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Elettrodinamica classica/Campi tensoriali

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Indice del libro

Per campo tensoriale si intende un tensore le cui componenti sono funzione del punto dello spaziotempo in cui vengono considerate.

Un campo scalare, dunque, sarà uno scalare del tipo φ(x) e che trasforma come:

φ(x)=φ(x)

Un campo vettoriale è una collezione di quattro numeri Vμ(x), ognuno dei quali dipende appunto da x. I campi vettoriali trasformano come:

V'μ(x)=ΛμνVν(x)V'μ(x)=Λ~μνVν(x)

ma poiché x=Λxx=Λ1x, allora:

V'μ(x)=ΛμνVν(Λ1x)V'μ(x)=Λ~μνVν(Λ1x)

e rinominando x con x:

V'μ(x)=ΛμνVν(Λ1x)V'μ(x)=Λ~μνVν(Λ1x)

Il gradiente di un campo tensoriale Tν1ν2μ1μ2(x) si trasforma anch'esso come un tensore, e lo si indica in questo modo:

xμTν1μ1=μTν1μ1

Questa notazione è consistente col fatto che il gradiente trasformi come un tensore covariante; infatti considerando che xν=(Λ1)νμx'μ si ha:

'μ=x'μ=xνxνx'μ=(Λ1)νμν=Λ~μνν

che è proprio la legge di trasformazione di un tensore covariante. Perciò:

μTν1μ1=Λ~μνΛμ1μ'1Λν1ν'1νTν'1μ'1

e quindi il gradiente di un tensore di rango (m,n) è un tensore di rango (m,n+1).

Tutto ciò noi lo abbiamo appena visto in quattro dimensioni, ma può essere generalizzato a qualunque dimensione. Se per esempio passiamo da quattro a tre dimensioni, tutto ciò continua a valere con la differenza che la metrica, invece di essere ημν, è δij, e le trasformazioni fra sistemi di riferimento sono le rotazioni tridimensionali (che, come noto, sono rappresentate da matrici R tali che RTR=I). In tre dimensioni, poi, non c'è più differenza fra vettori covarianti e controvarianti (per passare dall'uno all'altro si moltiplica per una δ), Ai=Ai; per non confonderci, però, useremo sempre indici controvarianti anche per tensori tridimensionali.

Anche in tre dimensioni possiamo definire il tensore εijk completamente antisimmetrico con ε123=+1. Questo tensore è utile per definire i prodotti vettoriali; infatti, in termini di εijk, se a e b sono vettori si ha che:

(a×b)i=εijkajbk(×a)i=εijkxjak

In questo modo, molte relazioni vettoriali sono più facili da ricavare, tenendo anche a mente alcune proprietà di εijk. Queste sono (le si verificano "brutalmente"):

εijkεij=2δkεikεimn=δkmδnδknδm

Analoghe relazioni valgono in quattro dimensioni:

εμνρσεμνρα=6δσα

(e analoghe per un numero diverso di indici controvarianti). Infine, in tre dimensioni gli unici tensori invarianti sono ε e δ.