Cosa succede a Novoli/La biblioteca delle cose
Questo gruppo ha descritto il nascente progetto della biblioteca delle cose, nato dall'incontro tra studenti e del Polo delle scienze sociali e cittadini di Novoli, Con un progetto realizzato dall'associazione Leila di Bologna.
L'idea
Leila nasce come associazione culturale nel 2016 a Bologna, diventando un vero e proprio strumento di tutela ambientale, economia circolare e creazione di comunità. L'idea prende ispirazione della prima sede nata a Berlino, fondata da Nikolai Wolfert.
Il team che ha dato vita al progetto è composta da: Anja, si occupa della parte comunicativa che ha permesso di renderla una vera e propria club house, con la possibilità di seguire workshop e laboratori. Anna, Lucia e Michela si occupano della gestione delle sedi, mentre Michele si occupa di vari aspetti operativi.
Questi ragazzi affrontano la crisi climatica, sociale ed economica attraverso la riduzione degli sprechi e l'esercizio della fiducia. Questa iniziativa ha riscosso un enorme successo, attraverso articoli giornalistici e servizi televisivi sono riusciti a trasmettere il concetto di "utilizzo senza possesso".
Come funziona
È necessaria una quota di iscrizione al progetto, della cifra di 20 euro (15 euro per gli studenti). I passaggi per poter partecipare a questo progetto e iniziare a scambiare oggetti sono facili: innanzitutto si deposita un oggetto, successivamente la persona può prendere in prestito un altro articolo a disposizione. Si possono prendere in prestito oggetti di ogni genere impegnandosi a riparare o sostituire un oggetto in caso di smarrimento o danneggiamento e contattare la Biblioteca.
La storia
Inizialmente la biblioteca delle cose disponeva soltanto di alcuni spazi sparsi per la città, successivamente comincia alcune cooperazioni con delle associazioni preesistenti, come L'Empirico, cui s'impegna alla diffusione del sapere artigianale e alla valorizzazione dell’identità di quest'ultima. Con la Cargo bike, divulga il valore dei giochi per bambini attraverso la realizzazione di laboratori nelle piazze cittadine; partecipando ad alcuni festival.
Già parte della comunità, la biblioteca doveva comunque avere una vera e propria sede, ed è cosi che si istituisce sull' immobile in via Serra 2 g/h a dicembre del 2019, vincendo un bando del comune di Bologna. Con la sede dell'istituzione finalmente definita, prendono avvio altri grandi collaborazioni. Inoltre vince anche il Bando Cultura del Comune di Bologna per il progetto “Botteghe-storie artigiane con Fondazione Innovazione Urbana.
Grazie alla collaborazione del settore bibliotecario del comune di Bologna e grazie al contributo della Fondazione del Monte il progetto ha conseguito un’importante espansione all’interno della città. Attualmente il progetto è in procinto di espandersi anche all'interno del comune di Firenze.
A Firenze
L'idea nasce dalla ricerca di spazi bibliotecari per dare un ulteriore servizio ai cittadini sfruttando ambienti inutilizzati, contemporaneamente è iniziata la ricerca personale da parte di Tommaso Carli, studente presso la facoltà di economia sostenibile dell'Università di Firenze, su delle iniziative legate all'ambito studentesco anche per aiutare futuri studenti del campus di Novoli e per tirocinanti, dando a loro la possibilità di acquisire esperienze lavorative coinvolgenti ed inerenti al percorso di studio svolto rispetto a quelli poco formativi intrapresi nel contesto universitario.
Oltre al supporto delle Biblioteca di Scienze sociali dell'Università di Firenze, un importante contributo è stato svolto dallo SDIAF (sistema documentario integrato dell'area Fiorentina) un'associazione che raggruppa le biblioteche del comune che hanno aderito all'iniziativa fornendo gli spazi all'interno delle biblioteche comunali tra cui la biblioteca Buonarroti in zona Novoli ed altre numerose della provincia.
Ancora non sono avvenuti finanziamenti, gli ideatori intendono prima trovare coinvolgimento ed interesse da parte di possibili tesserati che aderiscano e volontari disposti a lavorare gratuitamente e successivamente ricercare fondi presso il Comune di Firenze e privati che già si sono dimostrati accoglienti verso l'idea. Questi finanziamenti serviranno per coprire le spese del software gestionale e per mantenere il servizio attivo tramite un contributo materiale.
Oltre allo scambio di oggetti, l'iniziativa mira a creare una comunità in cui le persone possano condividere anche conoscenze, passioni e abilità attraverso workshop e attività pratiche. L'idea è quella di imparare gli uni dagli altri e, creando uno spazio di crescita e collaborazione.
In futuro, si punta a far crescere questa iniziativa coinvolgendo sempre più comuni e persone, costruendo una rete più grande e connessa. Allo stesso tempo si vuole promuovere uno stile di vita più sostenibile, incoraggiando il riuso, il consumo consapevole ed il rispetto per l'ambiente.
Siti disponibili :
Leila Comune di Firenze
Bibelot