Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Unione sovietica-Missili 2: differenze tra le versioni

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{{Forze armate mondiali}}
===Il FROG<ref>Striuli, Lorenzo, RID Set 09</ref>===
Quest'arma è in realtà una vera famiglia numerosa, discussa, limitata ma importante al tempo stesso. Frog sta per Free Rocket Over Ground, ma in codice NATO suona come 'ranocchio' (frog). Il primo di questi ordigni, dei quali solo di recente se ne sa di più, p stato il 3E-2 Filin, ovvero il FROG-1. A differenza dei precedenti e numerosi razzi d'artiglieria sovietici, esso era un'arma a lunga gittata, e con carica nucleare (testata da 1.180 kg) da 30-40 kt; in servizio dal 1955 e mostrato per la prima volta al pubblico nel '57. Venne progettata dal Bureau Ganichev.
 
[[Immagine:2P16 Luna.jpg|330px|left|thumb|Il 2P16, lanciatore del LUNA/FROG-3]]
Stranamente, mentre questo grosso razzo entrava in servizio, apparve anche il minuscolo 3R-1 Mars, che poi è il FROG-2. La testata era di appena 564 kg e questo consentiva di renderlo più efficiente, con un motore monostadio e un peso di 2,45 t. Le dimensioni calavano a 9,4 x 0,58 m, sebbene anche la gittata passava a 15-19 km. Se non altro il CEP scendeva a 900 metri, ma anche qui, la portata era tutto sommato ridotta e bisognava scegliere bene la distanza a cui azionarlo. Naturalmente il mezzo era diverso, un 2P2 con tempi di reazione di 15-30 minuti e ricarica, sempre in 60 (non è chiaro perché, visto che il peso era dimezzato). Questo cingolato era su scafo PT-76. Sebbene privo di protezione NBC, era anfibio e pesava solo 14,2 t (dimensioni 9,4 x 3,18 x 3,05 m), motore da 240 hp per 44 kmh su strada. Pare che solo 25 razzi FROG-2 (o lanciarazzi?) venissero prodotti, e dati ai battaglioni MRL di alcune divisioni corazzate, con due lanciarazzi singoli e due multipli (questi ultimi erano i convenzionali BMD-20 calibro 200 mm) e 190 uomini di personale per ciascuno di essi.
 
I successivi FROG, o meglio, nella definizione sovietica, LUNA, frutto dell'Istituto di termotecnologia di Mosca, furono i 3-R8, 9 e 10, ovvero LUNA, LUNA-1 e LUNA-2, o nel caso NATO, FROG 3, 4 e 5. Dopo che la prima generazione di razzi sovietici era stata usata sopratutto per sperimentare la fattibilità della nuclearizzazione dell'artiglieria sovietica, i successivi tipi ebbero larga produzione. Con motori più potenti, progettati sempre con propellente solido ma di migliori caratteristiche, sviluppati dal 1957 e prodotti quanto meno dal 1960, pesavano 2.280 kg, dimensioni 10,6 x 0,54 m, e gittata di 32-55 km a seconda delle testate, mentre quella minima era di 10 km. Era migliorato il CEP (880 m), il mezzo di lancio 2P2 ora poteva reagire in 11 minuti dall'ordine di lancio, ma era sempre ricaricabile in un'ora. I due razzi di riserva erano su di uno ZIL-157, mentre il cingolato di lancio era simile a quello su base PT-76, ma leggermente ingrandito. Le unità di lancio erano su battaglioni con tre rampe, radar meteo RVS-1 (1,7 MHz, 25 km di portata) per aggiustare il tiro (con palloni-bersaglio). Le testate erano HE 3N15 da 358 kg per il solo il FROG-5, ma in genere v'erano i tipi nucleari da 400-500 kg 3N14 da 10-20 kT a seconda di come veniva selezionata la potenza. C'erano anche testate chimiche, di tipo non noto. La testata del FROG-4 aveva una sonda barometrica per lo scoppio in quota. Ma questo razzo non ebbe molto impiego, al contrario dei FROG-3 e 5. Già in pochi anni ne vennero realizzati almeno 200 complessi di lancio, poi aumentati fino a circa 300. I FROG-5 furono i primi ad essere esportati nel Patto. Attorno alla metà degli anni '60, mentre i FROG fronteggiavano gli equivalenti Honest John, venne realizzato il FROG-7, un'arma molto superiore anche in gittata.
 
