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Ritratti di attivismo: Donne che stanno cambiando il mondo/Emmeline Pankhurst

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Emmeline Pankhurst

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Emmeline Pankhurst

Emmeline Pankhurst (1858–1928) è stata un'attivista politica britannica, leader del movimento suffragista che ha contribuito a ottenere il diritto di voto per le donne nel Regno Unito[1].

Nata il 15 luglio 1858 a Manchester in una famiglia politicamente attiva, Pankhurst si interessò al suffragio femminile fin da giovane. Dopo il matrimonio con Richard Pankhurst, avvocato e sostenitore dei diritti delle donne, si dedicò alla lotta per l'emancipazione femminile. La WSPU, con il motto "Deeds, not words" ("Fatti, non parole"), divenne nota per le sue azioni dirette, tra cui la distruzione di proprietà e scontri con la polizia.

Fondatrice della Women's Social and Political Union (WSPU) nel 1903, Pankhurst ha adottato tattiche militanti per attirare l'attenzione sulla causa, tra cui proteste, scioperi della fame e atti di disobbedienza civile.

Durante la Prima guerra mondiale, Pankhurst sospese le attività della WSPU per sostenere lo sforzo bellico britannico. Dopo il conflitto, il suffragio femminile fu gradualmente concesso, e nel 1918 le donne sopra i 30 anni ottennero il diritto di voto. Negli ultimi anni della sua vita, Pankhurst si avvicinò al Partito Conservatore e continuò a sostenere i diritti delle donne.

La sua eredità è riconosciuta come fondamentale per il progresso dei diritti civili e politici delle donne. Nel 1999, Time l'ha inclusa tra le 100 personalità più influenti del XX secolo, affermando che "ha plasmato un'idea di oggetti per il nostro tempo" e "ha scosso la società in un nuovo modello da cui non si poteva tornare indietro"[2].

  1. Emmeline Pankhurst, BBC Activists
  2. Marina Warner, The Agitator, Time, 14 giugno 1999