Ritratti di attivismo: Donne che stanno cambiando il mondo/Nupol Kiazolu
Nupol Kiazolu
[modifica | modifica sorgente]Nupol Kiazolu (2000-vivente) è un'attivista statunitense impegnata nella difesa dei diritti civili, della lotta contro la violenza domestica e sessuale, e per i diritti dei senzatetto.
Biografia
[modifica | modifica sorgente]Cresciuta a Brooklyn[1], con la madre single, ha vissuto in un rifugio per senzatetto, un'esperienza che ha avuto un impatto significativo sulla sua vita e sul suo impegno sociale. La sua attività di attivista è iniziata all'età di dodici anni, dopo l'omicidio di Trayvon Martin nel 2012[2], un caso che ha scosso profondamente la comunità afroamericana e che ha contribuito alla nascita del movimento Black Lives Matter.
In risposta a questo tragico evento, Kiazolu ha indossato una felpa con cappuccio con il messaggio "Sembro sospetto?" alla sua scuola media, accompagnandola con Skittles e tè freddo, simboli di ciò che Trayvon Martin aveva con sé al momento della sua morte. Questo atto di protesta ha suscitato una reazione negativa da parte del personale scolastico, che l'ha minacciata di sospensione se non si fosse tolta la felpa. Tuttavia, con il supporto del suo insegnante di matematica, Kiazolu ha deciso di affrontare il preside, citando il caso della Corte Suprema Tinker v. Des Moines del 1969[3], che affermava il diritto degli studenti a esprimere le proprie opinioni in ambito scolastico, a meno che non interferissero con il normale funzionamento della scuola. Alla fine, la sua determinazione ha prevalso e il preside ha acconsentito a permetterle di indossare la felpa con cappuccio, riconoscendo il suo diritto di esprimere un messaggio politico.
Questo episodio ha rappresentato un momento decisivo per Kiazolu. Ha dichiarato che, grazie a questa esperienza, ha capito che l'attivismo e l'organizzazione sociale erano la sua vocazione, segnando l'inizio di un impegno che l'avrebbe portata a diventare una voce importante per le cause che le stanno a cuore, come i diritti delle minoranze, la giustizia sociale e la lotta contro la violenza. Il suo percorso è un esempio di come la determinazione e il coraggio possano trasformare una giovanissima persona in una leader di cambiamento sociale.
Carriera
[modifica | modifica sorgente]Nel 2017, Kiazolu ha fondato Vote 2000[4], una campagna mirata a incentivare la registrazione al voto dei giovani di colore, collaborando con DoSomething.org per registrare 100.000 nuovi elettori. Nello stesso anno, ha partecipato alla controprotesta contro il raduno "Unite the Right" a Charlottesville, dove ha avuto incontri con gruppi neonazisti e del KKK, subendo attacchi con gas lacrimogeni e aggressioni fisiche. Dopo la morte di Heather Heyer, ha lasciato la protesta.
Nel 2019, ha vinto il concorso di bellezza Miss Liberia USA, promuovendo l'unione delle comunità africane e afroamericane e sensibilizzando su temi come infrastrutture, istruzione e sanità in Liberia.
Nel maggio 2020, dopo l'omicidio di George Floyd, Kiazolu si è recata in Minnesota per sostenere le proteste di Black Lives Matter. Il 14 luglio 2020, è stata arrestata a Louisville, Kentucky, durante una manifestazione davanti alla casa del procuratore generale Daniel Cameron, in seguito alla morte di Breonna Taylor, per essere poi rilasciata il giorno successivo.
Attivismo
[modifica | modifica sorgente]Kiazolu considera la polarizzazione politica come la principale minaccia alla libertà di parola negli Stati Uniti. Ha l'ambizione di candidarsi alla presidenza nel 2036, con l'obiettivo di riformulare il dibattito su temi cruciali come il razzismo e i senzatetto[5]. Spera di vedere un'America più equa, dove il successo non dipenda dal luogo di residenza o dal codice postale.
Note
[modifica | modifica sorgente]- ↑ Contea nello Stato di New York
- ↑ Giselle Rhoden e Kaanita Iyer, How Trayvon Martin’s life and death inspired a generation to fight for justice By Giselle Rhoden and Kaanita Iyer, CNN, su edition.cnn.com, CNN, 5 febbraio 2022.
- ↑ Matt Campbell, Caso Della Corte Suprema: Tinker vs Des Moines, su storyboardthat.com, StoryBoardThat.
- ↑ Brittney McNamara, 21 Under 21: Meet Your Future President, Nupol Kiazolu, su teenvogue.com, 5 novembre 2018.
- ↑ Meredith Nardino, Watch: “Why I’m Voting” With 18-Year-Old Black Lives Matter Activist Nupol Kiazolu, su dosomething.org, 19 ottobre 20218.
