Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Spagna: differenze tra le versioni

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Per il futuro dei corazzati, il carro leggero Lince era stato cancellato; si trattava di un carro da 40-50 t, un mezzo da combattimento per la fanteria chiamato VCI da 30 t, che era in competizione con il KPZs-90 austriaco realizzato in collaborazione internazionale con gli spagnoli (e che avrebbe poi vinto). In futuro gli AMX-30 Roland avrebbero fatto parte della BRIAC XII con una batteria di questi sistemi mentre l'altra batteria era destinata alla divisione meccanizzata. Finalmente la BRIAC avrebbe avuto una capacità contraerea tattica decente, assieme ai missili SAM che avrebbero sostituito i cannoni da 20 mm (e che ancora non erano stati scelti, ma sarebbero stati i Mistral).
 
===Alpini spagnoli, 1995<ref>Rid ott 1995, p.78-81</ref>===
Non sono molto note, ma hanno circa 350 anni di vita e sono state istituite già nel 1654 da Filippo IV che ordinò la costituzione di un Tercio, il Voluntarios de Valencis, specializzato nelle operazioni montane. Ma il primo vero corpo di alpini è stato il Reggimento de Fusilieros de Montana, del 1753, creato da Filippo V, poi aumentato a tre reggimenti da Carlo III nel 1762-63. All'epoca si chiamavano Cazador, soldati che combattevano in ordine aperto e non raggruppati come era consuetudine dell'epoca, e dotati di una corta giacca verde, ovvero un qualcosa di mimetico piuttosto che appariscente. Nel '43 l'Esercito spagnolo ebbe ben 4 divisioni di fanteria da montagna, le 42, 51,.52 e 62.
 
Prima c'erano solo due brigate miste del '31, in quanto le truppe di fanti 'alpini' sono state a qaunto pare piuttosto trascurate dopo i primi esperimenti, e vennero stanziate nei Pirenei, come poi le divisioni del '43. Si trattava di difendere 450 km di confine con la Francia e le infiltrazioni dei partigiani francesi che continuarono anche dopo la fine della guerra. Nel dopoguerra l'iter addestrativo venne concentrato a Huesca o Jaca, dove venne costituita la Scuola militare di montagna. Fino agli anni '60 le divisioni rimasero (erano la 42 Hurgel, 51 Huesca, 52 Feruel, 62 Navarra), con l'aggiunta di un gruppo d'artiglieria, una cp genio, battaglione meccanizzato cacciatori, cp sciatori-scaltatori paracadutisti, cp trasporto someggiato e un reparto con veicoli. Nel 1965 vi fu una prima riorganizzazione, seguita da una seconda nel 1989 (Piano Norte). Così restarono solo le divisioni 4 Urgel e 6 Navarra, poi nel 1989 vi furono altri aggiornamenti. Con le divisioni sciolte nel '65 si costituì la BRCAZM , la brigata cacciatori d'alta montagna.
 
I 'montanari' spagnolo erano equipaggiati e armati con il fucile CETME L E LC da 5,56 mm della ENSB spagnola (capace anche di raffiche di 3 colpi oltre che di tiro singolo e a raffica continua), la MG-3S (MG-42/59), lanciagranate M-65 da 89 mm, e i C-90 più moderni, molto noti ed apprezzati anche all'estero, cannoni SR da 106 mm M40A1 da sostituire con i missili MACAM in sviluppo al 1995; mortai ECIA ML L65 da 60 mm, e medi MM L65 da 81 mm; infine i cannoni Oerlikon 10 da 20 mm e missili MISTRAL delle Batterie c.a dei reggimenti di Artiglieria.
 
Le unità d'artiglieria hanno (al 1995) l'OTO M-56, in sostituzione con il cannone da 105 inglese da 105/26 aniché 105/14 mm, e l'M1 da 155/23 mm; vi sono motociclette TT Montesa Enduro H60 da 360 cc, autocarri Land Rover LR-109 e Pegaso 3045 e 3050. Poi vi sono i muli, gli automezzi URO specifico per le montagne, e i cingolati TOM, overo i BV-206 svedesi.
 
Gli alpini spagnoli sono stati considerati validi anche per rinforzare quelli italiani in caso di bisogno, ma col piano Norte non vi sono unità di alpini spagnoli nelle forze di reazione rapida, la FAR. Invece sono state pianificate la fine delle due divisioni ma per mandare alla Fuerza de Defesa una brigata di cacciatori e alla Fuerza de Refuerzo (unità al 30% dell'organico) un'altra brigata alpini e una meccanizzata.
 
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