Questo era il LUNA-M, mentre il FROG-6 nient'altro che era la designazione NATO per un tipo d'addestramento operativo PV-65 per addestrare gli equipaggi a terra.
Infine, il FROG, con la sua semplicità (rispetto allo Scud, che richiede propellente liquido), è stato facilmente assimilato da guerriglieri, ma anche da molte nazioni come l'Iran, che si sono ispirati a questi sistemi per i loro prodotti nazionali. Attualmente, la Corea del Nord è l'utente più in vista di queste armi, malgrado la loro presenza anche in Siria, Libia, Algeria ed Egitto. Sopratutto perché essi sono pressoché tutti puntati come forza di 'primo colpo' contro Seul. Si spera che anche questo tipo di minaccia venga disinnescato con la diplomazia, visto che questi razzi sono senz'altro solo armi nucleari o 'terroristiche', capaci cioé di colpire solo grandi obiettivi civili. I quali, peraltro (vedi Londra) sono anche ,per la stessa ragione, difficili da distruggere in maniera apprezzabile, mentre il potere aereo mette in difficoltà i lanciatori di questi ordigni di piccola gittata e quindi oramai piuttosto facili da scoprire e distruggere. In sostanza, per come è stato utilizzato, il FROG non poteva essere altro che un razzo 'terroristico', buono per colpire obiettivi civili, o al più, grandi aeroporti e centri industriali. Si pensi che il lanciarazzi BM-30 Smerch, a confronto, spara in meno di un minuto ben 12 razzi, ciascuno dei quali almeno pari in gittata e quasi pari in capacità di carico, nonché di qualcosa più preciso. Con un'arma di saturazione d'aerea del genere, fermo restando che si tratta di semplici razzi balistici, è possibile causare danni micidiali anche con le testate convenzionali; il FROG, per quanto molto apprezzabile per disegno e funzionalità, non è capace di erogare un tale volume di fuoco e dunque i risultati che può ottenere sono nettamente più modesti. Il suo miglior pregio, dal punto di vista sovietico, è che si trattava di un sistema economico per rendere l'artiglieria capace di un'efficace deterrente nucleare sul campo di battaglia, cosa non da poco visto che la NATO aveva simili capacità operative. In entrambi i casi, da un lato l'artiglieria pesante, dall'altro i missili tattici balistici, hanno finito per soppiantare questi grossi razzi d'artiglieria, ma a causa dei maggior costi, essi si sono rivelati -specie il FROG- decisamente longevi. A modo loro, un'arma assai efficace, malgrado tutti i loro limiti, anche semplicemente perché disponibili e facili da gestire rispetto a sistemi più avanzati, nonché base per sviluppi migliorati da parte di varie nazioni.
 
===Missili balistici tattici<ref>Po, Enrico: ''I missili balistici del KBM Bureau'', RID gen 2001</ref><ref>Striuli, Lorenzo: ''Lo Scarab oggi'', RID Mar 09 68-76</ref>===
===Scud===
[[Immagine:SCUD 2.JPG|330px|left|]]I primi missili tattici balistici sovietici erano i famosi 'Scud', entrati in servizio nel '57, contemporaneamente ai primi FROG. Gli Scud erano inizialmente del modello 'Scud-A' secondo la denominazione NATO, ed era trasportato da un carro cingolato JS-III modificato. Esso era pesante appena 4.400 kg e la testata da 40kT era lanciabile solo entro i 130 km. Nel '65 venne fuori invece lo 'Scud-B', stavolta su autocarro MAZ-543 8x8. Verso il 1970 comparve lo 'Scud-C', un missile molto più controverso dalla carriera meno sicura. In ogni caso, si rilevava che nel '78 esistessero in URSS 520 missili Scud-B e C, ma questo totale dev'essere forse correlato al totale dei lanciatori, non certo quello dei missili di per sé, se si pensa che solo in Afghanistan ne sono stati tirati oltre 2.000 e che poi essi e le loro copie sono stati usati ampiamente nella 'guerra delle città' tra Irak e Iran. Gli Scud erano usati a livello di Armata o Gruppo di Armate, in brigate missili Scud con comando, 3 batterie su 3 lanciatori e 3 mezzi di ricarica. Vari i clienti degli 'Scud', che hanno raggiunto un'elevata diffusione. La Libia ha ricevuto ben presto gli Scud-B e poi i 'C'. Almeno i primi, se non anche i secondi, sono stati usati per tentare di colpire Lampedusa nel 1986, come ritorsione per l'attacco americano. Mentre si stimava che l'SS-23 fosse ancora in servizio in appena 10 lanciatori nel 1982, all'epoca si stimava vi fossero 550 Scud in servizio nell'URSS.
 
