Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Malaysia: differenze tra le versioni

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Come sappiamo, dopo alcuni anni, nonostante tutto questo, il '''Su-27''' non molto più costoso ma con migliori capacità e potenzialità rispetto al MiG, ha finito per soppiantarlo e diventare un incredibile best-seller tra i caccia pesanti moderni, giusto come assai clamoroso fu il successo dei vecchi e poderosi MiG-25 (e anche dei meno impegnativi ma pur sempre complessi MiG-23). E così è stato anche qui. Ancora una volta, nelle piccole aviazioni che desiderano diversificare i fornitori, si è assistito ad un ulteriore diversificarsi delle linee operative. Stavolta, per l'appunto, a pro del Flanker. Forse perché, dopo l'F-16, è proprio il Su-27/30 che si sta dimostrando il caccia 'standard' dell'aerea. E' stato ordinato da Cina, Vietnam, India, e persino, sia pure in pochi esemplari, dall'Indonesia, antica nemica della federazione malese. Ordunque, dopo trattative che hanno visto anche in lizza l'F-18E Super Hornet, il 5 agosto 2003 è stato sottoscritto un contratto per 18 apparecchi, del costo unitario di 50 mln di dollari 'tutto compreso' (10 meno meno degli F-16 Block 60, che pure son macchine pesanti la metà). Quindi al ragionevole prezzo di 900 mln, uno squadrone di caccia pesanti Su-30 da consegnare proprio entro quest'anno (2008) dopo che hanno cominciato a giungere dal 2007: infatti, dopo un'aspettativa di 4 anni (forse dovuta alla 'coda' di clienti per i nuovi Flanker), a Irkutsk, il 24 maggio 2007 vennero presi in consegna i primi due '''Su-30MKM''' (la versione malese), appena usciti e collaudati dalla fabbrica russa. Hanno ugelli vettorabili e parte dell'avionica è stata sostituita da sistemi francesi. Senza dubbio tra i Flanker più potenti (comparabili agli MKI indiani), sono andati al No.17 Sqn, basato a Gong Kedak<ref>Questo da: Nico Sgarlato, ''Flanker Internazionali'', Aerei Nov-dic 2007</ref>.
 
==La storia della Marina Malese, fino al 1997<ref>I tre articoli dello Speciale Marina Malese, RID feb 1998</ref>==
Ecco la storia della RMN, ovvero Royal Malaysian Navy, che nei tardi anni '90 era in crescita notevole grazie alla corrispondente espansione dell'economia nazionale. Un'espansione che consentiva di coprire finalmente le esigenze dell'enorme arcipelago malese. Specialmente nel 5° Piano di Sviluppo, con l'ordine per due fregate nel 1986, e poi con il 6° si è raggiunto il 21,5% del totale del Bilancio, con 2 fregate, 4 corvette e una LST, per costituire il nuovo nucleo della Marina Malese, mentre nel '95 c'é stata la compera di due corvette ex- Assad Irakene, seguite da altre 2 nel '97. Ma di questo ne riparleremo poi. Quanto al 7° Piano di sviluppo, 1996-2000, esso ricopriva oltre il 23% del bilancio della Difesa, con la costruzione di 27 navi da pattugliamento per un valore di oltre 4 mld di rupie malesi, che era da 'spalmarsi' in almeno 15 anni. Un altro necessario programma era quello di uno squadrone di elicotteri navali, onde sostituire i vecchi Wasp, del tutto obsoleti anche se indubbiamente affidabili. I simulatori d'addestramento e le tecnologie informatiche sono stati pure inclusi nel 7° Piano.
 
Detto dei programmi, che poi verranno studiati meglio, ecco invece l'organizzazione, con un Sottocapo di S.M. e 4 divisioni principali, che poi sono la Piani e Operazioni, Risorse umane, Logistica, Amministrazione, tutte comandate da un Assistente di Stato Maggiore. Esistevano anche due ispettorati, quello generale e quello di Intelligence Navale.
 
Questo per l'amministrazione ai livelli più alti. Per l'organizzazione operativa c'erano invece, dipendenti dal CSM, il Comando Operativo della Flotta o FOC RMN; quello Addestramento e Preparazione del personale (NETC); Comando Supporti; Centro Idrografico.
 
