Differenze tra le versioni di "Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Marocco"

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Dopo questa prova generale, l'ELPS dichiarò la nascita della RASD, Republica Araba Sarawi Democratica, così si creò un soggetto politico da contrapporre a Marocco e Mauritania. Era difficile ma non impossibile ,a quel punto, da un lato recuperare il territorio nazionale così 'indebitamente' sottratto dai mauritani e marocchini, dall'altro organizzare una popolazione che in tutto faceva solo 150.000 persone, e che era stata costretta a rifugiarsi in Algeria (Hamada del Draa) per sfuggire ai bombardementi dei due Paesi invasori.
 
Anzitutto l'organizzazione dei profughi: suddivisi in 4 Wilaya ovvero Province, chiamate El Ayoun, Smara, Aouserd, Dakhla che sono le maggiori città del Sahara Occidentale. Ciascuna è stata poi suddivisa in daira, ovvero distretti, ciascuno con tanto di sindaco e servizi d'istruzione e ospedalieri. Così, con un raro esempio di come una nazione si può formare persino nei campi profughi in maniera efficiente, moderna e democratica, i Sarawi hanno dato vita alla loro riscossa. L'alfabetizzazione e l'istruzione da sole erano destinatarie del 28% del 'PIL' della RASD. L'altra faccia della medaglia era ovviamente quello militare, che assorbiva il 35-40%. Lo sviluppo di questo modello sociale ha visto davvero principi collettivistici applicati e con successo: niente denaro, niente mercato, risorse comuni distribuite a tutti perché tutti partecipavano allo sforzo. Almeno come situazione 'transitoria', poi certo se i Sarawi avessero ottenuto le loro terre questo piccolo prodigio del deserto si sarebbe perduto: ma nondimeno questo è stato il cemento dell'identità Sarawi che nel '91 aveva come primo ministro Ali Berba.
 
Detto questo, come si sviluppò la guerra nel deserto? V'erano da affrontare ben due invasori, uno da Nord e uno da Sud. Ma era quest'ultimo, i Mauritani, ad essere il meno forte militarmente. I Sarawi combatterono duro: attaccarono le punte avanzate e le costrinsero a trincerarsi stoppando la loro avanzata. Centri come Bou Crara (città mineraria per i fosfati) e Zouerate (per il Ferro), Tan-Tan, Assa (Marocco meridionale), e persino la capitale Mauretana Nouakchott, dove venne ucciso El Wali. In sostanza, il Polisario praticò il rischio calcolato di tenere a bada i Marocchini, e di concentrarsi sopratutto contro i Mauritani.
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