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Nostalgia poetica/Glossario

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Indice del libro
Esperienza emotiva dell'arte
Le differenti nostalgie
Punto di vista errante
Prolessi interna
Prolessi esterna
La natura delle emozioni secondo Robert Plutchik
N.B.: Riporto a volte la definizione (EN) , che spesso viene più usata nei testi accademici.


AnacronieAnacronismo: Le discrepanze temporali tra storia e narrazione.

Analessi: Retrospezione (spesso indicata con il termine di lingua inglese flashback) nella narrazione di un evento di una storia passata. Le analessi interne risalgono dopo l'inizio della prima narrazione. Le analessi esterne risalgono prima dell'inizio della prima narrazione. È un procedimento narrativo che interrompe la struttura cronologica (di causa ed effetto) della fabula, aprendo uno squarcio nel passato e raccontando avvenimenti che precedono il punto raggiunto dalla storia, quindi determina l'intreccio che è opposto per concetto alla fabula. Si tratta di un modo narratologico che serve per dare più slancio alla prosa. Il termine, derivato dalla lingua greca ἀνάληψις, análēpsis, 'ripresa', indica il racconto di un fatto accaduto in precedenza. All'opposto, la prolessi, da πρόληψις, pròlēpsis (talvolta, in inglese, flashforward) rivela gli eventi che accadranno in futuro.

Analessi omodiegetica: Trasportarci in un evento narrativo passato senza confonderci sul luogo e sul tempo in cui siamo trasportati nella narrazione, e fare riferimento a un tempo passato che fa parte della prima narrazione.

Asindeto: Collega le clausole tramite l'uso della virgola. Figura retorica che consiste in un'elencazione di termini o in una coordinazione di più proposizioni, senza l'uso di congiunzioni, con l'ausilio di più segni di punteggiatura debole. Il termine deriva dal greco antico ἀσύνδετον, asýndeton, "slegato", cioè "giustapposto senza legami". L'asindeto può rendere il testo incalzante ma anche lento e pacatissimo. Non va confuso con il polisindeto.

Clock Time/Tempo Orario: Si riferisce al Tempo come progressivo e irreversibile. È anche noto come tempo oggettivo, tempo monumentale o tempo meccanico.

Discorso indiretto libero (⇒Free Indirect Speech, FIS): Un mix tra narrazione in prima e terza persona che mantiene il tono onnisciente del discorso indiretto ma allo stesso tempo adotta uno stile più focalizzato attraverso la prima persona.

Distanza: La distanza letteraria è creata attraverso l'uso di narrazioni successive e l'uso di un narratore che è in qualche modo distaccato dagli eventi e dai personaggi che sta descrivendo. La distanza può anche essere ottenuta se il narratore stesso è un personaggio della storia. Questo stato d'animo distante richiede quasi sempre una narrazione non focalizzata.

Dolore universale (⇒Universal Grief): Il sentimento nichilista che le leggi della vita siano dolorose e cupe; che il nostro tempo sulla terra sia molto breve e la consapevolezza degli aspetti teleologici ed entropici della vita.

Dualismo della Nostalgia: Si riferisce ai contrasti tra gioia e tristezza che definiscono la nostalgia. Questo dualismo crea una gamma di dicotomie come ora e allora, qui e là, gioia e tristezza, vita e morte, nuovo e vecchio ecc. Queste dicotomie sono di fondamentale importanza quando si tratta di ricreare la nostalgia attraverso l'estetica e la rappresentazione.

Durata: La velocità di una narrazione in relazione alla storia conferma la durata della narrazione. Può essere una pausa (narrativa⇐storia), una scena (narrativa=storia), riassunto (narrativa⇒storia) o un'ellissi (taglio a un nuovo evento della storia).

Durée: Il concetto di tempo soggettivo formulato da Bergson in contrapposizione al "clock time/tempo orario" è chiamato durée. È anche noto come tempo interiore, durata o tempo bergsoniano.

Emozione: Un'emozione (sentimento) può essere un'emozione basilare (singolare e pura) o un'emozione complessa (costituita da più di un'emozione). La ricerca moderna tende a vedere le emozioni come cognitive con intenzionalità e un oggetto o un'azione che le innesca.

