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Ritratti di attivismo: Donne che stanno cambiando il mondo/Rosa Parks

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Indice del libro

Rosa Parks (4 febbraio 1913 – 24 ottobre 2005) è un’attivista statunitense per i diritti civili, nota per il suo gesto simbolico che segna una svolta nella lotta contro la segregazione razziale. Il 1º dicembre 1955, a Montgomery, in Alabama, si rifiuta di cedere il suo posto su un autobus a un uomo bianco, come previsto dalle leggi segregazioniste dell’epoca.

Il suo atto di disobbedienza civile scatena il boicottaggio degli autobus di Montgomery, un’azione collettiva che dura oltre un anno e diventa uno degli eventi chiave del movimento per i diritti civili negli Stati Uniti. Il gesto di Rosa Parks ispira migliaia di persone e contribuisce all’emergere di leader come Martin Luther King Jr., che guida il movimento con la forza della nonviolenza e della determinazione.

Nel 1932, a 19 anni, sposò il barbiere Raymond Parks, attivista nel movimento per i diritti civili degli afroamericani, del quale assunse il cognome e il quale la introdusse all'attivismo. Rosa nel frattempo lavorò come sarta e si dedicò sempre di più all'attività politica. Tra le cause che prese a cuore viene ricordata quella degli Scottsboro Boys - un gruppo di nove ragazzi di colore tra i 13 e i 19 anni, che dopo una rissa su un treno vennero accusati ingiustamente di aver usato violenza su due ragazze bianche - a cui la Parks diede sostegno sia emotivo sia concreto, partecipando e organizzando diverse iniziative a favore della loro liberazione.

Nel 1933 a 20 anni, Rosa Parks finì gli studi, grazie al sostegno del marito Raymond Parks.

Nel 1943 venne nominata segretaria della sezione locale dell'associazione nazionale per la promozione delle persone nere, la NAACP, ed è in questo ruolo che nel 1954 si trovò a collaborare con Martin Luther King, all'epoca giovane ed ancora sconosciuto, alle prese con il suo primo incarico come pastore protestante nella chiesa di Dexter Avenue.

Infanzia e Giovinezza

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Rosa Louise McCauley nasce il 4 febbraio 1913 a Tuskegee, Alabama. Cresce in un’America profondamente segregata, affrontando discriminazioni razziali sin dalla giovane età. Frequenta la Montgomery Industrial School for Girls, poi l’Alabama State Teachers College, che però è costretta a lasciare per prendersi cura della madre malata.

Durante l’infanzia soffre di tonsillite cronica, ma la sua famiglia non può permettersi l’intervento chirurgico. Dopo la separazione dei genitori, si trasferisce con la madre nella fattoria dei nonni vicino a Pine Level, dove nasce il fratello Sylvester. In questi anni entra a far parte della Chiesa Metodista Episcopale Africana (AME), un’importante denominazione fondata da afroamericani liberi a Filadelfia agli inizi dell’Ottocento. Resterà fedele a questa chiesa per tutta la vita.

La sua istruzione comincia in scuole rurali. Prima ancora di andare a scuola, impara a cucire grazie alla madre, e a sei anni realizza i suoi primi quilt. A dieci anni cuce da sola la sua prima coperta, un traguardo raro per una bambina della sua età. Con il tempo affina le sue abilità sartoriali e confeziona da sé anche il suo primo vestito.

Dal 1925 al 1928 frequenta la Industrial School for Girls di Montgomery, dove studia sia materie accademiche sia professionali. Dopo la chiusura dell’istituto, completa l’anno scolastico alla Booker T. Washington Junior High School. Si iscrive poi all’Alabama State Teachers College for Negroes, ma abbandona gli studi per assistere prima la nonna e poi la madre, entrambe gravemente malate.

