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Elettrodinamica classica/Azione del campo elettromagnetico libero

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Indice del libro

Le nostre variabili dinamiche sono ora i campi. Potremmo ipotizzare che queste variabili siano direttamente le componenti del tensore , e quindi potremmo provare a scrivere un'azione come funzionale di . Ciò però non è possibile, perché le equazioni di Maxwell sono otto (quattro date da e quattro da ), mentre ha solo sei componenti indipendenti: effettuando la variazione di un funzionale di otterremmo quindi solo sei equazioni. Per utilizzare il formalismo lagrangiano in elettrodinamica è necessario pensare ai potenziali come variabili dinamiche: si tratta infatti di quattro variabili, e in termini di esse è un'identità, e dunque le uniche equazioni che restano da imporre sono , che sono proprio quattro. Dobbiamo pensare all'azione di un campo elettromagnetico libero come un funzionale di , ossia:

Dobbiamo quindi lavorare con entità che non sono direttamente quantità fisiche, per via dell'invarianza di gauge.

Come possiamo dunque scrivere di modo che sia invariante di gauge? Sicuramente non potrà comparire direttamente ; l'unico oggetto costruito con esso che è gauge-invariante è . Pertanto potrà dipendere solo dalle derivate prime di , e nella forma di :

Inoltre, siccome le equazioni dei campi sono lineari in , la lagrangiana che cerchiamo dovrà essere quadratica in . Gli unici invarianti quadratici che si possono costruire con sono e . Dunque:

In realtà però dev'essere , perché l'elettrodinamica è invariante sotto parità, mentre è pseudoscalare sotto parità. Se anche fosse , il secondo contributo non avrebbe effetti sulle equazioni del moto: è infatti possibile dimostrare che esiste un quadrivettore tale che .

Anche la costante non ha effetti sulle equazioni del moto, perché infatti moltiplicare la lagrangiana per una costante non ne altera le equazioni di Eulero-Lagrange; convenzionalmente (vedremo fra poco perché), si pone . Quindi:

e le sue equazioni di Eulero-Lagrange sono:

(infatti il termine contenente è nullo perché non dipende da ma dalle sue derivate). Calcoliamo dunque la variazione dell'azione:

(i termini di bordo si annullano perché si annulla all'infinito). Dunque: