facile, facendo scavallare una delle asole simmetriche all'indietro.
[modifica] Impieghi
[modifica] Assicurazione dell'imbrago
L'applicazione più importante dell'otto ripassato è alpinistica: l'assicurazione della corda principale all'imbracatura, ruolo fondamentale in cui ha soppiantato il nodo bulino doppio. Il nodo bulino, o Gassa d'Amante, ha ottime caratteristiche di scioglievolezza: si scioglie molto facilmente anche dopo essere stato sottoposto a forte trazione, fattore fondamentale in alpinismo, dove l'arresto di una caduta di 50 m porta trazioni dell'ordine della tonnellata. Tuttavia il bulino è un nodo che mal resiste allo sfregamento e può tendere a sciogliersi, rendendo necessario un contronodo semplice o doppio (cappuccino) per tutelare la sicurezza dell'alpinista. L'otto ripassato pur non avendo la necessità di contronodo rimane più lento da eseguire. Per ovviare all'inconveniente è prassi lasciare un otto eseguito, lasco, alla cima della corda, in modo che sia rapido formare il cappio e completare il nodo.
[modifica] Longe
Questo nodo viene usato solitamente per la longe CAI perché è un nodo difficile da sciogliere, specialmente dopo che è stato sottoposto a tensione. Questo nodo ha la caratteristica di assestarsi bene, e quindi una volta fatto praticamente rimane immobile, infatti il suo scorrimento e bassissimo.
[modifica] Preparazione
Per preparare l'otto ripassato non serve una spiccata manualità. Occorre però prestare attenzione per eseguire il nodo alla perfezione.
- Fare il nodo in Fig.1. Per farlo creare un'asola con l'estremità che finisce con il capo del cordino parecchio lunga (circa 20-25 cm).Prendere l'asola, farle fare un avvitamento completo su se stessa, creando un attorcigliamento, in modo che il capo del cordino risulti nuovamente dalla parte da cui si è fatto partire. Infine fare passare il capo del cordino nell'asola e tirare leggermente entrambe le estremità (Fig.1), a questo punto è stato fatto il primo nodo, chiamato nodo ad otto.
- La seconda parte consiste nel ripassare il nodo appena eseguito. Creare un'altra asola a monte del nodo, e con il capo cercare di ripassare a ritroso i movimenti che ha fatto la cima nel precedente nodo, avendo l'accortezza di seguire il cordino precedentemente annodato all'interno cioè far passare il capo sempre dalla parte interna del cordino.
- Adesso dovrebbero essere paralleli il capo e il resto del cordino a valle del nodo. Afferrarli entrambi e tirarli contemporaneamente ed insieme all'asola, però in direzioni diverse.(Fig.2)