Impegnata nel movimento per i diritti civili e ricordata soprattutto per il suo ruolo chiave nel boicottaggio degli autobus di Montgomery, Rosa Parks viene onorata dal Congresso degli Stati Uniti con i titoli di "prima donna dei diritti civili" e "madre del movimento per la libertà."

Nel 1943, Parks entra a far parte dell’NAACP (National Association for the Advancement of Colored People) e partecipa attivamente a numerose campagne per l’uguaglianza. Il 1° dicembre 1955, a Montgomery, Alabama, si rifiuta di cedere il suo posto nella sezione riservata ai neri su un autobus a una donna bianca, dopo che la sezione destinata ai bianchi si è riempita. Sebbene non sia la prima persona ad opporsi alla segregazione sugli autobus, l’NAACP ritiene che sia la candidata ideale per avviare una battaglia legale.

Il suo arresto per disobbedienza civile diventa il catalizzatore del boicottaggio degli autobus di Montgomery, una protesta collettiva che dura oltre un anno. La sua causa incontra ostacoli nei tribunali statali, ma nel novembre 1956 la sentenza del caso Browder v. Gayle dichiara incostituzionale la segregazione sugli autobus, in base alla Clausola di Protezione Eguale del 14° Emendamento della Costituzione statunitense.

Il gesto di Rosa Parks e il boicottaggio che ne segue diventano simboli fondamentali della lotta per i diritti civili. Parks si afferma come un’icona internazionale della resistenza alla segregazione razziale e collabora con leader importanti del movimento, tra cui Edgar Nixon e un giovane Martin Luther King Jr. All’epoca lavora come sarta in un grande magazzino locale ed è segretaria della sezione di Montgomery dell’NAACP. Frequenta anche la Highlander Folk School in Tennessee[1], un centro di formazione per attivisti impegnati nella giustizia sociale e nei diritti dei lavoratori.

Nonostante i riconoscimenti che riceverà in seguito, subisce pesanti conseguenze per la sua protesta: perde il lavoro e riceve minacce di morte per anni. Dopo il boicottaggio, si trasferisce con il marito a Detroit, dove trova lavoro per un breve periodo. Dal 1965 al 1988 lavora come segretaria e receptionist per John Conyers, deputato afroamericano al Congresso degli Stati Uniti. Continua ad essere attiva nei movimenti per il potere nero e nella difesa dei prigionieri politici.

Dopo il pensionamento, scrive la sua autobiografia e continua a battersi per la giustizia sociale. Riceve numerosi riconoscimenti, tra cui la Medaglia Spingarn dell’NAACP (1979), la Medaglia Presidenziale della Libertà, la Medaglia d’Oro del Congresso e una statua postuma nella National Statuary Hall del Campidoglio. Alla sua morte nel 2005, è la prima donna a ricevere l’onore di essere esposta nella Rotonda del Campidoglio.

Il Rosa Parks Day viene celebrato ogni anno: il 4 febbraio in California e Missouri, mentre Ohio, Oregon e Texas lo commemorano il 1° dicembre, anniversario del suo arresto.

Il contesto di segregazione razziale

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All'inizio del XX secolo, molti stati del Sud degli Stati Uniti — ex membri della Confederazione — introducono nuove leggi elettorali che escludono sistematicamente gli afroamericani, e in alcuni casi anche i bianchi poveri, dal diritto di voto. Con l’ascesa dei Democratici nei governi statali meridionali, vengono emanate le leggi di Jim Crow, che impongono la segregazione razziale in luoghi pubblici e nei trasporti.

Sugli autobus e sui treni, bianchi e neri devono occupare sezioni separate. Gli studenti bianchi usufruiscono di scuolabus, mentre quelli afroamericani sono costretti a percorrere lunghi tragitti a piedi per raggiungere istituti scolastici cronicamente sottofinanziati rispetto a quelli riservati agli alunni bianchi.