Emozioni diegetiche: Emozioni che sono fondamentalmente legate al testo (cfr. schema a lato).

Emozioni non diegetiche: Emozioni che sono fondamentalmente legate alla biografia/personalità di una persona (cfr. schema a lato).

Esperienza emotiva extratestuale: Quando le emozioni coinvolte nell'esperienza di un testo non sono innescate dal testo stesso ma da altre influenze esterne, parliamo di esperienze emotive extratestuali (cfr. schema a lato).

Esperienza emotiva testuale: Quando le emozioni coinvolte nell'esperienza di un testo sono innescate dal testo stesso (cfr. schema a lato).

Esperienza fittizia nostalgica esterna: Si tratta di un'esperienza nostalgica che viene innescata dal testo (nostalgia testuale) e che a sua volta innesca una nostalgia esterna (qualcosa che non si sperimenta nella vita reale).

Esperienza fittizia nostalgica interna (⇒Internal Nostalgic Fictive Experience): Questa è un'esperienza nostalgica che viene innescata dal testo (nostalgia testuale) e che a sua volta innesca una nostalgia interna (qualcosa di vissuto personalmente). Questa nostalgia non deve necessariamente avere nulla a che fare con il testo; il testo funziona principalmente come un motivatore.

Esperienza nostalgica: Provare emozioni nostalgiche o trovarsi in uno stato d'animo nostalgico (cfr. schema a lato).

Esperienza nostalgica fittizia: Quando un'esperienza nostalgica è innescata o evocata da un'esperienza fittizia/fictive.

Fiction/fictive: (Termine inglese, letteralmente in italiano "finzione") è la narrazione letteraria, cinematografica o televisiva di eventi di fantasia, in contrapposizione alla narrazione documentaristica. Si veda per esteso la voce "Fiction" su Wikipedia. Fictive è il suo aggettivo (EN) .

Focalizzazione: Parte dello umore narrativo. La focalizzazione riguarda la prospettiva e il modo in cui viene percepita una narrazione. Può essere una narrazione non focalizzata (narratore onnisciente), una narrazione focalizzata internamente (filtrata attraverso un personaggio della storia: monologo interiore, flusso di coscienza, discorso indiretto libero) o una narrazione focalizzata esternamente (quando la narrazione è eseguita da un eroe ma senza che i lettori accedano mai alla sua mente o ai suoi pensieri).

Frequenza: Il numero di volte in cui un evento della storia viene raccontato nella narrazione. Può essere singolare (la narrazione racconta una volta ciò che accade una volta nella storia), ripetitiva (la narrazione racconta più volte ciò che accade una volta nella storia) o iterativa (la narrazione racconta una volta ciò che accade più volte nella storia).

Frequenza iterativa: Quando diversi eventi della storia vengono raccontati una sola volta nella narrazione. Esempio: "Ricordo tutte quelle feste dell'estate passata".

Frequenza pseudo-iterativa: Quando diversi eventi della storia vengono raccontati una volta nella narrazione, ma in un modo che sembra troppo dettagliato per essere del tutto vero.

Lettore competente: Un lettore teoricamente costruito per comprendere appieno come certe risposte possano essere evocate nei lettori. Il lettore competente porta con sé storia, sociologia, antropologia, estetica, linguaggio, competenza linguistica nella lettura critica ravvicinata quando necessario.

Macro-Nostalgia: Nostalgia evocata attraverso unità di testo più ampie, come strutture narrative e un tono narrativo o una voce persistenti.

Memoria involontaria: Un ricordo che viene richiamato inconsciamente senza volontà.

Memoria testuale: La memoria del lettore della narrazione passata.

Memoria volontaria: Un ricordo che viene richiamato volontariamente.

Meta-esperienza: Un'esperienza che per diverse ragioni ci assicura che in effetti stiamo vivendo finzione e non realtà. Questo può essere comunemente creato attraverso il Verfremdungseffekt brechtiano o una varietà di tecniche che rivelano le strutture dell'arte e violano il nostro senso di simulazione.

