Restauri/modifiche: La facciata proviene dall'organo costruito da Jacob Rat nel 1601 ed ampliato da Andreas Kontius nel 1733 (le torri del pedale). Nel 1829 l'organo fu ampliato ulteriormente ma fu smantellato per cedere il posto al nuovo strumento costruito da Walcker tra 1880 e 1883. Una parte del materiale fonico precedente fu inclusa. L'organo nuovo nacque dietro la facciata antica le cui canne però rimasero mute. Franz Liszt scrisse una fantasia sul tema Nun danket alle Gott dedicata al nuovo organo, la cui inaugurazione avvenne il 30 dicembre 1883. Lo strumento fu allora il più grande organo a canne nel mondo. Nel 1896 furono riportate modifiche alla cantoria inferiore e nel 1907 vi fu un parziale rifacimento. L'organo subì dei danni nella seconda guerra mondiale. I restauri continuarono nel dopoguerra ma l'edificio non fu più utilizzato come chiesa. Nel 1961-62 la ditta Eule Orgelbau ripristinò il materiale fonico mancante e riportò lo strumento allo stato funzionante. La ditta Flentrop restaurò l'organo per il centenario nel 1983.
Registri: 124
Canne: 6718
Trasmissione: meccanica con leva Barker
Collocazione: in due corpi in controfacciata; I, II, III e pedale sulla cantoria superiore, IV e pedale espressivo sulla cantoria sottostante
Consolle: due fisse indipendenti; una per l'organo intero sulla cantoria superiore, una ausiliare per l'organo espressivo sulla cantoria inferiore
Tastiere: 4 di 54 note (Do1-Fa5)
Pedaliera: piana-parallela di 32 note (Do1-Sol3)
Accessori: casse espressive per il IV manuale, per una parte del II manuale e del pedale