Questo studio sul Dio degli ebrei riguarda le due personae divine in conflitto. In questo Capitolo, illustro come questa dualità si sia manifestata nel pensiero di alcuni filosofi e movimenti ebraici nel corso della storia. La mia selezione include solo coloro che si consideravano parte della tradizione ebraica o che desideravano rivedere tale tradizione in modo sufficiente da rimanervi fedeli. Questo include un'ampia gamma di pensatori e teologie. Tuttavia, questo esclude alcuni illustri pensatori ebrei, come Baruch Spinoza e Martin Buber. Anche altri importanti pensatori saranno esclusi perché il loro pensiero è meno rilevante per questo mio wikilibro e, ahimè, perché questo è un wikilibro breve (ho comunque trattato questi argomenti in altri miei studi nella Serie misticismo ebraico).
La fonte delle due personae del Dio degli ebrei è nella Bibbia ebraica (Tanakh). Da un lato, vi troviamo un Dio che si adira furiosamente, è lento a perdonare; un Dio che distribuisce e infligge minacce e punizioni orribili per la disobbedienza. In breve, il proverbiale "Dio dell'Antico Testamento".
Ecco questo Dio:
« Manderò contro di voi il terrore, la consunzione e la febbre, che vi faranno languire gli occhi e vi consumeranno la vita. Seminerete invano il vostro seme: se lo mangeranno i vostri nemici. Volgerò la faccia contro di voi e voi sarete sconfitti dai nemici; quelli che vi odiano vi opprimeranno e vi darete alla fuga, senza che alcuno vi insegua. Se nemmeno dopo questo mi ascolterete, io vi castigherò sette volte di più per i vostri peccati. Spezzerò la vostra forza superba, renderò il vostro cielo come ferro e la vostra terra come rame. Le vostre energie si consumeranno invano, poiché la vostra terra non darà prodotti e gli alberi della campagna non daranno frutti. Se vi opporrete a me e non mi ascolterete, io vi colpirò sette volte di più, secondo i vostri peccati. Manderò contro di voi le bestie selvatiche, che vi rapiranno i figli, stermineranno il vostro bestiame, vi ridurranno a un piccolo numero e le vostre strade diventeranno deserte. Se nonostante questi castighi, non vorrete correggervi per tornare a me, ma vi opporrete a me, anch'io mi opporrò a voi e vi colpirò sette volte di più per i vostri peccati. Manderò contro di voi la spada, vindice della mia alleanza; voi vi raccoglierete nelle vostre città, ma io manderò in mezzo a voi la peste e sarete dati in mano al nemico. Quando io avrò spezzato le riserve del pane, dieci donne faranno cuocere il vostro pane in uno stesso forno, ve lo riporteranno a peso e mangerete, ma non vi sazierete. Se, nonostante tutto questo, non vorrete darmi ascolto, ma vi opporrete a me, anch'io mi opporrò a voi con furore e vi castigherò sette volte di più per i vostri peccati. Mangerete perfino la carne dei vostri figli e mangerete la carne delle vostre figlie. Devasterò le vostre alture di culto, distruggerò i vostri altari per l'incenso, butterò i vostri cadaveri sui cadaveri dei vostri idoli e io vi avrò in abominio. 31 Ridurrò le vostre città a deserti, devasterò i vostri santuari e non aspirerò più il profumo dei vostri incensi. Devasterò io stesso il vostro paese e i vostri nemici, che vi prenderanno dimora, ne saranno stupefatti. Quanto a voi, vi disperderò fra le nazioni e vi inseguirò con la spada sguainata; il vostro paese sarà desolato e le vostre città saranno deserte. » (Levitico26:16-33)
E qui:
« Ma se non obbedirai alla voce del Signore tuo Dio, se non cercherai di eseguire tutti i suoi comandi e tutte le sue leggi che oggi io ti prescrivo, verranno su di te e ti raggiungeranno tutte queste maledizioni... Il Signore lancerà contro di te la maledizione, la costernazione e la minaccia in ogni lavoro a cui metterai mano, finché tu sia distrutto e perisca rapidamente a causa delle tue azioni malvage per avermi abbandonato. Il Signore ti farà attaccare la peste, finché essa non ti abbia eliminato dal paese, di cui stai per entrare a prender possesso. Il Signore ti colpirà con la consunzione, con la febbre, con l'infiammazione, con l'arsura, con la siccità, il carbonchio e la ruggine, che ti perseguiteranno finché tu non sia perito. Il cielo sarà di rame sopra il tuo capo e la terra sotto di te sarà di ferro. » (Deuteronomio28:15;20-23)
Questo Dio è veloce a punire, senza preavviso:
« Ora il popolo cominciò a lamentarsi malamente agli orecchi del Signore. Li udì il Signore e il suo sdegno si accese e il fuoco del Signore divampò in mezzo a loro e divorò l'estremità dell'accampamento. Il popolo gridò a Mosè; Mosè pregò il Signore e il fuoco si spense. » (Numeri11:1-2)
« E avvenne che, mentre la comunità si radunava contro Mosè e Aaronne, i figli d'Israele si volsero verso la tenda di convegno; ed ecco che la nuvola la ricoprì e apparve la gloria del SIGNORE. Mosè e Aaronne vennero davanti alla tenda di convegno. Il SIGNORE disse a Mosè: «Allontanatevi da questa comunità e io li consumerò in un attimo»... »
Un flagello scoppia senza preavviso per il popolo. Poi Aaronne ferma il flagello portando incenso attraverso l'accampamento israelita. E così, "[Aaronne] si fermò tra i vivi e i morti, e il flagello si arrestò. E morirono 14 700 persone a causa della piaga".
