Italiano/Ricerca

Wikibooks, manuali e libri di testo liberi.
Jump to navigation Jump to search

Come svolgere una ricerca scolastica[modifica]

  1. Il primo passo è definire l'obiettivo della ricerca e formare il gruppo di lavoro.
  2. Quindi, si passano in rassegna le fonti disponibili, realizzando una mappa concettuale. L’operazione consiste nel ricercare tutto ciò che è stato detto sull’argomento che si vuole esplorare.
  3. Se l'ambito della ricerca lo consente, si può svolgere un'indagine diretta, per raccogliere informazioni non presenti nelle fonti e ricavando i risultati finali.

Il gruppo di lavoro[modifica]

Un gruppo di lavoro è costituito da un insieme di individui che interagiscono tra loro con una certa regolarità, nella consapevolezza di dipendere l’uno dall’altro e di condividere gli stessi obiettivi e gli stessi compiti. La realizzazione concreta della collaborazione all'interno del gruppo è poi facilitata dal meccanismo di negoziazione, che permette il confronto e il passaggio dal punto di vista dei singoli individui ad un punto di vista comune e condiviso per realizzare al meglio gli obiettivi previsti. Un buon metodo di lavoro dà sicurezza al gruppo e permette un miglior utilizzo nell'uso e nella gestione delle risorse disponibili.

Passare in rassegna le fonti[modifica]

Dopo aver ricercato un buon numero di fonti in biblioteca, su internet e sulla carta stampata, esse si dovranno analizzare attentamente per capire quali siano quelle più significative e quelle invece da scartare.
Il limite entro il quale le fonti sono identificate e passate in rassegna dipende molto dalla natura della ricerca. Per esempio, in un lavoro di ricerca per il conseguimento di un titolo di laurea ci si attende che nessun lavoro significativo venga omesso dalla discussione del candidato sulla letteratura, e ognuna di queste omissioni potrebbe mettere seriamente a rischio le possibilità di successo della richiesta di laurea. È pertanto necessario che venga condotta una rassegna completa e progettata con attenzione.

Il processo di revisione delle fonti consiste di quattro fasi distinte e richiede quattro capacità specifiche:

  • ricerca e recupero dell’informazione: l’abilità di cercare fonti appropriate e analizzare la letteratura in modo efficiente, utilizzando metodi manuali o elettronici, per identificare e ottenere una serie di articoli, capitoli e libri utili
  • valutazione: l’abilità di giudicare una fonte sulla base di un numero di criteri, inclusa la fonte stessa, l’autore e l’argomento
  • analisi critica: l’abilità di esaminare e analizzare il contenuto della letteratura in modo sistematico
  • sintesi della ricerca: l’abilità di sintetizzare i vari concetti e l’evidenza che avete trovato in un discorso strutturato che fornisce contesto e background sull’argomento scelto”.

Prima di selezionare e utilizzare una risorsa trovata nel Web per la ricerca, bisogna riflettere attentamente su alcuni aspetti molto importanti:

  • L'autore: siamo sicuri che sia uno studioso o un esperto autorevole?
  • La validità: tenendo presente che nessuno in Internet controlla che le informazioni pubblicate su un sito siano veritiere e attendibili
  • La rilevanza: molte risorse trovate in rete hanno carattere divulgativo e non trattano l'argomento con il grado di approfondimento, copertura e scientificità che devono avere le risorse informative rivolte agli studiosi e agli studenti universitari.

Le fonti attendibili sono quelle di autori o pubblicazioni considerate come affidabili o autorevoli in relazione al soggetto in esame: questa precisazione è particolarmente importante, poiché una fonte (un sito, un libro, ecc.) non va considerata attendibile in sé, ma in relazione a ciò per cui viene usata. Così ad esempio il sito di un partito sarà (salvo casi particolari) fonte attendibile per lo statuto di quel partito, ma non per gli eventuali problemi giudiziari dei suoi membri.

Le pubblicazioni attendibili sono quelle con una struttura definita che consente il controllo delle informazioni e le revisioni editoriali. L'attendibilità di una fonte dipende poi dal contesto: un matematico ben conosciuto non è una fonte attendibile per ciò che concerne la biologia. In generale, una ricerca dovrebbe utilizzare fonti il più possibile attendibili, pubblicate e appropriate per tentare di coprire la maggior parte dei punti di vista pubblicati (includendo le minoranze significative).

