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Piemontese/Fonologia/-n

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Nota sull'uso di -N

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Spesso faccio confusione segnando o non segnando la n- velare. "Sappiamo che in piemontese la <n> in ambiente intervocalico è prevalentemente velare /ŋ/ (come la /ŋ/ dell'italiano "fango", "anche" o ciò che in inglese distingue i significati di parole come "thing" da "thin") e non alveolodentale come in italiano /n/ (p. es. di "cane"), perciò la distinguiamo scrivendo <sman-a> (settimana, pronunciata come se in mezzo ci fosse una /g/ che però non esiste) e non <smana> che darebbe adito a dubbi di pronuncia. Nei raddoppiamenti poi, la cosa si complica perché la /n/ geminata non è mai in realtà tale, dal momento che la prima della coppia è sempre velare /ŋ/ e la seconda alveolodentale /n/, e infatti scriviamo <an-nivolesse> (annuvolarsi). Stando così le cose verrebbe facile pensare che la realizzazione di /ŋ/ essendo prevalentemente distribuzionale, dipendente cioè dall'ambiente fonetico circostante, abbia solo valore fonologico, come allofono di /n/; tuttavia ha valore fonematico, poiché anche /n/ alveolodentale si presenta in ambiente intervocalico, come realizzazione scempia della geminazione in italiano: /nn/ > /n/. Quindi, la presenza contrastiva di /n/ e /ŋ/ dà luogo a coppie minime di significato che ne giustificano lo statuto di fonema: "cana" (it. canna) si diversifica da "can-a" (it. canizie) proprio per la sola pronuncia della <n>. /ŋ/ velare ha dunque in piemontese statuto fonematico (ma non in italiano, in cui è allofono, variante libera di /n/: non produce mai differenze di significato). Anche nell'alfabeto andrebbe distinta a questo punto come suono in più che provoca cambiamenti di significato.".

Për esse Cristiana an piemontèis a dovrìa esse virà da un nòm Cristianna italian, cola /n/ a dovrìa rivé da na binà italian-a /nn/ (come da "panna" as vira "pana" e nen "pan-a", da "canna" "cana" e nen "can-a" e via fòrt). Mi i dirìa sensa dubi Cristian-a.

Mi dovrerìa la "nasal" mach për l'agetiv (cristian-a) e "Cristiana" tanme nòm ëd përson-a. L'ardobiament, "cum grano salis": an-nivolesse (valadì con ecessionalità);  nopà "lun-na a l'é dialetal.