Giochi all'aperto/Sgnaccara
Sgnaccara
[modifica | modifica sorgente]Nella campagna padovana, durante la seconda guerra mondiale, soprattutto in inverno, per riscaldarci, si giocava un gioco che non ho trovato noto in altre zone, oltre la nostra, in Villatora, frazione del Comune di Saonara, a 8 Km. dal Canton del Gallo il centro di Padova. E' un gioco di movimento e di rincorsa, e può essere fatto da un gruppo di almeno 6/7 ragazzi, dotati di un bastone di legno, normalmente di robinia, (acacia), simile ad una mazza dell'Hokey, (ghiaccio), che si contendono la posizione di un "dai", un barattolo di latta, (confetture/pomodoro), schiacciato/calpestato. La gara, il gioco, consiste nel riuscire a collocare, il "dai", con l'aiuto del bastone, (mazza), al centro di una buca ricavata al centro del cortile, o dell'area riservata al gioco, in terra battuta, delle dimensioni di un cestino della carta, a mo' tronco di cono. Le regole sono abbastanza semplici, e fanno riferimento all'astuzia, alla velocità, e alla individualità, perché il gioco è uno contro tutti. L'uno, viene determinato da una sequenza di pari/dispari, o, meglio dalla successione della posizione di una mano, di ogni singolo giocatore, sovrapposta sul bastone di un qualsiasi giocatore, dalla base alla cima; chi rimane fuori, alla fine del bastone, è quello che dovrà combattere per riuscire a riporre il barattolo, il dai, al centro della buca sopra indicata. Il dai si tocca solo con la base del bastone, la mazza. Non si tocca né con le mani, né con i piedi: è un gioco di bastoni, in sostanza, da usare con abilità e velocità, per contrastare il movimento di chi deve condurre il dai in buca. Altro elemento del gioco, consiste nel tentativo di chi è il portatore del dai, di prendere la posizione di qualsiasi altro giocatore, muovendosi all'interno della partita per tentare di raggiungere la sede di un giocatore, qualsiasi, che è una piccola buca nel terreno a distanza di alcuni metri dalla buca centrale: normalmente l'area di gioco si dispone su una circonferenza di 8/10 metri di diametro. Il gioco è fatto di diverse partite e termina solo quando si è stanchi. Quando il portatore del dai è riuscito a portarlo al centro della buca grande, centrale, avrà vinto, solo contro tutti! E si può riprendere nuovamente, con un nuovo portatore del dai! Il gioco, lo dico alla fine, in dialetto di Villatora, e si chiama "SGNACCARA"!