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Elettrodinamica classica/Irraggiamento ultrarelativistico

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Indice del libro

Vogliamo ora studiare l'emissione di quadrimomento nel caso ultrarelativistico, e cerchiamo di farlo col minor sforzo possibile (ossia senza fare troppi conti). Sappiamo che per una singola particella con v1 valgono le formule di Larmor:

ddt=e26π|a(tr)|2dPdt=0

La prima di queste due espressioni, però, è la potenza rilevata all'istante t a distanza r dalla carica. Consideriamo invece:

ddt=e26π|a(t)|2

che è la potenza emessa al tempo t che raggiunge l'infinito. Questa sottile distinzione è necessaria perché per studiare l'emissione di quadrimomento vorremmo usare ragionamenti basati sull'invarianza di Lorentz, e quindi è conveniente avere espressioni valutate tutte nello stesso istante. Vogliamo dunque determinare le formule analoghe a quelle di Larmor nel caso v1. Supponiamo quindi di porci nel sistema di riferimento di quiete istantanea della particella; in questo, la particella è ferma per definizione, e dunque in esso valgono le formule di Larmor:

dPμdt=e26π(|a|2,0,0,0)=e26π|a|2uμ

ove tutte le grandezze sono valutate in t, e uμ=(1,0,0,0) è la quadrivelocità della particella in questo sistema di riferimento. Il nostro scopo, adesso, è quello di riscrivere quest'espressione in termini di grandezze covarianti (in particolare, dobbiamo "aggiustare" |a|2): in questo modo avremo anche determinato il quadrimomento emesso nel sistema di riferimento del laboratorio, in quanto l'uguaglianza continuerà a valere anche in esso (anche se le espressioni delle grandezze coinvolte cambieranno). Sappiamo che la quadriaccelerazione wμ è un oggetto covariante, e che si riduce a (0;a) nel sistema di riferimento di quiete istantanea della particella; pertanto wνwν=|a|2 è uno scalare di Lorentz. Sostituendo inoltre dt con ds nell'espressione del quadrimomento (perché dt non è covariante):

dPμds=e26πwνwνuμ

È questa la formula che cercavamo, detta formula di Larmor relativistica. Come abbiamo già accennato, essendo un'uguaglianza fra quadrivettori, è vera in ogni sistema di riferimento inerziale; esprimendo tutto in termini di t anziché di s[1]:

dPμdt=e26πwνwν(1;v)

In particolare, dunque, l'energia emessa è:

ddt=e26πwνwν

e notiamo anche che in questo caso dP/dt0, al contrario di quanto accade nel caso non relativistico. Vediamo adesso delle applicazioni di questa legge.

  1. Ricorda che: dds=γddtuμ=γ(1;v)