Micro-Nostalgia: Nostalgia evocata attraverso piccole unità di testo come segni, parole, frasi, sintassi e paragrafi.

Mood/Umore narrativo: la distanza tra storia e narrazione, nonché chi vede (focalizzazione).

Motivazione: Innesca un'esperienza o una reazione nostalgica. Cfr. Reazione nostalgica.

Narratore eterodiegetico: Un narratore che si colloca fuori dal mondo che sta narrando.

Narratore extradiegetico: Un narratore che narra la prima narrazione (cfr. "diegesi")

Narratore intradiegetico: Narratore che narra la seconda narrazione.

Narratore omodiegetico: Un narratore che è parte del mondo che sta narrando.

Narrazione analettica: Questo è il corpo principale degli eventi passati della storia, che vengono raccontati dalla prima narrazione. In realtà è la seconda narrazione ma per sottolineare che è la narrazione principale (il corpo principale del testo) ci riferiremo ad essa come narrazione analettica.

Narrazione/Narrativa: Come viene narrata la trama.

Nostalgia (la): Lo spazio o il tempo per cui si prova nostalgia. Cfr. Reazione nostalgica.

Nostalgia aperta: Nostalgia evocata attraverso l'arte, molto generica e non specifica, e quindi aperta alla maggior parte delle persone.

Nostalgia chiusa: Nostalgia evocata attraverso un'arte più specifica che necessita di una conoscenza, di una cultura, di un'etnia o di una personalità specifiche per essere evocata.

Nostalgia della memoria (⇒Memorial Nostalgia): Appartiene alla nostalgia interiore e riguarda i momenti che abbiamo vissuto e per i quali proviamo nostalgia.

Nostalgia Esterna: La nostalgia esterna non è correlata alla nostra biografia e persona. È la nostalgia per un tempo o un luogo che non abbiamo mai sperimentato. In passato veniva chiamata "nostalgia pubblica".

Nostalgia interna: La nostalgia interna è legata alla nostra biografia e alla nostra persona. È la nostalgia più comune e tipici esempi sono la nostra infanzia e il nostro primo amore. In passato era chiamata nostalgia privata.

Nostalgia ipotetica (⇒Hypothetical Nostalgia): Questa appartiene alla nostalgia interna anche se, a rigor di termini, non è un desiderio per un luogo o un tempo, ma un senso generale di atemporalità o disillusione della temporalità. L'effetto di questa dissoluzione è una consapevolezza e tristezza per la freccia del tempo e l'irreversibilità del tempo, come anche un senso che il presente è in realtà la nostalgia del domani.

Nostalgia metafisica (⇒Metaphysical Nostalgia): Appartiene alla nostalgia esterna e l'oggetto della nostalgia è radicato nell'esistenza umana ma utilizzato metaforicamente o simbolicamente per trasmettere un'idea più grande: un'idea metafisica, uno stato mentale malinconico in relazione alla morte rispetto alla vita.

Nostalgia nell'Arte: Sulla base di una distinzione di Ricœur, la nostalgia nell'arte si riferisce a idee, teorie o personaggi che attraverso la rappresentazione e il contenuto riecheggiano esplicitamente la nostalgia.

Nostalgia non testuale: Nostalgia evocata all'interno dell'esperienza fittizia nostalgica ma non correlata al testo stesso.

Nostalgia ontologica (⇒Ontological Nostalgia): Appartiene alla nostalgia esterna e l'oggetto della nostalgia è un futuro o un tempo e uno spazio mitologici.

Nostalgia pseudo-commemorativa (⇒Pseudo-Memorial Nostalgia): Appartiene alla nostalgia esterna e si riferisce al desiderio di uno spazio o di un tempo che non si è sperimentato di persona.

Nostalgia spaziale (⇒Spatial Nostalgia). Questa appartiene alla nostalgia interna e riguarda spazi per cui abbiamo nostalgia e che abbiamo sperimentato. L'idea di "casa" nei suoi diversi significati metaforici è qui particolarmente valida.

Nostalgia testuale: Nostalgia evocata attraverso il testo.