Il FOC ha il QG a Lumut. Le Regioni in cui la flotta era ripartita, nel '97, erano la 1 (penisola malaysiana), 2 (Sabah), erano provviste di un comando, ma questo era dipendente dal FOC, da cui dipendeva anche l'FSC. I comandanti delle regioni avevano invece competenza per l'amministrazione delle navi, gestione delle basi e le operazioni nell'aerea di competenza. Il NETC era invece collegato con varie università e ha ottenuto un riconoscimento accademico per la sua capacità didattica.
 
Quanto ai programmi e all'organico, la situazione era questa. Anzitutto l'ente responsabile delle nuove acquisizioni era la Divisione Forniture, del Ministero della Difesa.
 
L'organico era invece il seguente, che verrà poi spiegato nel dettaglio:
 
 
*1° Squadrone motovedette missilistiche, 4 navi (KD Perdana, Serang, Ganas, Ganyang)
*2° Sqadrone motovedette missilistiche, 4 navi (KD Handalan, Perkasa, Pendekar, Gempita)
*6° Squadrone cannoniere, 6 navi (KD Paus, Jerong, Pari, Baung, Todak, Yu)
*21° Squadrone fregate, 2 navi (KD Hang Tuah e Rahimat)
*22° Squadrone fregate, 2 navi (KD Leikiu e Jebat)
*24° Squadrone corvette, 4 navi in ordine (KD Laksamana, Tun Abdul e altre due senza nome)
*31° Squadrone rifornimento e appoggio, 2 navi (KD Mahawangsa e Sri Indera Sakti)
*32° Squadrone navi da sbarco, 3 navi (KD Sri Inderapura, Raja Jarom, Sri Banggi)
* Nave appoggio subacquei KD Duyong
*36° Squadrone navi idrografiche, 2 navi (KD Mutiara e Penyu)
*26° squadrone cacciamine, 4 navi (KD Mahamiru, Jerai, Ledang, Kinabalu)
*16° Squadrone Pattugliatori, 2 navi (KD Musytari e Marick)
*12° Squadrone Vedette, KD Negri Sembilan e Serapang
*13° squadrone vedette, 8 navi
*14° Squadrone vedette, 8 navi
*Brigantino a vela KLD Tunas Samudera
 
 
Ora torniamo alla storia della Marina Malese. La fase dell'Emergenza 1958-60 e poi il confronto con l'Indonesia del 1963-65 vide l'esercito come principale beneficiario delle risorse economiche, e prima del 1964 c'erano solo navi costiere nella Marina. Alla fine del 1964 però giunse una fregata, la HMS Loch Insh britannica. Dato che la minaccia dei movimenti comunisti rimase reale quantomeno fino al 1980, per contrastarla in maniera concorrenziale venne dato se non altro il via ad una crescita economica attraverso piani quinquennali di sviluppo, che hanno dato effettivamente buoni frutti.
 
Il primo era del 1966-70, e per la Marina significò ottenere delle motosiluranti, poi con le torpedini rimpiazzate dai missili SS-11 e SS-12, e infine una fregata multiruolo, la KD Rahmat di costruzione britannica, armata con missili Seacat e il pesante mortaio ASW Mk 10 Limbo. Seguirono infine 24 pattugliatori.
 
Il secondo piano, del 1971-75, ebbe come risultato per la Marina la compera di alcune motomissilistiche 'Combattante' francesi e una nave appoggio subacquei di costruzione singaporiana, mentre venne costruita la base di Lumut e immesse in servizio le prime donne (nelle telecomunicazioni e amministrazione)
 
Il Terzo piano del 1976-80 ebbe come frutto 6 motocannoniere, 4 motomissilistiche 'Spica' svedesi e la nave idrografica; le prime e la terza vennero costruite dai cantieri di Hong Kong (della Lurssen tedesca) le navi svedesi invece nella madrepatria. Ma con la caduta di Saigon e la legge sulla Piattaforma continentale la RMN si ritrovò sobbarcata di nuovi compiti operativi, di pattugliamento e contrasto.
 
