Elettrodinamica classica/Azione di una particella libera
Vogliamo ora scrivere esplicitamente la lagrangiana dell'elettrodinamica. Poiché campi e particelle interagiscono, scriveremo prima separatamente le lagrangiane di particelle e campi liberi per poi aggiungere il termine d'interazione.
In questo caso le variabili dinamiche sono le , e quindi abbiamo un sistema con gradi di libertà finiti. Vogliamo dunque scrivere un'azione, cioè un funzionale di , la cui variazione produca le equazioni "banali" della particella libera, cioè:
Questo funzionale dovrà essere invariante di Lorentz, ma anche di Poincaré (cioè invariante per traslazioni spazio-temporali); nella lagrangiana non potrà dunque comparire esplicitamente , ma solo le sue derivate. Inoltre, dovrà essere quadratica in , perché le equazioni del moto devono essere lineari.
L'unico invariante di Lorentz che possiamo costruire con le derivate di è il tempo proprio:
Si dovrà quindi avere:
Che forma ha dunque ? La si determina imponendo che nel limite non relativistico si riconduca all'azione classica di una particella libera, cioè:
Dunque:
Dunque, per confronto si ha (il termine che moltiplica è costante, dunque lo si trascura perché la sua variazione è nulla). Pertanto:
Poiché però è funzionale di , rendiamone esplicita la dipendenza:
A questo punto, supponendo ovviamente , facciamo la variazione di quest'azione:
Sfruttiamo ora l'invarianza per riparametrizzazione, usando come parametro:
Pertanto, l'azione di una particella libera è effettivamente: