Vai al contenuto

Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Bergamo/Ardesio/Ardesio - Santuario della Beata Vergine delle Grazie

Wikibooks, manuali e libri di testo liberi.
Indice del libro
  • Costruttore: Carlo e Francesco Perolini
  • Anno: 1862
  • Restauri/modifiche: Locatelli (1886), Pedrini (1938), Cortinovis e Corna (1993)
  • Registri: 26
  • Canne: 1345 (1255 in metallo e 90 in legno)
  • Trasmissione: meccanica
  • Consolle: a finestra, posta sotto la facciata
  • Tastiere: 1 di 61 note (Do1-Do6) con prima ottava cromatica (Bassi/Soprani Si2-Do3)
  • Pedaliera: a leggio di 18 note (Do1-Fa2)
  • Collocazione: in corpo unico, in facciata nella chiesa
  • Accessori: Tiratutti del Ripieno, Combinazione preparabile, Pedaletti ausiliari, Bufera, Terzamano
Colonna di sinistra – Concerto
Corno da caccia 16' Soprani
Cornetto tre file
Fagotto 8' Bassi
Tromba 8' Soprani
Violoncello 4' Bassi
Tromba 16' Soprani
Corno inglese 16' Soprani
Viola 4' Bassi
Flutta 8' Soprani
Flauto 4' Soprani
Ottavino 2' Soprani
Clarinetto Soprani (combinato)
Bombarda 16'
Trombone 8'
Timballo
Colonna di destra – Ripieno
Principale 16' Bassi
Principale 16' Soprani
Principale 8' Bassi
Principale 8' Soprani
Ottava 4' Soprani
Duodecima
Decima quinta
Decima nona
Vigesima seconda
Vigesima sesta
Vigesima nona
Due di Ripieno XXXIII - XXXVI
Due di Ripieno XL - XIIII
Contrabassi 16' (al Pedale)
Terzamano (*)

Notizie storiche

[modifica | modifica sorgente]

La storia dell'organo del Santuario della Madonna delle Grazie di Ardesio inizia il 14 aprile 1636, quando si decide di costruire un organo e una cassa lignea. Gli artefici sono gli intagliatori Battista Chinotti di Gandino, Andrea Facchinetto e Giovanni Paolo Lucino di Bergamo, mentre l'organaro è Giovanni Rogantino da Morbegno. Questo strumento, con un'estensione di 12 piedi, è composto da 10 registri e 554 canne. La magnificenza dell'opera è motivo di grande orgoglio per la Fabbriceria del Santuario, dotandolo di uno degli organi più grandi della Bergamasca.

Nel 1718, la chiesa fu allungata di un arco, passando da tre a quattro. Di conseguenza, nel 1862, si decide di spostare l'organo dalla posizione centrale alla facciata, per ragioni di spazio e architettoniche. I lavori, avvenuti nel 1863, portarono a una ristrutturazione dell'organo e alla sua ampliamento da parte di Carlo e Francesco Perolini da Villa d'Ogna, portando il numero totale di canne a 1345.

Il concerto di inaugurazione avvenne il 23 giugno 1863, con il M. Vincenzo Petrali, che elogiò lo strumento. Interventi successivi furono effettuati nel 1886 da Locatelli di Bergamo e nel 1938 dalla ditta Pedrini di Cremona. Nonostante alcune modifiche, come la sottrazione dei Campanelli e la sostituzione della pedaliera, l'organo ha mantenuto la sua struttura timbrica ottocentesca.

Nel 1993, la ditta Cortinovis e Corna di Albino ha effettuato lavori di restauro, riportando lo strumento al suo splendore originale. Il concerto di ri-inaugurazione si tenne il 19 giugno 1994, con la pubblicazione di un fascicolo di Giosuè Berbenni sulla storia e il restauro dell'organo.