Dato che le fonti disponibili ed utilizzabili sono molteplici, dai libri ai siti Internet, dagli articoli di giornale alle pubblicazioni scientifiche di istituti internazionali o riviste tematiche prestigiose etc., è buona norma cercare sempre di utilizzare la fonte più autorevole a disposizione in merito ad un dato argomento. Ad esempio: libri pubblicati da case editrici prestigiose hanno la precedenza su libri auto-pubblicati dall'autore stesso; i siti Internet "ufficiali" o istituzionali (enti di ricerca, ministeri ecc.) hanno la precedenza sui siti Internet amatoriali; le testate giornalistiche di fama mondiale hanno la precedenza sulle testate giornalistiche locali; e così via. In caso di posizioni contrastanti su di un determinato soggetto, sostenute entrambe da fonti equipollenti è buona norma riportare tutte le posizioni. Attenzione a non cadere nel "ipse dixit": l'autorità di una fonte non è necessariamente legata all'autorevolezza riconosciuta all'autore, ma alla validità riconosciuta alla tesi, preferibilmente in ambito scientifico o accademico.

Indagine diretta[modifica]

L'indagine è il metodo di ricerca utilizzato per strutturare la raccolta delle informazioni, estrapolate e analizzate da una popolazione definita, tramite la scelta di un campione rappresentativo di quella popolazione. L’indagine può essere svolta tramite intervista o questionario.

Non ci sono differenze sostanziali, anche se il metodo dell’intervista presenta alcuni vantaggi: la presenza dell’intervistatore comporta lo sviluppo di una interazione sociale tra gli interlocutori, che implica una flessibilità più ampia del discorso, garantisce una comunicazione più efficace che lascia maggior libertà all’intervistatore. Il dialogo creatosi nell’intervista può determinare risposte impulsive ma allo stesso tempo spontanee.

Ci sono vari tipi di intervista; uno di questi è l’intervista strutturata, cioè un elenco di domande a cui attenersi che vanno lette nell’ordine in cui si trovano.

Per formulare domande, innanzitutto bisogna sapere cosa è già noto riguardo alla materia esplorata. Queste serve ad avere una maggiore preparazione in merito. Per questo ci si concentra sulla mappa concettuale realizzata durante la rassegna della letteratura: infatti le domande adoperate nelle interviste sono il risultato della commistione dei vari elementi indagati in quest’ultima. Terminata l’operazione, si può passare alla realizzazione di uno schema che comprenda il tipo di domande da fare, l’ordine e il numero delle questioni da porre a ogni intervistato, e l’organizzazione delle risposte che ci verranno fornite; in modo che ogni argomento abbia il giusto spazio di svolgimento e trovi il suo compimento nella discussione generale della nostra ricerca.

Scrivere[modifica]

Evasività

Oltre a citare le fonti, è importante anche la specificità di scrittura, cioè la precisione, il livello di dettaglio di un intervento. Per esempio, una frase come la seguente:

Un assertore dei diritti umani disse che l'evento era parte di uno schema più ampio di violenza nella regione

può essere difficile da verificare e pericolosamente vaga, poiché sono molti gli oratori che possono aver commentato quell'evento in diverse occasioni, ed è irragionevole aspettarsi che il destinatario controlli tutte queste affermazioni a caccia di quella che colmi.

Va quindi evitato l'uso di forme come "c'è chi dice", che hanno il preciso intento di evitare un'attribuzione proprio come la costruzione passiva senza complemento d'agente, spargendo "sento dire" senza fornire informazioni attendibili. Anche l'abuso di aggettivi generici e celebrativi rientra nell'evasività (sconfinando nell'agiografia): parlare di "vari riconoscimenti", di "importanti eventi" o di "noti personaggi" è un altro modo inadatto di attribuire rilevanza a qualcosa senza scendere nel merito. Quali riconoscimenti? Quanti sono? Chi dice che sono importanti? Perché sono reputati importanti?

Evita frasi evasive come "Alcuni dicono...". Individua e indica una persona specifica o un gruppo di persone che sostenga autorevolmente quella opinione, menzionane il nome completo. È sempre possibile citare testualmente un breve estratto della fonte quando esso contribuisca meglio di una parafrasi alla comprensibilità della voce.

Bibliografia[modifica]

  • Bianchi, A.; Di Giovanni, P. (2000) La ricerca socio - psico pedagogica.