Così, 14 700 persone morirono di peste, senza preavviso né possibilità di pentirsi.
Pensiamo anche a quando il re Davide fece il censimento di tutte le tribù. Il profeta Gad racconta a Davide del disappunto di Dio per il censimento. E poi: "Il Signore mandò la peste in Israele, da quella mattina fino al tempo fissato; da Dan a Bersabea morirono settantamila persone del popolo" (2 Samuele24:15).
E, come è noto, in Deuteronomio20:16-18 Mosè dice agli Israeliti:
« Soltanto nelle città di questi popoli che il Signore tuo Dio ti dà in eredità, non lascerai in vita alcun essere che respiri; ma li voterai allo sterminio: cioè gli Hittiti, gli Amorrei, i Cananei, i Perizziti, gli Evei e i Gebusei, come il Signore tuo Dio ti ha comandato di fare, perché essi non v'insegnino a commettere tutti gli abomini che fanno per i loro dèi e voi non pecchiate contro il Signore vostro Dio. »
Infine, da Lamentazioni2:2-4, una punizione che Dio infligge al popolo con "ira ardente":
« Il Signore ha distrutto senza pietà tutti i territori di Giacobbe; nella sua ira ha rovesciato, ha atterrato le fortezze della figlia di Giuda, ne ha profanato il regno e i capi. Nella sua ira ardente ha infranto tutta la potenza d'Israele; ha ritirato la propria destra in presenza del nemico. Ha consumato Giacobbe come fuoco fiammeggiante che divora tutto intorno. Ha teso il suo arco come il nemico, ha alzato la destra come un avversario e ha trucidato tutti quelli che erano più cari a vedersi; ha riversato il suo furore come un fuoco sulla tenda della figlia di Sion. »
E questa è una persona divina, presente in tutta la Bibbia ebraica. Vediamo l'altra...
Lo stesso Dio degli ebrei della Bibbia ebraica è ugualmente un Dio profondamente compassionevole e amorevole, lento all'ira e che non dà retribuzione. Consideriamo un altro aspetto, contrastante, del Dio degli ebrei: "Ma essi, i nostri padri, si sono comportati con superbia, hanno indurito la loro cervice e non hanno obbedito ai tuoi comandi... Ma tu sei un Dio pronto a perdonare, pietoso e misericordioso, lento all'ira e di grande benevolenza e non li hai abbandonati" (Neemia9:16-18) e "poiché il Signore Dio tuo è un Dio misericordioso; non ti abbandonerà e non ti distruggerà, non dimenticherà l'alleanza che ha giurata ai tuoi padri" (Deuteronomio4:31). "E il Signore passò davanti a lui, proclamando: ‘Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all'ira e ricco di grazia e di fedeltà’" (Esodo34:6).
E in Isaia54:10: "Anche se i monti si spostassero e i colli vacillassero, non si allontanerebbe da te il mio affetto,
né vacillerebbe la mia alleanza di pace; dice il Signore che ti usa misericordia".
« Benedici, anima mia, il Signore e non dimenticare nessuno dei suoi benefici. Egli perdona tutte le tue colpe, risana tutte le tue infermità; salva la tua vita dalla fossa, ti corona di bontà e compassioni; egli sazia di beni la tua esistenza e ti fa ringiovanire come l'aquila. Il Signore agisce con giustizia e difende tutti gli oppressi. Egli fece conoscere le sue vie a Mosè e le sue opere ai figli d'Israele. Il Signore è pietoso e clemente, lento all'ira e ricco di bontà. »
E ancora in Salmi145:8-9,17: "Il Signore è misericordioso e pieno di compassione, lento all'ira e di gran bontà. Il Signore è buono verso tutti, pieno di compassioni per tutte le sue opere... Il Signore è giusto in tutte le sue vie e benevolo in tutte le sue opere".
E in Gioele2:13: "Ritornate al Signore vostro Dio, perché egli è misericordioso e benigno, tardo all'ira e ricco di benevolenza, e si pente del male che manda". Qui, Dio è lento all'ira, sempre compassionevole e misericordioso e perdona i peccati.
Abbiamo quindi due configurazioni del Dio degli ebrei, che rappresentano due personae divine fortemente contrapposte: una lenta all'ira, sempre misericordiosa e facilmente perdonante; l'altra praticamente implacabile, che si scatena con ira; una totalmente compassionevole e una che punisce con furia a volte senza preavviso. Queste due personalità non possono essere facilmente, se non addirittura mai, conciliate. La storia di questo mio studio resoconta i modi in cui pensatori e movimenti ebraici hanno affrontato queste due personae di Dio fortemente contrastanti.