Elettrodinamica classica/Espressione esplicita dei campi
Vogliamo dunque esprimere esplicitamente e a partire dal potenziale di Lienard-Wiechert:
Poniamo per brevità ; dunque, è tale che e . Quindi:
ove con si intendono gli stessi termini precedenti con gli indici e scambiati. Si ha:
Per determinare , deriviamo l'equazione che la definisce:
Quindi:
Separiamo dunque i termini che dipendono da , che chiameremo termini di accelerazione, da quelli che non ci dipendono, che diremo termini di velocità:
Per rendere più comprensibile la notazione, chiamiamo la distanza fra il punto di osservazione e la posizione della particella all'istante , ossia ; per definizione, dunque, . Introduciamo poi il quadrivettore:
(la sua parte spaziale è il versore della direzione d'osservazione). Per costruzione, , e e non dipende da . Pertanto, i termini di velocità vanno come , mentre quelli di accelerazione come : si annullano dunque in modo diverso all'infinito. Infatti:
Immaginiamo dunque che la particella si muova in una regione finita di spazio e di osservarne il campo emesso a grandi distanze.
Poiché , allora . Dunque:
Vedremo poi che i termini di accelerazione sono i responsabili del fenomeno dell'irraggiamento.
Cerchiamo quindi l'espressione esplicita di e . Notiamo innanzitutto che:
per un opportuno , che dipende dalla situazione. In particolare:
Dunque:
L'ultima rappresentazione scritta per vale infatti perché:
Ciò implica che ; dal modo in cui l'abbiamo ricavata, deduciamo che è un'espressione valida sia per i campi di velocità che per quelli di accelerazione. Calcoliamo dunque e , per poi ricavare con . Sostituendo con la sua espressione in termini di e reintroducendo le :
con e . Notare che, per , si riconduce all'espressione classica del campo elettrostatico di una particella puntiforme. Vale poi:
perché . Da ciò vediamo innanzitutto che se .
Passiamo ora ai campi di accelerazione. Per quanto riguarda il campo elettrico si ha:
Vogliamo dunque esprimere in termini di quantità misurabili. Poiché si ha:
allora il termine proporzionale a si semplifica nell'espressione di , e non contribuisce al suo valore. Per i nostri scopi, dunque, possiamo porre , e pertanto, poiché :
Dunque:
e ricordando che :
(ovviamente poi ). Reintroducendo i fattori :
Si tratta dunque di un tipo di campo puramente relativistico: nel limite , infatti, . Poco fa, nel caso dei campi di velocità, avevamo visto che se allora ; nel caso dei campi di accelerazione, invece, ciò non avviene: infatti poiché è ortogonale a e , allora , ossia per i campi di accelerazione, anche nel caso di velocità molto piccole, i moduli del campo elettrico e magnetico coincidono. Non è un caso, e vedremo fra un po' perché. Vediamo ora un paio di applicazioni.