Differenze tra le versioni di "Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Pakistan"

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Il Pakistan, diventato indipendente nel 1947 risentì delle difficoltà pratiche di far 'funzionare' la Partition decisa dai britannici. Diviso tra Pakistand occidentale e orientale dall'India, il Pakistan, a maggioranza musulmana conobbe al momendo della guerra con l'India una ferocissima e sanguinosa guerra civile che portò innumerevoli vittime e ingenti spostamenti di popolazioni, nonostante i tentativi di Gandhi, già protagonista della secessione pacifica dell'India, di risolvere in maniera civile tale problema. L'Unione indiana non durò a lungo e il Pakistan divenne presto un nemico giurato dell'India, con cui combattècombatté una prima volta già nella guerra del 1947-48, poi un conflitto senza chiari vincitori in cui seppe nondimeno sfruttare al meglio le sue inferiori forze armate nelle zone di confine, e il conflitto del 1971 in cui perse l'indifendibile Pakistan Orientale, diventato indipendente come Bangladesh. La tensione è continuata con la misconosciuta guerra d'attrito per e sul ghiacciaio Siachen, e con conflitti locali come quello in Kargil, del 1999. Il Pakistan, sia pure a livello rudimentale, è una potenza nucleare da circa 30 anni, come del resto l'India. Ha sviluppato una fiorente industria degli armamenti che include anche missili balistici a corto e medio raggio.
 
L'ultima fase della sua storia è quella della lotta con e contro (?) i fondamentalisti islamici: dal supporto ai mujaheeden all'epoca della guerra in Afghanistan (spesso conosciuta come 'invasione', ma i sovietici pur occupando il Paese erano formalmente alleati del governo di quest'ultimo, non mai oppositori od usurpatori, similmente a quanto fatto dagli americani in Sud-Vietnam). In seguito le cose si sono complicate, con i Talebani e l'attuale incontrollabilità dei bantustan al confine dell'Afghanistan, mentre il governo dittatoriale del Generale Musharraff sostiene una difficilissima posizione contro contestatori interni, terroristi, e le relazioni tese con l'India e gli USA, tanto da avere proclamato recentemente lo stato d'emergenza generale, mentre la ex-Leader Benazir Bhutto è stata salutata da una folla oceanica al suo ritorno, ma anche da un terrificante attentato con centinaia di vittime.
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