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Elettrodinamica classica/I gruppi di Poincaré e di Lorentz

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Indice del libro

Le trasformazioni di Poincaré sono caratterizzate dalla coppia (Λ,a) con ΛTηΛ=η; queste costituiscono un gruppo, con la legge di composizione:

(Λ2,a2)⋅(Λ1,a1)=(Λ2Λ1,Λ2a1+a2)

L'insieme (Λ,0) è il sottogruppo di Lorentz, ed è non-abeliano (cioè non commutativo); è anche detto "gruppo di Lie", cioè è un gruppo che può essere parametrizzato in modo continuo (le Λ formano uno spazio continuo di matrici). Possiamo dunque chiederci se questo gruppo formi una varietà connessa (ossia tale che si possa passare con continuità da un elemento all’altro) oppure no. Così come lo abbiamo definito, il gruppo di Lorentz non è connesso; vediamo dunque meglio qual è la sua struttura.

Abbiamo già visto che per il gruppo di Lorentz vale det2Λ=1, e dunque ci sono elementi per i quali det⁡Λ=1 e altri per i quali det⁡Λ=−1: variando in modo continuo i parametri di una Λ con det⁡Λ=1, esso non potrà che variare in maniera continua, e pertanto con una trasformazione del genere sarà impossibile avere det⁡Λ=−1. Questi due sottoinsiemi del gruppo di Lorentz sono pertanto sconnessi fra loro. Consideriamo ora la componente (0,0) dell’identità ΛTηΛ=η. Si ha:

(Λ 00)2−(Λ 0i)2=1⇒(Λ 00)2≥1

Dunque si presentano due nuove possibilità: o Λ 00≥1 oppure Λ 00≤1, e anche stavolta con una trasformazione continua non sarà mai possibile passare da una Λ con Λ 00≥1 a una con Λ 00≤1.

Il gruppo di Lorentz è quindi sconnesso, e composto da quattro componenti. Di queste solo una può essere un sottogruppo, ed è quella che contiene l’identità[1]; questa è la componente con det⁡Λ=1 e Λ 00≥1, che di solito si indica con SO(1,3)c e ha il nome di (sotto)gruppo proprio di Lorentz. Si verifica che SO(1;3)c è effettivamente un sottogruppo, e che è connesso. È questo il vero gruppo di simmetria della natura: l’elettromagnetismo sarebbe infatti invariante per tutte le trasformazioni del gruppo di Lorentz, ma altre interazioni fondamentali non lo sono, e l’unico insieme di trasformazioni per le quali tutte le interazioni ad oggi note sono invarianti è proprio SO(1;3)c.

Per "saltare" alle altre componenti del gruppo di Lorentz partendo da SO(1,3)c servono due trasformazioni discrete:

  • la parità P:(x0,xi)⟼(x0,−xi)
  • l'inversione temporale T:(x0,xi)⟼(−x0,xi)
  1. ↑ Per definizione, un gruppo deve contenere l’identità al suo interno.