Il 4° Piano di sviluppo, 1981-85, era invece relativo alla compera di una moderna forza MCM che, piuttosto stranamente, ebbe la preferenza rispetto alle tipiche missioni delle marine della zona. Vennero comprati i 4 'Lerici', poi una nave logistica dalla Corea del Sud, venne costruita la base di Kuantan e le Forze speciali institute; infine vennero realizzati due pattugliatori
 
Il 5° piano di sviluppo del 1985-90 si ritrovò afflitto dalla recessione economica, tanto che tutto quello che poté permettersi la Marina furono 6 miseri elicotteri Wasp di seconda mano, ex-RN
 
Il 6° Piano del 1991-95 ha avuto il supporto di un accordo tra Malaysia e GB, che è stato fondamentale per costruire un paio di fregate leggere dai cantieri Yarrow, mentre gli americani cedettero una LST e vennero realizzati altri progetti, come la base di Sandakan
 
Il 7° Piano del 1996-2000 ha visto altre novità per potenziare nettamente la flotta: la base avanzata di TgPengelih, il programma per i 27 OPV (pattugliatori d'altura), 4 corvette Fincantieri (quelle invendute all'Irak).
 
 
Quanto alle navi più moderne, è del 26 ottobre la firma del contratto tra governo della Malaysia e Fincantieri per le prime due corvette missilistiche Fincantieri. Esse erano state approntate per la Marina Irakena circa 15 anni prima, per cui non si può dire che fossero l'ultimo grido, ma onestamente la potenza di fuoco concentrata nei loro piccoli scafi era tale da essere valida anche anni dopo. Con il MoU firmato precedentemente, la Marina Malaysiana ha ottenuto questo viatico, con queste nuove navi da combattimento che sono state seguite da un secondo contratto del 20 febbraio 1997 per le altre due navi, che finalmente tolsero l'incomodo dai cantieri navali, per un totale di 650 milioni di Rupie Malesi. Le prime corvette, previo un nucleo di marinai mandati in addestramento in Italia, venne consegnata il 16 maggio 1997. La classe 'Laksamana', con il nome di famosi 'uomini di mare' del 16° secolo, ha avuto presto consegna anche per le altre due navi. Le navi sono state ammodernate, per esempio il cannone 'Compatto' è stato sostituito dal Super Rapido. Queste navi sono dotate di una potenza di fuoco notevole, con cannoni, missili, un minimo di sensori e armi ASW. Concepite come 'fregate compatte' o forse come 'super cannoniere missilistiche', hanno grossomodo lo stesso carico di armi di una Combattante III francese, ma essendo quasi il doppio in dislocamento, finiscono per permettersi più sensori, spazio e autonomia, con un equipaggio he resta limitato ad appena 56 uomini possono fare quasi gli stessi compiti delle pure super-armate 'Lupo', da oltre 2.000 t e 112 m (secondo alcuni, anche queste ultime sono da considerarsi una sorta di 'super cannoniera missilistica' più che di fregata).
 
*Dimensioni: 62,3 x9,3 x 4 m
*Dislocamento: circa 700 t
*Velocità max: 37 nodi in prova, 32-33 con carico normale, autonomia 3.000 nm a 18 nodi
*Motori: 4 MTU 20V956 su 4 assi per 24.000 hp
*Armi: 1 SR da 76 mm, 1 Dardo da 40/70 binato, lanciamissili quadruplo Aspide (con un max di 8 missili di scorta più quelli pronti al lancio), 6 Otomat Mk 2, 2 tls ILAS 3 con siluri WASS A 244S
*Sensori: sistema comando e controllo IPN-10 (IPN-S per la seconda serie), 2 centrali di tiro NA-21, sistema Dardo, link Y Mk 2 (della Signaal), sonar Atlas Elecktronik, sistemi ECM
 