Rosa Parks, ricordando la scuola elementare a Pine Level, racconta:

« Vedevo passare l’autobus ogni giorno… Ma per me era semplicemente la normalità; non avevamo altra scelta che accettare le regole imposte dalla società. L'autobus fu una delle prime cose che mi fece capire che esistevano due mondi distinti: quello dei bianchi e quello dei neri. »

Nonostante nella sua autobiografia riporti episodi di gentilezza da parte di alcuni bianchi, Rosa Parks non può ignorare il razzismo profondamente radicato nella società. Ricorda il giorno in cui il Ku Klux Klan marcia davanti alla sua casa: suo nonno si piazza sull’uscio, armato di fucile, per proteggere la famiglia.

La Industrial School for Girls di Montgomery, frequentata da Rosa e fondata da educatori bianchi del Nord per bambini afroamericani, viene incendiata due volte da razzisti, e il suo personale è emarginato dalla comunità bianca locale.

Durante l’infanzia, Rosa subisce frequenti atti di bullismo da parte di bambini bianchi del quartiere. Ma non si lascia intimidire e si difende fisicamente quando necessario. Più tardi dichiarerà:

« Fin da quando riesco a ricordare, non ho mai accettato l'idea di subire abusi fisici senza reagire in qualche modo, se possibile. »

Il Rifiuto e il Boicottaggio di Montgomery

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Il 1° dicembre 1955, mentre torna a casa dal lavoro come sarta, Rosa Parks si rifiuta di cedere il suo posto su un autobus a un passeggero bianco, come previsto dalle leggi di segregazione vigenti in Alabama. L’autista le ordina di alzarsi, ma lei rimane seduta. Viene quindi arrestata e multata, ma il suo gesto diventa subito un simbolo di resistenza.

La sua azione scatena una massiccia protesta organizzata da Martin Luther King Jr. e da altri leader afroamericani, dando inizio al boicottaggio degli autobus di Montgomery.

Il boicottaggio, che coinvolge l’intera comunità nera della città, dura oltre un anno, nonostante intimidazioni, arresti e minacce. Alla fine, la Corte Suprema degli Stati Uniti emette una storica sentenza che dichiara incostituzionale la segregazione sugli autobus pubblici, sancendo una delle prime grandi vittorie del movimento per i diritti civili.

Attivismo e Vita Successiva

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Dopo il boicottaggio, Rosa Parks continua a lottare per i diritti civili. Si trasferisce a Detroit, nel Michigan, dove vive per il resto della sua vita. Qui lavora per molti anni come segretaria e receptionist presso l’ufficio del deputato afroamericano John Conyers, uno dei primi neri eletti al Congresso degli Stati Uniti.

Nel corso del tempo, Parks amplia il suo impegno sociale e, insieme ad amici e sostenitori, fonda il Rosa and Raymond Parks Institute for Self Development[2], un’organizzazione dedicata a fornire opportunità educative e di crescita personale ai giovani, in particolare a quelli appartenenti a comunità emarginate. L’obiettivo è formare una nuova generazione di attivisti impegnati nella giustizia sociale, nella responsabilità civica e nella memoria storica delle lotte del passato.

Eredità e Riconoscimenti

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Nel 1996 riceve la Medaglia Presidenziale della Libertà e nel 1999 la Medaglia d’Oro del Congresso, le più alte onorificenze civili degli Stati Uniti[3]. Dopo la sua morte, il 24 ottobre 2005, il suo corpo fu esposto nella Rotonda del Campidoglio, un onore riservato a pochissimi cittadini.

Rosa Parks è considerata un'icona della lotta per i diritti civili e un simbolo di coraggio e resistenza contro l'ingiustizia.

  1. Highlander Folk School, su snccdigital.org.
  2. SolutionsPal, Rosa and Raymond Parks Institute, su rosaparks.org.
  3. Javier Flores, Rosa Parks, la donna che non cedette il posto a un bianco su un autobus, su storicang.it, Storica National Geographic, 4 febbraio 2023.