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Elettrodinamica classica/Azione di una particella libera

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Indice del libro

Vogliamo ora scrivere esplicitamente la lagrangiana dell'elettrodinamica. Poiché campi e particelle interagiscono, scriveremo prima separatamente le lagrangiane di particelle e campi liberi per poi aggiungere il termine d'interazione.

In questo caso le variabili dinamiche sono le xμ(λ), e quindi abbiamo un sistema con gradi di libertà finiti. Vogliamo dunque scrivere un'azione, cioè un funzionale di xμ(λ), la cui variazione produca le equazioni "banali" della particella libera, cioè:

dpμds=0

Questo funzionale dovrà essere invariante di Lorentz, ma anche di Poincaré (cioè invariante per traslazioni spazio-temporali); nella lagrangiana non potrà dunque comparire esplicitamente xμ, ma solo le sue derivate. Inoltre, dovrà essere quadratica in dxμ/dλ, perché le equazioni del moto devono essere lineari.

L'unico invariante di Lorentz che possiamo costruire con le derivate di xμ è il tempo proprio:

ds=dxμdλdxμdλdλ

Si dovrà quindi avere:

I=f(s)ds

Che forma ha dunque f(s)? La si determina imponendo che nel limite non relativistico I si riconduca all'azione classica di una particella libera, cioè:

Iclass=(12mv2)dt+cost.

Dunque:

ds=1v2dtv1(112v2)dt

Dunque, per confronto si ha f(s)=m (il termine che moltiplica 1 è costante, dunque lo si trascura perché la sua variazione è nulla). Pertanto:

I=mds

Poiché però I è funzionale di xμ(λ), rendiamone esplicita la dipendenza:

I[xμ(λ)]=mλ1λ2dxμdλdxμdλdλ

A questo punto, supponendo ovviamente δxμ(λ1)=δxμ(λ2)=0, facciamo la variazione di quest'azione:

δI[xμ(λ)]=mλ1λ212dxμdλdxμdλ2dxμdλδdxμdλdλ=mλ1λ2dxμdλdxμdλdxμdλddλδxμdλ

Sfruttiamo ora l'invarianza per riparametrizzazione, usando s come parametro:

δI[xμ(s)]=ms1s2dxμdsddsδxμds==ms1s2dds(dxμds)δxμdsms1s2dds(dxμdsδxμ)ds=0==ms1s2dds(dxμds)δxμds=0δxμ

md2xμds2=dpμds=0

Pertanto, l'azione di una particella libera è effettivamente:

I[xμ(λ)]=mλ1λ2dxμdλdxμdλdλ