Differenze tra le versioni di "Vademecum per notai/Tariffa notarile"

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Si fa presente che, a volte ed in casi particolari, il '''conservatore''', in presenza di un onorario ridotto, impiega molto tempo ad individuare la norma agevolativa con grande imbarazzo e dubbio derivante dall'esigenza di non effettuare recuperi indebiti,di importi, a volte anche elevati. Si dia il caso che il Notaio Aldo Rossi nel ricevere un atto di mutuo, dimentichi di annotare o far annotare dalla Banca o dal personale collaboratore, in cima o nel corpo dell'atto non solo che il mutuo è fondiario etc. ma che esso è stipulato ai sensi e per gli effetti degli artt. 38 e segg del t.u. bancario.e che per tale rogito abbia annotato l'onorario a metà, sul valore maggiore.
 
Il Conservatore, in assenza di indicazioni non potrà non effettuare il recupero sulla base del rimanente 50%. Si prega pertanto di prestare molta attenzione alla tariffa notarile facendo presente che diversamente dal passato, il Notaio è tenuto a pagare non solo le differenze accertate ma anche gli interessi di mora etc. calcolati dal giorno 26 del mese successivo a quello cui si riferisce l'atto sino al giorno del pagamento che normalmente coincide con quello della firma del verbale. Si ipotizzi al riguardo ed a scopo esemplificativo che il Notaio Romolo Romani sia convocato per la firma del verbale di ispezione ordinaria relativa al biennio 2003-4, il giorno 8-6-2005 e che il 7-1-2003 in un giorno cioè compreso nel biennio, abbia ricevuto un atto di associazione o raggruppamento d'imprese, per il quale sia stato annotato a repertorio l'onorario (errato) di euro 37 anzichèanziché quello (giusto) di euro 74.
 
Il Conservatore, in sede d'ispezione, opererà il recupero sulla differenza di euro 37, ma il Notaio dovrà pagare, nel giorno fissato per firma, oltre all'importo di euro 3,70 per tassa d'archivio, 0,74 per contributo al Consiglio Nazionale (2% di euro 37), 9,25 per contributo alla Cassa Nazionale (25% di euro 37) anche gli interessi di mora ed altre penalità calcolati dal 26 del mese di febbraio dell'anno 2003, termine ultimo di presentazione del relativo estratto , fino al giorno 8-6-2005, giorno del pagamento per un totale di 27 mesi ed 11 giorni. La somma si riduce quanto più è vicino il giorno dell'annotazione a quello del pagamento. L'esempio riguarda l'errore su una annotazione quindi la somma totale può essere modesta. Si immagini cosa può succedere,invece, se le annotazioni errate siano tante, se cioè venga annotato l'onorario(errato) di euro 37, anziché di euro 74 per tutti gli atti di scioglimento sociale e così via, oppure se non venga versata per dimenticanza la tassa rgt, per tutti i verbali di pubblicazione. L'importo da pagare risulterà più cospicuo.
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