Nostalgico (⇒Nostalgee): La persona nostalgica. Colui che è nostalgico, che sente nostalgia.

Paradosso della finzione: Deriva dalle teorie cognitive delle emozioni e riguarda il modo in cui possiamo provare emozioni legate alla finzione quando le emozioni necessitano di intenzionalità e oggetti reali (paura reale, rabbia reale, paura del cane, rabbia con la polizia, ecc.)

Polisindeto: Collega le frasi attraverso l'uso delle parole "e", "o", "ma" e "né". È l'elencazione di termini nella stessa frase o la coordinazione di più proposizioni con la ripetizione della congiunzione. Il termine deriva da πολυσύνδετον (gr. polysýndeton). Nel polisindeto possono essere presenti anche le proposizioni coordinate. Il polisindeto produce un effetto di rallentamento e dilatazione, a differenza dell'asindeto che, può sia rendere il testo veloce e incalzante, sia rallentarlo.

Potenzialità di un testo: Per quanto riguarda l'esperienza soggettiva delle emozioni nei testi, parliamo della potenzialità o possibilità di un testo di evocare emozioni specifiche in un lettore.

Presenza: La presenza letteraria è creata fondamentalmente tramite l'attivazione dell'umore in modo che sia vicino alla coscienza del personaggio o del narratore. Ciò comporta la focalizzazione interna e l'uso del discorso indiretto libero e del discorso immediato. Vediamo anche un uso maggiore della pausa descrittiva, durate più lunghe nelle scene e un'inclusione del lettore nell'intimità della narrazione, attivandolo nel processo di lettura o rivolgendoci chiaramente a lui come narratee (colui che viene narrato).

Prima narrazione: La narrazione principale e anche la narrazione che inizia la narrativa.

Prolessi: Anticipazione nella narrazione di un evento narrativo futuro. Le prolessi interne si estendono in avanti all'interno della prima narrazione. Le prolessi esterne si estendono in avanti dopo la prima narrazione. Il termine prolessi (dal latino tardo prolēpsis, gr. πρόληψις prólēpsis "anticipazione", derivato di προλαμβάνω (prolambánō) "anticipare, prendere prima") è utilizzato per indicare sia una figura retorica sia un elemento narrativo:

  • La prolessi è una figura retorica di tipo sintattico che consiste nell'anticipazione di una parte della proposizione o del periodo che nella costruzione normale andrebbe dopo, per mettere in evidenza un concetto o una parola.
  • In ambito narrativo (in lingua inglese si usa la definizione flash-future o flashforward), la prolessi è un'anticipazione di fatti che avverranno in futuro. Può essere introdotta da espressioni come "molti anni dopo", "in seguito", che fanno riferimento a momenti successivi, ed è spesso segnalata dall'uso di tempi verbali che indicano posteriorità (per esempio, condizionale passato, futuro semplice e futuro anteriore).

Punto di vista errante (⇒Wandering Viewpoint): La percezione dell'atto della lettura da parte di Wolfgang Iser può essere illustrata come un processo (un punto di vista errante) che coinvolge costantemente anticipazione e retrospezione, il che cambia il modo in cui sperimentiamo la narrazione presente.

Reazione nostalgica: L'esperienza emotiva nostalgica può essere divisa in tre fasi principali: motivazione, nostalgia e riflessione, ciascuna delle quali innesca l'altra in ordine cronologico. La motivazione è ciò che innesca la reazione, la nostalgia è ciò per cui o quando si è nostalgici, e la riflessione è la reazione psicologica, filosofica e più cognitiva alla seconda fase. Generalmente la fase della nostalgia è piacevole e felice e la fase riflessiva è una di tristezza, rimpianto e senso di perdita.

Ricordo (⇒Memory): Un ricordo di un evento passato senza il rimpianto o la fase riflessiva che definisce la nostalgia. I ricordi possono essere volontari o involontari.

Ricordo selezionato/selettivo: La sensazione che in qualche modo idealizziamo o scegliamo certe parti di un ricordo per farlo sembrare più felice di quanto forse non fosse in realtà.