Lo 'Scud' è stato importante per l'operatività che ha consentito, anche se la precisione non è mai stata molto buona per obiettivi limitati. Nondimeno, sebbene spesso paragonato alla V-2, di questa era pesante la metà e con un diametro pari anch'esso alla metà del massimo dell'arma tedesca, di cui almeno parzialmente è tecnologicamente figlio. Con la possibilità di essere trasportato e lanciato da un unico mezzo ad alta mobilità, con una preparazione al lancio di minuti, la sua capacità di fuoco e sopravvivenza sono ben superiori rispetto ai vecchi missili tedeschi, che dovevano essere trasportati smontati e rimessi insieme prima del lancio. Con uno Scud è possibile uscire con l'arma già caricata, percorrere fino a 250 km, lanciare e ritornare senza rifornimento ed entro una notte. Così è stato possibile mandare a vuoto quasi tutte le missioni (circa 3.000) fatte dagli Alleati durante la guerra contro l'Irak nel '91. Gli Irakeni usavano anche gli Al-Hussein con una sezione di serbatoi allungata che permetteva oltre 600 km di portata, consentendo loro di essere superiori al modello base, ma con molta meno precisione.
 
'''SS-1C 'Scud-B'''':
*Dimensioni: 11,4 x0,84 m
*Pesi: 6.370 kg, testata 1.000 kg da 40-100 kT o HE, o chimica
*Caratteristiche: CEP 930 m a 180 km per lo Scud B, 1.100 m a 450 km per lo 'Scud-C'; motore a razzo monostadio liquido e sistema INS di prima generazione.
 
===Scaleboard===
 
[[Immagine:SS-12_Scaleboard.JPEG|330px|left|thumb|]]Il successivo '''SS-12 'Scaleboard'''' è invece un'arma del '69, simile come capacità al Pershing americano di qualche anno prima e come tale si tratta di un avanzato sistema, basato al solito su di un mezzo ad alta mobilità. Era assegnato ai comandi di Gruppo d'armata con apposite brigate costituite come quelle dei più piccoli 'Scud' e come questi ha un MAZ da trasporto 8x8, del tipo 537. In tutto ne sono stati schierati 60 lanciatori e già nel '77 ne venne realizzato un successore, l'SS-22, che entro il 1982 era arrivato a circa 60 rampe, più degli SS-23 e della trentina di SS-21 stimati all'epoca in carico all'Armata Rossa. Esso era migliorato come precisione e la testata era ridotta a 550 kT per un CEP di 320 m, mentre la gittata aumentava almeno a 880 km. Entrambi i sistemi consentivano alle forze sovietiche di colpire obiettivi a media distanza dal fronte in alternativa all'aviazione. Lo 'Scaleboard' è stato il primo missile tattico sovietico a propellente solido e dall'aspetto assai massiccio, non è chiaro perché sia stato così rapidamente sostituito date le sue caratteristiche, quando molti FROG e Scud erano invece lasciati ancora in servizio negli anni '80.
 
