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Calcolo numerico/Interpolazione polinomiale

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Indice del libro

Introduzione del problema

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Consideriamo coppie di dati, , e fissiamo un modello di approssimazione. Abbiamo un set di funzioni per , che siano linearmente indipendenti.

Consideriamo la combinazione lineare

che restituisce 0 se e solo se .

Problema: dobbiamo determinare la funzione , tale che .

Si può anche avere già continua tale che , ma può essere conveniente approssimarla con polinomi.

Teorema 5.1 (teorema di Iston-Weierstrass)

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Data una funzione continua su , allora per ogni esiste e un polinomio tale che

Quindi, data una funzione continua, è una buona idea quella di usare polinomi per approssimarla.

Esistenza e unicità dell'interpolazione

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Nella pratica, consideriamo e consideriamo tale che per (polinomio interpolante).

Teorema 5.2 (teorema di esistenza e unicità)

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Dati nodi a due a due disgiunti, allora esiste ed è unico il polinomio al più di grado tale che .

Dimostrazione (dimostrazione teorica)

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Scriviamo

e imponiamo le condizioni di interpolazione:

e abbiamo equazioni in incognite, equivalenti al sistema:

dove , , e è una matrice con la seguente struttura:

e una matrice di questo tipo è detta di Vandermonde.

Si dimostra che

e siccome i nodi sono a due a due distinti per ipotesi, il determinante è diverso da 0, ovvero esiste ed è unico il polinomio interpolante perché il sistema si può risolvere e tutti i coefficienti sono determinati.

Dimostrazione (dimostrazione della formula )

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Consideriamo la matrice di Vandermonde in cui al nodo sostituisco la generica variabile , quindi

Allora

è un polinomio nella variabile di grado per la formula di Laplace. Inoltre questo polinomio si annulla in perché se a sostituisco , trovo una matrice con due righe uguali che ha determinante nullo. Allora si avrà:

Valuto in 0.

Inoltre per definizione:

e sappiamo che

quindi

ed eguagliando le due espressioni di :

quindi per ricavo l'espressione:

Ipotesi induttiva: Allora

e abbiamo dimostrato la formula .

Nota: spesso la matrice di Vandermonde è mal condizionata, quindi nella pratica non si usa questo procedimento per ottenere i polinomi interpolanti.

Dimostrazione (dimostrazione costruttiva)

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L'obiettivo è, come prima, quello di cercare un polinomio tale che (condizione di interpolazione).

Premettiamo che i polinomi interpolanti sono unici, infatti, supponiamo per assurdo che esistano due polinomi di grado interpolanti, cioè che hanno come radici gli , allora consideriamo , di grado , che ha zeri. Infatti allora è identicamente nullo e quindi .

Consideriamo una combinazione lineare di un opportuno set di funzioni (polinomi di Lagrange):

dove (sono le ordinate degli ) e con polinomio di Lagrange.

Valutando in un qualsiasi nodo , segue che

  1. se , tutti i numeratori sono uguali ai denominatori e si ottiene
  2. se invece , segue che , quindi un numeratore si annulla, e .

In forma sintetica .

Calcoliamo in :

e abbiamo verificato la condizione di interpolazione per ogni .