Differenze tra le versioni di "Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Marocco"

Jump to navigation Jump to search
nessun oggetto della modifica
m (Wikificazione basilare AWB)
Nel frattempo, i marocchini erano poco propensi a fare irruzioni, nei corridoi lasciati dai 'muri', troppo prevedibili: molti F-5A, E e Mirage erano stati abbattuti nel corso degli anni, uno degli ultimi era un Mirage F.1CH abbattuto nel gennaio '85 da un missile sparato direttamente dal territorio algerino, che restava 'off limits' per i marocchini. Dall'elenco prima citato, appaiono molti materiali anche pesanti, occidentali: erano quelli catturati ai Marocchini, tra cui centinaia di fucili FAL e molte artiglierie, blindo, cacciacarri: i successi dell 'ELPS erano tali che il Marocco era 'il loro secondo fornituro militare'.
 
===Il muro delle FAR nella Zona Militare Sud (1990)<ref>JP Husson: ''I guerrieri del Polisario'', PD ottobre 1990</ref>===
A fermare le incursioni oltreconfine del Polisario, vi erano le truppe della Zona Militare Sud, con 3 settori operativi, N, centro e S. Le basi erano Qued ad Dahab, Seguiet El Mra e Qued ad Dakar, ma ogni settore era basato su altri sotto-settori operativi. In tutto v'erano una brigata di fanteria meccanizzata con 5 mila effettivi su un battaglione comando e servizi e 4 di fanteria. I mezzi erano gli M113, M163 Vulcan, M113 TOW. Altre 4 brigate di fanteria avevano 20 mila soldati con la stessa organizzazione base ma armi diverse, come mortai da 120 mm, missili Dragon da 1 km, MILAN da 2 e TOW da 3-4 km, cannoni SR M40A1 e veicoli APC VAB. Infine vi erano un reggimento di fanteria meccanizzata con 3 mila soldati, con battaglione comando e 3 d'arma base con cingolati M113 e ruotati Ratel, AML-60 e 90, sistemi d'arma M163 e M113-TOW; 3 reggimenti fanteria per 9.000 uomini con una compagnia controcarro, una mortai pesanti, una radar, sei compagnie DIR (intervento rapido), e un solo battaglione d'arma base. Avevano radar LMT-Ratac su veicoli AMX-13, cannoni SR M40, mortai da 120 mm, missili MILAN. Infine v'erano due battaglioni paracadutisti con 2 mila soldati della a Brigata di Fanteria Paracadutisti, ed equipaggiati con mortai da 81 e 120 mm, cannoni SR da 106 mm, mitragliere binate KPV da 14.5 mm, missili HOT, MILAN, TOW.
 
