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Elettrodinamica classica/Il teorema di Noether

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Indice del libro

Una generica teoria di campo descriverà un sistema attraverso delle funzioni φr(x) e una densità di lagrangiana (φr,μφr,x). Supponiamo che questa teoria abbia delle simmetrie che costituiscono un gruppo continuo, ossia connesso con continuità all'identità (per cui ha senso parlare di trasformazioni infinitesime).

Vogliamo dimostrare che in conseguenza di questa simmetria, se valgono le equazioni di Eulero-Lagrange esiste una corrente Jμ conservata, ossia tale che μJμ=0. Questo risultato va sotto il nome di teorema di Noether.

Consideriamo dunque una trasformazione infinitesima del tipo xμx'μ=xμ+δxμ(x), e sulla correzione δxμ per ora non supponiamo nulla. Assumiamo però che anche i campi si trasformino: φr(x)φ'r(x)=φr(x)+δφr(x). Definiamo:

δφr(x):=φ'r(x)φr(x)

detta variazione in forma del campo; questa definizione è dovuta al fatto che δφr(x) non commuta con le derivate rispetto a xμ perché in essa i campi sono valutati in punti diversi. Con questa definizione, invece:

δμφr(x)=μδφr(x)

Ovviamente, poi, si ha (trascurando termini di ordine superiore in δx e δφ):

φ'r(x)=φ'r(x+δx)=φ'r(x)+δxμμφ'r(x)+O(δx)2=φ'r(x)+δxμμφr(x)+O(δx,δφ)2

e δφ e δφ risultano collegate:

δφr(x)=φ'r(x)δxμμφr(x)φr(x)=δφr(x)δxμμφr(x)

δφr(x)=δφr(x)δxμμφr(x)

Supponiamo poi che l'azione I=d4x sia invariante sotto le trasformazioni infinitesime che stiamo considerando; in particolare, assumiamo che d4x sia invariante. Ciò significa che la parte lineare di

(φ'r(x),'μφ'r(x),x)d4x(φr(x),μφr(x),x)d4x

è nulla.

Trascurando i termini in μδxμ oltre il primo ordine:

d4x=|xx|d4x

|xx|=det(1+0δx01δx02δx03δx00δx11+1δx12δx13δx10δx21δx21+2δx23δx20δx31δx32δx31+3δx3)=

=1+μδxμ+O(δx)2

d4x=(1+μδxμ)d4x+O(δx)2

Dunque:

(φ'r(x),'μφ'r(x),x)d4x(φr(x),μφr(x),x)d4x|lin==(φ'r(x),'μφ'r(x),x)d4x:=A(1+μδxμ)(φr(x),μφr(x),x)d4x:=B(φ'r(x),μφ'r(x),x)d4x:=C+(φ'r(x),μφ'r(x),x)d4x:=D|lin==[δxμμ+μδxμA+C+r(φrδφr+μφrδμφr)B+D]d4x=={μ(δxμ)+r[μ(μφrδφr)(μμφrφr)δφr]}d4x

Dunque, se d4x è invariante rispetto alla simmetria e sono verificate le equazioni del moto, allora:

μJμ=0conJμ=δxμ+rμφrδφr

La corrente Jμ non è univocamente definita; consideriamo infatti:

J~μ=Jμ+νXμν

con Xμν generico tensore antisimmetrico funzione dei campi e/o delle loro derivate. Allora:

μJ~μ=μJμ+(μν)X[μν]=0

e pertanto anche J~ è conservata.

Alla corrente Jμ è associata una carica conservata (se i campi si annullano abbastanza velocemente all'infinito):

Q=J0d3xdQdt=0

Il dubbio che dunque può sorgere è: Jμ e J~μ generano cariche diverse?

Q~=J~0d3x=Q+νX0νd3x=Q+iX0id3x=Q+ΣX0idΣi

Ma X si annulla all'infinito perché così fanno i campi dei quali è funzione. Pertanto l'integrale è nullo e:

Q~=Q

Dunque, anche se la corrente conservata non è univocamente definita, la relativa carica lo è.