Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/India-4: differenze tra le versioni

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Quanto all'aviazione navale, non c'é da dimenticare che l'India comprò gli Il-38 'May' simili ai primi P-3 Orion, e poi questi ebbero un successore con una macchina più grande e capace, per quanto costosa: il Tu-142M, comprato nel 1988 in otto esemplari della versione specifica MKE, simili ai Bear F mod 3 ovvero ai Tu-142MK con il sistema ASW Koshiun al posto del Berkut del Tu-142, meno efficiente.
 
 
 
===La storia delle portaerei indiane<ref>Fassari Giuseppe, speciale portaerei su Aerei set-ott 08 </ref>===
L'India ha cominciato ad avere a che fare con le portaerei negli anni '50 con la HMS Hercules, comprata ancora incompleta e dotata di catapulte a vapore e ponte angolato. Divenne la VIKRAANT ed entrò in servizio nel 1961, partecipando con 16 Sea Hawk, alcuni Alizé e qualche elicottero alla guerra del '71. Dagli anni '80 ebbe i validi Sea Harrier, a maggior ragione validi se si considera che essi avrebbero avuto anche missili Sea Eagle. Ma non c'era lo sky-jump, del resto incompatibile con le catapulte a vapore, che venne introdotto con la VIRAANT, ex-HMS Hermes comprata negli anni '80 e ammodernata con nuovi sistemi elettronici e antincendio nel 1999-2001 per restare in servizio almeno fino al 2010. Nel 1989 l'India annunciò di voler uscire dall'era dell'usato con due nuove portaerei, anche per rimpiazzare la VIKRANT, uscita dalla linea nel 1994, dopo un periodo felice in cui la Marina indiana aveva avuto in contemporanea ben 2 portaerei in servizio. Inizialmente la DCN francese, interpellata in merito, diede dei progetti per una nave da 25.000 t da costruire ai Cochin Shipyard indiani. Poi nel '91 si pensò a navi di grandezza grossomodo dimezzata per risalire con una nave da 'difesa aerea' negli anni '90 e infine nel '99 una grossa nave che passava da 20 a 30.000 t, con disegni iniziali del 2001. IL tipo era una STOBAR, ovvero una nave dotata di cavi d'arresto ma non di catapulte, quanto piuttosto di uno sky-jump. Altra modifica nel 2002 per arrivare a 37.500 t e 252 m ed entrata in servizio nel 2014. Questa nave è costruita da un consorzio di ditte tra cui la Fincantieri e somiglia ad una grossa 'Cavour'. Tra le sue caratteristiche, 4 turbine LM-2500 e 4 cannoni OTO S.R., uno sky-jump da 14° e un gruppo previsto con una trentina di mezzi di cui la metà elicotteri e il resto MiG-29K, e fino a quando utilizzabili, i Sea Harrier ed eventuali LCA navalizzati. Almeno 17 mezzi saranno ricovarti nell'hangar in simultanea. A parte la futura nuova VIKRAANT, la Marina indiana è stata interessata a comprare altro usato, stavolta la vecchia BAKU sovietica, ora la Admiral Gorshkov del 1988 e con appena 5-6 anni di attività prima della sua radiazione. In fase di trasformazione con uno sky jump di 14,3°, 3 o 4 cavi d'arresto, elevatore anteriore aumentato a 30 t di portata, avrebbe dovuto entrare in servizio nel 2008 come INS Vikramaditya, ma adesso si parla del 2011. In ogni caso potrebbe far decollare solo un aereo per volta e non consentirebbe a quanto pare, di far decollare e atterrare in simultanea i velivoli di bordo. In tutto si prevedono due portaerei nuove oltre alla vecchia unità russa, che dovrebbe portare circa 24 aerei e una mezza dozzina di elicotteri, per portare a due i gruppi d'altura presenti in contemporanea in servizio e una terza portaerei ai lavori. L'obiettivo attuale è quello di contrastare l'espansione cinese, che ha comportato di recente anche l'apertura di alcuni aeroporti ad alta quota lungo il confine.
 
 
 
 
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