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Imparare a insegnare in biblioteca/Tra le onde della conoscenza: un vademecum per la programmazione della formazione in biblioteca/Valutare, migliorare e rinnovare

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Valutare, migliorare e rinnovare

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La prima domanda da porsi prima di sviluppare una valutazione per un progetto è "Perché è necessario condurre una valutazione?" La valutazione richiede un investimento significativo in termini di tempo, risorse umane e fondi, poiché deve essere strettamente allineata agli obiettivi del progetto. Essa rappresenta uno strumento fondamentale per verificare il raggiungimento degli obiettivi, individuare le aree da migliorare e affrontare le problematiche emerse durante il processo, contribuendo così a garantire il successo e l’efficacia del progetto.

La biblioteconomia ha adattato modelli di valutazione provenienti da altri settori, come la SWOT analisi [1] e pratiche educative[2] . Esempi di valutazioni applicate in ambito bibliotecario riguardano tematiche come l’information literacy o altre forme di literacy[3],  servizi e le collezioni [4]. La valutazione si articola in tre fasi fondamentali:

1. La valutazione preliminare serve per determinare la fattibilità del progetto.  In questa fase si riflette su vari aspetti:

  • le risorse disponibili e quelle mancanti;
  • Il tipo di dati necessari e le modalità di raccolta e analisi;
  • L’eventuale bisogno di esperti o formazione;
  • La definizione di tempi e costi complessivi;
  • L’impatto del progetto sulla biblioteca e sui suoi utenti. In questa fase, vengono definiti anche gli obiettivi specifici del progetto, che devono essere misurabili, raggiungibili, pertinenti e limitati nel tempo.

2. La valutazione intermedia è dedicata alla raccolta dei dati sugli obiettivi prefissati. Una valutazione accurata richiede l’uso di dati sia qualitativi che quantitativi, che devono essere raccolti sistematicamente e analizzati utilizzando strumenti adeguati al contesto e alle caratteristiche degli utenti coinvolti. È fondamentale, ad esempio, che le domande di un questionario siano formulate in modo neutro, evitando di indirizzare le risposte. Inoltre, ogni fase valutativa deve essere inclusiva, rispettando e valorizzando la diversità e garantendo che l’accessibilità sia sempre considerata un aspetto centrale delle pratiche valutative.

3. La valutazione fine progetto è una fase cruciale, poiché fornisce indicazioni preziose per il futuro. In genere, in questa fase si procede con:

  • La misurazione dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi iniziali;
  • L’analisi SWOT, che esplora i punti di forza, le debolezze, le opportunità e le minacce riscontrate durante l’attuazione del progetto;
  • La riflessione dei partecipanti al progetto, con l’obiettivo di condividere e sviluppare progetti futuri basati sui risultati della valutazione intermedia.

La valutazione, quando è ben strutturata, non solo permette di misurare il successo di un progetto, ma anche di migliorare continuamente le pratiche e le strategie in biblioteca. Essa diventa così uno strumento di crescita e innovazione, essenziale per adattarsi ai cambiamenti e rispondere meglio alle esigenze della comunità. Il suo processo riflessivo e l'attenzione alle dinamiche di inclusione sono fondamentali per garantire che i servizi bibliotecari siano efficaci, accessibili e sempre più pertinenti.

Bibliografia

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  1. Agnese Bertazzoli, Biblioteche e modelli di biblioteca nelle strategie delle università italiane: un’indagine su allineamento e impatto atteso. “AIB studi”, 61 (2021), 2, p. 323-336. https:doi.org/10.2426/aibstudi-13298
  2. Anna Maria Cuzzi. (2024). Insegnare attraverso gli errori: la valutazione formativa per favorire l’apprendimento e il benessere degli studenti. “IUL Research”, 5(2024),9, p. 194–203. https://doi.org/10.57568/iulresearch.v5i9.554 Matteo Santarelli. Che cosa significa valutare. “Dynamis Rivista di filosofia e pratiche educative”, 6(2024), 1, p. 13-21. https://doi.org/10.53163/dyn.v6i6.236
  3. Laura Bellomo, Assessment for learning: solo teoria o anche pratica? Rappresentazioni della valutazione degli insegnanti e pratiche valutative. “Formazione & Insegnamento”, 16 (2016), 3, p.  231-242. https://doi.org/107346/-fei-XIV-03  Anna Galluzzi. Strumenti di valutazione per i servizi digitali. “Biblioteche Oggi”, (2001), p. 6-14. http://www.bibliotecheoggi.it/2001/20011000601.pdf Sabrina Piccinini. Valutare il grado di comprensione delle information literacy skills da parte degli studenti universitari. “Biblioteche Oggi”, (2006), p. 17-27. 023-029 Opac semantici Barbara Schultz-Jones, e  Dianne Oberg. Linee guida IFLA per le biblioteche scholastiche. (2015). https://www.ifla.org/wp-content/uploads/2019/05/assets/school-libraries-resource-centers/publications/ifla-school-library-guidelines-it.pdf
  4. Sara Dinotola. La mappatura delle collezioni attraverso la rivisitazione di Conspectus: una proposta metodologica per le biblioteche pubbliche e i rimi risultati di un caso applicativo presso la Biblioteca civica di Bolzano. “AIB studi”, 61 (2021), 2, p. 645-670.  https://doi.org/10.2426/aibstudi-12475 IFLA. Linee guida per i servizi per i giovani adulti nelle biblioteche pubbliche. Libraries for Children and Young Adults. (2009). https://repository.ifla.org/server/api/core/bitstreams/58d41154-e7d9-4d0c-bd38-7a231485828b/content