Definiamo il metodo di Gauss-Seidel come:
Possiamo scrivere
con
. La nuova iterata è il punto in
che otteniamo a partire da
facendo un passo di lunghezza
nella direzione di
.
Viene definita una nuova classe di metodi, detti di rilassamento, dove
dove si fa un passo di lunghezza
.
Se
abbiamo un sottorilassamento, mentre se
abbiamo un soprarilassamento.
Un metodo di questo tipo viene chiamato SOR.
Sostituiamo nella relazione che definisce il metodo SOR l'espressione di
che deriva da Gauss-Seidel.
e mettendo in evidenza
si ha:
Raccogliendo tutti i termini che moltiplicano
:
Moltiplicando per
:
Allora
è la matrice di iterazione, invece
Allora
Considerando la
-esima componente:
e per
si ha il metodo di Gauss-Seidel.
Il costo computazionale di questo metodo è vicino a quello di Gauss-Seidel.
Si vuole determinare l'
ottimale, tale per cui il metodo converge più velocemente.
Condizione necessaria per la convergenza del SOR è che
, ovvero
se
è reale.
Vale la seguente condizione sufficiente per la convergenza:
Se
è definita positiva e
allora il metodo SOR è convergente.
La matrice di iterazione è
è una matrice triangolare inferiore con elementi
sulla diagonale principale, e il determinante è uguale al prodotto degli elementi sulla diagonale, cioè è uguale a
.
La matrice
è una triangolare superiore con elementi diagonali
mentre la parte triangolare ha entrate
. Il determinante è ancora dato dal prodotto degli elementi sulla diagonale principale, e quindi è
.
Per il teorema di Binet:
Inoltre
Siccome ciascun autovalore di
è minore del raggio spettrale, si ha
e se deve esserci convergenza dev'essere
allora la relazione implica
.
cvd
Nel caso delle matrici tridiagonali vale il seguente teorema:
Sia
tridiagonale. Se
(matrice d'iterazione di Jacobi) è tale che
, e ha autovalori reali, allora esiste ed è unico
tale che
Sappiamo che
.
È possibile rappresentare la variazione del raggio spettrale in funzione di
: traccio un grafico con
in ascissa e
in ordinata, allora il grafico scende, ha una cuspide in
e poi risale in maniera lineare.
Per
,
.
Conviene stare a destra di
, perché in questo modo il raggio spettrale sarà più grande di poco, invece a sinistra si è in prossimità della cuspide e il valore varia di molto. Conviene approssimare per eccesso.