Differenze tra le versioni di "Impresa sociale di comunità/Forme giuridiche"

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Gli amministratori comunque debbono esplicitare nella relazione al bilancio annuale quali siano stati i criteri seguiti nel decidere sulle domande di ammissione di nuovi soci, e sarebbe opportuno che lo stesso fosse inserito negli statuti delle associazioni che esercitino l’impresa sociale.<br/>
L’esclusione può essere deliberata dall’organo amministrativo o dall’assemblea, se lo statuto lo prevede, ma soltanto nei casi previsti dall’art. 2533 c.c., fra i quali la legge individua espressamente la perdita dei requisiti per l’ammissione.
 
 
=== Il voto in assemblea e le assemblee separate ===
==== Le associazioni ====
Nelle associazioni il principio generale è quello del voto c.d. capitario. Si ritiene possibile tuttavia che talune categorie di soci siano private del voto, così da poter soltanto partecipare ai lavori assembleari ed alla discussione, senza potersi esprimere nel momento deliberativo. Discussa invece, ma tendenzialmente da escludere, è la possibilità di dar vita a categorie di soci dotati di voto “plurimo”. In dottrina si ritiene pure ammissibile che lo statuto consenta un “peso” del voto ragguagliato non al principio “una testa un voto”, ma all’entità delle elargizioni fatte dal singolo associato all’organizzazione, oppure all’entità dello scambio posto in essere fra associato ed ente (principio c.d. meritocratico). <br/>
Si reputa possibile inoltre la costituzione di assemblee separate, ove si esprimano specifiche categorie di aderenti all’associazione, ad esempio molto caratterizzati sotto il profilo geografico o merceologico. Il rappresentante dell’assemblea speciale poi sarà chiamato ad esprimersi nell’assemblea generale dell’associazione.
 
 
 
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