Quest'arma era un miglioramento netto rispetto agli 'Scud' (1.000 kg a 280 km, precisione di circa 1.000 m, testata da 100 kT al massimo), ma non pare avesse testate alternative del tipo HE o chimiche. Il tutto ottenuto con una massa inferiore del 25% rispetto a quella di una vecchia A-4/V-2 e appena di un terzo superiore rispetto ai missili 'Scud', che già concentravano le prestazioni del missile tedesco del periodo bellico (a cui, parzialmente a torto, sono spesso comparati) in meno della metà della massa.
 
===Scarab===
 
Quanto al KBM Bureau, da questo sono passati i progetti di tutti i tipi di missili tattici sovietici dal 1975 in poi, il che ha compreso anche i tipi più recenti, noti in ambito NATO come SS-21 'Scarab', SS-23 'Spider' e SS-26. In questa disamina apparentemente non è compreso l'SS-22, la versione migliorata e più precisa dell'SS-12 'Scaleboard', probabilmente perché questa nuova arma, che la NATO considerava di un nuovo tipo, era in realtà solo una versione migliorata del modello precedente e progettata dallo stesso DB.Il missile balistico, di tipo non guidato, era già parte di molte divisioni sovietiche,. conNoto ilcome FROG-7. Noto come 'Luna(LUNA-M'), quest'ultimo era un razzo molto migliorato rispetto agli altri, ma pur sempre un'arma non guidata. Distribuitodistribuito ai reparti nel '65, era certo già parzialmente obsoleto, ma dopotutto non peggiore dell'equivalente Honest John americano, dal raggio decisamente inferiore (37 km). La sua gittata non era forse del tutto sufficiente e certo è da notare come il sistema Smerch, con i suoi razzi da 300 mm e 800 kg, sia capace di raggiungere non meno di 70 km già nelle sue prime versioni (con un lanciarazzi a 12 colpi) rispetto al FROG e al suo semplice sistema di lancio autocarrato, con una rampa senza protezione. Tuttavia questoQuesto grosso razzo balistico era capace di portare testate HE, nucleari e chimiche e la sua semplicità lo ha reso non solo diffusissimo, ma gestito persino da organizzazioni di guerriglieri come accade in Afghanistan. La sua principale limitazione è la precisione, con un CEP (il 50% di probabilità di colpire dal centro del bersaglio) di 500-700 m a 65 km, e forse anche meno preciso di così. Senza testate a submunizioni, come per esempio i razzi americani usati dalla Corea del Sud, è difficile colpire qualcosa di importante con tale imprecisione eccetto che non sia una grande installazione o una città, bersagli però in grado di assorbire parecchi colpi senza conseguenze. Esso venne usato in molte occasioni, per esempio durante la guerra del Kippur, sia da Egiziani che da Siriani. Va detto che in situazioni diverse, anche i FROG andavano bene: nel '62, tra i materiali sbarcati dai Sovietici a Cuba per rinforzare il regime di Castro dalle pressioni americane, c'erano anche 6 di questi razzi, armati con testata nucleare, e nessuno si rese conto di questa loro presenza. Avessero gli Americani tentato uno sbarco anfibio, sarebbe bastata una testata per annientarli sulle spiagge, ma per fortuna di tutti la situazione si sbloccò senza combattere.
 
