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Calcolo numerico/Metodi di rilassamento

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Indice del libro

Definizione del metodo

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Definiamo il metodo di Gauss-Seidel come:

Possiamo scrivere con . La nuova iterata è il punto in che otteniamo a partire da facendo un passo di lunghezza nella direzione di .

Viene definita una nuova classe di metodi, detti di rilassamento, dove

dove si fa un passo di lunghezza .

Se abbiamo un sottorilassamento, mentre se abbiamo un soprarilassamento.

Un metodo di questo tipo viene chiamato SOR.

Sostituiamo nella relazione che definisce il metodo SOR l'espressione di che deriva da Gauss-Seidel.

e mettendo in evidenza si ha:

Raccogliendo tutti i termini che moltiplicano :

Moltiplicando per :

Allora

è la matrice di iterazione, invece

Allora

Considerando la -esima componente:

e per si ha il metodo di Gauss-Seidel.

Il costo computazionale di questo metodo è vicino a quello di Gauss-Seidel.

Ottimizzazione del metodo

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Si vuole determinare l' ottimale, tale per cui il metodo converge più velocemente.

Teorema 2.16 (teorema di Kan)

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Condizione necessaria per la convergenza del SOR è che , ovvero se è reale.

Vale la seguente condizione sufficiente per la convergenza:

Teorema 2.17 (Teorema di Ostrosky-Right)

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Se è definita positiva e allora il metodo SOR è convergente.

Dimostrazione

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La matrice di iterazione è

è una matrice triangolare inferiore con elementi sulla diagonale principale, e il determinante è uguale al prodotto degli elementi sulla diagonale, cioè è uguale a .

La matrice è una triangolare superiore con elementi diagonali mentre la parte triangolare ha entrate . Il determinante è ancora dato dal prodotto degli elementi sulla diagonale principale, e quindi è .

Per il teorema di Binet:

Inoltre

Siccome ciascun autovalore di è minore del raggio spettrale, si ha

e se deve esserci convergenza dev'essere

allora la relazione implica .

cvd

Nel caso delle matrici tridiagonali vale il seguente teorema:

Teorema 2.18

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Sia tridiagonale. Se (matrice d'iterazione di Jacobi) è tale che , e ha autovalori reali, allora esiste ed è unico tale che

Sappiamo che .

È possibile rappresentare la variazione del raggio spettrale in funzione di : traccio un grafico con in ascissa e in ordinata, allora il grafico scende, ha una cuspide in e poi risale in maniera lineare.

Per , .

Conviene stare a destra di , perché in questo modo il raggio spettrale sarà più grande di poco, invece a sinistra si è in prossimità della cuspide e il valore varia di molto. Conviene approssimare per eccesso.