A parte questo, in termini di tattica militare da segnalare che prima della tregua il Polisario era solito in tattiche tipo mordi e fuggi, con azioni portate di mezzi fuoristrada con mitragliatrici KPV o ZU, o ancora cannoni SR B-10 o 11 da ben 107 mm di calibro. Gli assalti avvenivano così: di notte, a velocità ridotta per confondersi con il terreno, cercando di sfuggire ai radar di sorveglianza terrestre come i RASIT dei marocchini. Attaccando un'aera di sutura tra due PA (che avevano una profondità di circa 1.5 km), la zona veniva bonificata dagli artificieri contro le mine antiuomo o anticarro (v'erano per esempio modelli italiani in uso), poi i veicoli venivano immessi in azione, e non era una cosa piacevole: lo scopo era quello di eliminare o anche catturare il maggior numero di soldati marocchini, cercando di logorare la forza e il morale delle truppe. La guerra che causò circa 20.000 morti negli anni in cui venne combattuta, era combattuta sulla lunghezza dei muri, con i guerriglieri attenti sopratutto al loro principale nemico, i gruppi d'intervento o GTI che erano schierati dietro le prime linee marocchine. In genere era impiegato un solo plotone o Katiba, alle volte una failak, ma alle volte ancora erano usate forti truppe che sferravano incursioni nelle retrovie come nel 1984, con l'offensiva 'Grande Maghreb', che impiegò circa 1.500 uomini e carri armati T-55 e BMP-1, ovviamente concentrandosi in un unico punto col massimo della potenza di fuoco. Ma alle volte anche le FAR andavano all'offensiva, anche se stando attente a non sconfinare nel paese 'santuario' del Polisario, l'Algeria. I carri T-55 sparavano da postazioni difensive, mentre i BMP-1 si portavano in postazioni ben mimetizzate per sparare i missili AT-3, poi ritirarsi e attaccare da altre posizioni, oppure spostarsi per mandare truppe di rinforzo alle zone con la maggiore minaccia delle FAR. Le forze del Polisario erano schierate vicino ai 'muri' marocchini, spesso su zone rocciose o sotterranee, difficili da scoprire anche passandoci a poca distanza. E la minaccia aerea? Gli F-5 e i Mirage erano certo un problema nominale, ma a quanto pare il timore d'essere abbattuti dalla guerriglia non era limitato ai soli apparecchi comunisti in Angola: anche i Marocchini erano intimoriti dalla contraerea nemica e gli attacchi venivano spesso portati da oltre 3 km di quota, troppi per un uso contro obiettivi puntiformi di qualcosa che non fosse un missile Maverick. L'ultimo aereo dei tanti abbattuti era stato un F-5E distrutto il 28 agosto 1991, e un mese prima era toccato ad un più potente Mirage F.1 in azione sopra Tifariti. I sistemi antierei del Polisario, anche se vecchiotti, erano decisamente completi e temibili per un'aviazione priva di sistemi ECM efficaci, di aerei notturni e di missili ARM.
 
Da notare che, come al solito in questi casi, il Polisario aveva anche cellule clandestine di sabotatori dietro le linee marocchine. Ma in generale la soluzione non poteva che essere politica, anche per il rischio di coinvolgere, nel tentativo di ottenere una vittoria decisiva, l'Algeria.
 
 
===Aviazione<ref>[http://it.wikipedia.org/wiki/Al-Quwwat_al-Jawwiyya_al-Malikiyya_al-Maghribiyya da wiki.it]</ref>===
[[File:Moroccan_Air_Force.png|200px|right|]]
La '''Al-Quwwat al-Jawwiyya al-Malikiyya al-Maghribiyya''', in arabo القوات الجوية الملكية المغربية, o anche, in lingua francese Force Aérienne Royale Marocaine, è l'attuale aeronautica militare del Marocco e parte integrante delle forze armate marocchine.
 
 
La Reale aeronautica militare marocchina è stata formata il 19 novembre 1956 con il nome di "Aviation Royale Chérifienne" (Reale aviazione sceriffiana). Le sue moderne basi aeree sono state ereditate da Francia, Stati Uniti d'America e Spagna. I primi acquisti per la neonata forza aerea sono stati: sei Morane-Saulnier MS.500, tre aerei da trasporto Max Holste Broussard, due Beechcraft Twin Bonanza, un de Havilland DH.114 Heron ed un elicottero Bell 47.
 
Nel 1961 il nome cambiò in Force Aérienne Royale Marocaine, nome utilizzato ancora oggi. Nello stesso periodo il Marocco ottenne dall'Unione Sovietica 12 MiG-17, 2 MiG-15 "Midget" e 4 bombardieri Ilyushin Il-28; ricevette anche 24 aerei da addestramento Fouga Magister dalla Francia.
 
Intanto la rottura con Mosca portò il Marocco a cercare un nuovo alleato negli Stati Uniti, acquistando da essi sei aerei da combattimento Northrop F-5 e successivamente, nel 1966 altri 20 aeromobili dello stesso tipo. Per quanto riguarda gli aerei da trasporto, l'aeronautica marocchina disponeva di 10 Douglas C-47, 18 Fairchild C-119 Flying Boxcar e 6 C-130 Hercules. Disponeva inoltre di 24 elicotteri Bell UH-1 Iroquois e 12 elicotteri da addestramento T-6 Texan.
 