Riflessione: La fase di un'esperienza nostalgica che porta con sé l'elemento triste della nostalgia quando si capisce che il ricordo (nostalgia) se n’è andato o è impossibile da ricreare. Cfr. La reazione nostalgica.

Seconda Narrazione: La seconda narrazione all'interno della prima narrazione. Di solito una storia all'interno di una storia.

Segnali mnemonici immaginativi (⇒Imaginative Memorative Signs): Scatenano la nostalgia attraverso sogni, pensieri, speranze, che si creano nella nostra intelligenza e nel nostro essere e agiscono come motivazione per ricreare i nostri ricordi o sogni.

Segnali mnemonici sensazionali: Quando la nostalgia è innescata principalmente da un'esperienza sensazionale come un odore, un sapore, un suono, una musica o una sensazione, piuttosto che da un oggetto fisico o un segno visivo.

Segnali Memorabili: Motivano e innescano la nostalgia. Possono essere divisi in souvenir (oggetti fisici), sensazioni, situazioni e immaginazioni.

Segnali Memorabili Situazionali (⇒Situational Memorative Signs): Segnali che scatenano la nostalgia attraverso situazioni o simboli che incoraggiano idee di stabilità e ripetizione. Esempi di questo tipo sono l'estate, il compleanno e il Natale.

Simulazione: L'idea di Walton secondo cui creiamo una credenza e una verità attraverso la nostra interazione con il mondo fittizio in un gioco di fantasia, ma le emozioni non sono emozioni reali bensì quasi-emozioni.

Souvenir: Oggetti fisici che fungono da segni memorabili o da motivazione per un'esperienza nostalgica.

Souvenir omomateriali: Oggetti fisici che fanno parte del passato nostalgico che evocano.

Souvenir rappresentativi: Oggetti fisici che rappresentano qualcosa del tempo o del luogo nostalgico che evoca.

Storia: La trama in ordine cronologico.

Struttura analettica: La struttura analettica suggerisce una struttura di cornice in cui un narratore narra successivamente gli eventi di qualche immaginazione o esperienza passata, creando così un distinto "ora" e "allora" su cui è soggetto a commentare. L'uso della narrazione in prima persona stimola ulteriormente la natura privata del ricordo e favorisce le qualità seducenti della narrazione; concede al narratore una maggiore libertà nel riorganizzare l'ordine temporale degli eventi.

Tema identitario (⇒Identity Theme): Termine coniato da Norman Holland che indica un modo personale di affrontare le situazioni quotidiane che si ripercuotono anche sulla nostra interpretazione dei testi.

Tropi nostalgici: I tropi nostalgici si riferiscono a immagini, idee, metafore e simboli che in modi diversi evocano la nostalgia.

Umore (⇒Mood): Tipicamente meno intenso e più sostenuto, nonché più subconscio delle emozioni e anche meno legato all'intenzionalità e al carattere cognitivo che troviamo nelle emozioni.

Umore/Mood Nostalgico: L'umore nostalgico è meno interessato alla vera e propria nostalgia (oggetto della nostalgia) che a un sentimento generale di tristezza per l'irreversibilità del tempo. La paura della morte e dell'annientamento personale, così come il carpe diem, sono emozioni che permangono vicine all'umore nostalgico. Questi sentimenti nichilisti sono solitamente chiamati dolore universale.

Voce narrante: Si riferisce principalmente alla voce del narratore o dei narratori che riportano la narrazione. Quando esploriamo gli aspetti della voce, studiamo le relazioni tra il narratore (e, se si presenta l'occasione, il suo/i narrato/i) e la storia che racconta. In parole povere, si tratta di chi racconta.

...l'Eroe: Quando il narratore e l'eroe della narrazione sono la stessa persona (narratore omodiegetico) è importante separarli. Colui che è l'eroe è quindi chiamato l’Eroe.

...il Narratore: Quando il narratore e l'eroe della narrazione sono la stessa persona (narratore omodiegetico) è importante separarli. Colui che è il narratore è quindi chiamato il Narratore.

Per approfondire, vedi Serie delle interpretazioni, Serie letteratura moderna e Serie dei sentimenti.