 
Le fregate leggere 'Leiku' sono state comprate per 1,8 miliardi di rupie malesi, un grosso contratto per la Malaysia firmato con la GEC-Marconi e i cantieri Yarrow firmato il 31 marzo 1992 (o almeno, questa fu la data in cui venne ufficializzato), grazie agli accordi precedenti del 1988 con un MoU GB/Malaysia. La Yarrow era la capocommessa, e la costruzione delle navi ha avuto inizio nel '93 per consentire il varo dal 1994 della capoclasse, seguita poi nel '95 dalla seconda. Dovevano entrare in servizio nel '96, ma il sistema C3 Nautilus era in ritardo, impedendone l'entrata in linea ancora nel 1997, per il previsto 23nd Frigate Squadron. Piuttosto ben armate, ma senza esagerare, hanno discrete caratteristiche e in particolare consentono di dare alla Marina Malese modo di confrontare, tra l'altro, il pezzo svedese da 57 mm Mk 2 con quello italiano da 76, dalla cadenza di tiro inferiore ma con una granata più pesante (il che potrebbe significare una capacità a.a. leggermente inferiore, ma una capacità antisuperficie maggiore), in verità, a parte la generale comparabilità tecnologica tra le due artiglierie, le 'Leiku', pesanti quasi 2.000 t, avrebbero avuto bisogno di un cannone di maggiore potenza visto che il 57 mm è appena sufficiente per impieghi anti-superficie.
 
Le 'Leiku' condividono con le 'Madina' saudite il fatto di essere navi diesel ma con potenza sufficiente per 30 nodi, anche se qui i motori sono gli MTU tedeschi e non sistemi analoghi francesi. Rispetto alle corvette il loro sistema missilistico antinave e anche quello a.a. (che pure è un tipo interessante, in primis per il Sea Wolf a lancio verticale, 16 celle nella tuga anteriore, in avanti alla plancia) hanno nondimeno portata nettamente inferiore, mentre la velocità è leggermente più bassa. Di contro, i sensori, l'elicottero e l'autonomia sono migliori, come anche una certa cura per la stealthness (ma non necessariamente capace di rendere la RCS delle navi più piccola di quella delle corvette), con la murata che costituisce un tutt'uno con la tuga e il ponte di castello, quest'ultimo esteso fino alla zona poppiera, dove v'é l'hangar. Il fumaiolo è invece basso e squadrato, appena dietro il radar principale con la sua bassa struttura ad albero (quello principale, sempre a struttura tronco-piramidale, ha invece il radar Sea Giraffe per la scoperta a bassa quota, integrando così e rendendo almeno parzialmente ridondante il DA-08; sul braccio anteriore di questo, c'era il radar di navigazione, sopra la plancia una specie di 'scatola' con un sistema radar e optronico di direzione tiro per i Sea Wolf). Con un totale di 3 radar di scoperta e navigazione, più due (per la difesa con i Sea Wolf VL a giro d'orizzonte, a prua e sopr l'hangar) e un sistema optronico per la direzione del tiro (per il 57 mm), si può dire che c'é un sistema piuttosto completo per le esigenze di ogni genere, quanto a scoperta e direzione tiro contro bersagli di ogni genere. Manca solo il sonar trainato.
 
In ogni caso, le 'Leiku', per quanto piuttosto piccole, rappresentano il meglio di cui è capace la Malaysia. Da notare che nemmeno così è all'altezza di Singapore, il mini-Stato da poco più di 600 km2 che ha, nel settore 'corvette missilistiche' 6 navi grossomodo analoghe (leggermente meno armate e pesanti) delle 'Laksamana' ma per l'appunto più numerose, e come navi principali ha in corso il programma per delle 'Lafayette' potenziate, un programma ben diverso rispetto a quello Malaysiano e che è veramente impressionante per una nazione che non ha spazio nemmeno per tutte le sue unità militari (che in gran parte sono 'distribuite' in Australia e altre nazioni amiche). Il Piccolo stato di Singapore, insomma, potrebbe sulla carta battere l'intera Malaysia.
 
*Dimensioni: 106 x 12,8 x 3,6 m
*Dislocamento: circa 1.845 t
*Velocità max: 30 nodi, autonomia 5.000 nm
*Motori: 4 MTU 20V 1163 su 2 assi per 33.300 hp
*Armi: 57/70 mm SAK Mk.2, 2 da 30/75 mm, 16 Sea Wolf VL, 8 MM.40 Exocet
*Sensori: sistema comando e controllo GEC-Marconi Nautis, radar DA-08 di scoperta a medio raggio, Sea Giraffe combinato scoperta a bassa quota e di superficie, radar navigazione Racal, radar direzione tiro Type 1802, optronica RADAMEC 2000 con FLIR, sonar di chiglia a media frequenza Thomson-Marconi, ECM Racal Scimitar, 2 lanciarazzi a 12 canne Super Barricade, decoy ASW Sea Siren, elicottero con hangar.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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