Allo scoppiare del conflitto i primi aeromobili ad essere coinvolti furono i Fouga Magister, mentre poco dopo entrarono in servizio attivo anche i Northrop F-5. All'inizio l'obiettivo fondamentale del Marocco era quello di creare una zona sicura laddove risiedevano i maggiori interessi politici ed economici marocchini, ovvero la zona compresa tra la capitale Al-Aaiun, il centro religioso di Smara e i giacimenti di fosfato di Bu-Craa.
Il problema principale che la flotta marocchina dovette affrontare era lo scarsa autonomia di carburante dei Northrop F-5, insufficiente per realizzare missioni nel vasto fronte che si era aperto; per ovviare a questo inconveniente quattro aerei leggeri furono attrezzati per poter effettuare il rifornimento in volo, ampliando così notevolmente il raggio d'attacco dei Northrop F-5.
 
Nelle fasi iniziali del conflitto i Mirage F-1 vennero impiegati soprattutto sul confine con Libia e Algeria, che sostenevano politicamente ed economicamente il Fronte Polisario. Alla fine però le due nazioni non intervennero direttamente e così i Mirage F-1 vennero utilizzati per effettuare attacchi aria-terra contro Polisario.
 
Negli anni novanta era in progetto l'acquisto di alcuni Dassault Mirage 2000 o F-16, ma l'operazione commerciale non venne conclusa per mancanza di fondi da parte del governo marocchino. Attualmente però sembra che il Marocco abbia ripreso in mano il progetto di modernizzare la propria flotta aerea, dati i contatti con la Russia per l'acquisto di alcuni aerei da combattimento MiG-29 e Su-30MKA. Nell'estate 2007 sono stati presi di nuovo in considerazione anche l'americano F-16 ed il francese Dassault Rafale[1], anche se il primo dei due sembra avere maggiori possibilità di aggiudicarsi la commessa[2].
 
 
'''Basi aeree''':
*Rabat Salé (GMME) – Base aerea Nº 1
*Meknes - Bassatine (GMFM) – Base aerea Nº 2
*Kenitra (GMMY) – Base aerea Nº 3
*Casablanca - Base aerea Nº 4
*Sidi Slimane (GMSL) – Base aerea Nº 5
*Marrakech (GMMX) – Base aerea d'accademia
*Laayoune (El Aaiún) - Isola di Hassan (GMML) – Distaccamento Nº 1
*Aereoporto di Moulay Ali Cherif - Aeroporto militare e commerciale
 
'''Velivoli attuali''':
*40 Dassault Mirage F1EH e CH
*27 Northrop F-5A/B
*33 F-5E/F 27
*24 F-16C/D dal 2010
* 6 OV-10 Bronco
 
*24 Dassault-Dornier Alpha Jet E
*14 Cessna T-37
*12 Beech T-34C
*14 SIAI-SA 202
 
* 7 CASA CN-235
* 2 Boeing B-707
*17 C-130: 12 C-130H, 2 KC-130, 3 RC-130
* 4 C-27 Spartan in ordine
* 13 Beech King Air
* 1 Cessna 414 VIP
* 1 Cessna 421 Golden Eagle
* 1 Cessna 560 VIP
* 2 Dassault Falcon 20
* 1 Dassault Falcon 50
* 1 Dassault Falcon 100
* 2 Gulfstream II
* 1 Gulfstream III
 
* 24 SA-342 Gazelle
* 33 SA-330C Puma
* 47 UH-1 (AB-205?)
* 9 CH-47C
* 2 S-70
*22 AB206 Jetranger
 
Aerei radiati:
 
MiG-15 Fagot, MiG-17 Fresco, Il-28 Beagle, Socata MS-733, MS-885, MS-893, T-6 Texan
, SF-260, T-28 Trojan Fouga Magister, Beechcraft Musketeer, Hawker Sea Fury, Douglas C-47,
C-119 Flying Boxcar, Dornier Do 28, Max-Holste MH-1521M Broussard, Hiller UH-12 Raven, Kaman HH-43 Huskie, Bell 47, Sikorsky S-58 Choctaw
 
== Note ==
6 953

contributi

Menu di navigazione