In ogni caso, passando ad uno scenario di attacchi di tipo più preciso e meno automaticamente nucleare, i FROG non erano adatti, e per giunta gli autocarri 8x8 ZIL-135 che li portavano non erano anfibi, cosa che invece i sovietici consideravano importante, mentre il razzo, scoperto, era piuttosto vulnerabile a danni e temperature basse o molto alte, con immaginabili effetti anche sulla sua precisione. Agli inizi degli anni '60 gli americani studiavano il preciso e molto moderno missile Lance, mentre i Britannici avevano proposto senza successo il loro Blue Water alla NATO. Dal '72 l'MGM-52 Lance sostituì il razzo balisto H.J. Nel mentre, dagli ultimi anni '60 i sovietici stavano facendo studi su di un missile tattico che sostituisse i FROG. La sostituzione non avrebbe mai avuto compimento data l'economia e la diffusione del razzo, ma il progetto di per sé fu presto messo a punto. Esso doveva funzionare bene con temperature tra -40 e +50°, lanciabile anche con vento laterale di 70 kmh e il CEP doveva essere dell'ordine dei 220 m alla massima distanza, come del resto faceva il Lance, che era valutato avente un CEP di 225 m a 75 km. Non è nemmeno escluso che si volesse un CEP di appena 160 m, secondo i servizi d'informazione americani. Il KBM Bureau, diretto da S.P. Nepobidimy, rispose presentando una proposta in concorrenza con l'NPP Splav, che era stato l'autore dei sistemi LUNA. Vinse il KBM della cittadina di Kolomna, a 100 km a N.E. di Mosca, già autore fino agli ultimi anni '50 (quando si chiamava ancora il Shavyrin DB) di mortai, e poi di una lunga serie di missili controcarri. Infatti al KBM sono ascritti i progetti dei 9K11 Malytka (i famosi AT-3 Sagger), i 9K114 Shturm (AT-6), 9M120 Ataka (AT-9), e infine i 9K121 e 9K125 Vikhr-M e Krizantema (il secondo è la versione per veicoli del primo). Era l'OTR-21 TOCHKA. Il nuovo missile balistico era noto anche come 9M79, lo sviluppo venne fatto nel periodo 1968-74, le prove iniziarono nei primi anni '70 e venne adottato nel '75, per poi essere identificato dalla NATO nel '76 quando ebbe la designazione di SS-21 Scarab. Questo sistema è installato su di un mezzo 6x6 anfibio, molto simile a quello dell'SA-8, noto come 9P129 e venne distribuito ai reparti occidentali nel '76, comparendo in Germania Orientale nel 1981. Si stimava che dovesse essere prodotto fino al 1987, ma come si vedrà, le cose sarebbero andate diversamente. Pare che i sovietici fossero già al corrente delle specifiche generali del SAM-D, il futuro Patriot, e che volessero un ordigno per distruggerne le batterie. Gli Americani erano al corrente della nuova arma e così diedero ai loro missili da subito delle capacità antimissile, sia pure più volte aggiornate, il che significa che le prestazioni reali erano piuttosto limitate (malgrado i successi dichiarati nel 1991).
Tornando all'export, la Siria fu la prima ad averne, per un totale di 18 missili e 6 lanciatori consegnati dal 1983. Vi furono dei lanci già da quell'anno e poi altre consegne, mentre dal 1986 la cosa fu giudicata tanto allarmante che gli americani passarono 6 mld di dollari alla IAI e Rafael per costruire i loro sistemi antimissili balistici, ovvero il programma Arrow. I Siriani sono diventati poi utenti piuttosto interessati al mantenimento dell'arma in servizio, con 18 lanciatori e almeno 36 missili in una apposita brigata. I Russi hanno circa 350 complessi di lancio, i Bielorussi 40, i Libici 6, poi vi sono i Kazacki (pochi), gli Ucraini con ben 90 lanciatori e 500 missili circa (il che fa capire che la quantità di 1.200, in realtà, è stata ampiamente superata, visto che la stragrande maggioranza dei lanciatori è rimasta in Russia), lo Yemen con un massimo di 10 lanciatori e un'ottantina di armi. All'export sarebbe in servizio solo la prima versione dell'SS-21, ma non è detto che negli anni '90 non vi siano state forniture, visto che oramai, dal '93, la Russia fa parte del trattato MTCR (per la limitazione dei sistemi balistici) e le esportazioni dei vecchi Scud vennero ridotte o annullate data la loro gittata vicina o superiore al limite dei 300 km. Lo Scarab è un sistema efficiente ma costoso. Nel 1992, l'ultimo anno in cui gli Scud erano offerti all'export, costavano 1 milione di dollari l'uno; il ben più piccolo Scarab 1.700 mila dollari (ovvero il doppio di un ATACMS), più 3,3 per il TEL e 700 mila per il mezzo da rifornimento. In ogni caso, le esercitazioni hanno dimostrato che trattasi di un sistema preciso ed affidabile, anche in Ucraina, dove tuttavia l'ultimo dei 18 missili lanciati in esercitazioni cadde su di una casa e nonostante avesse solo una testata da esercitazione uccise 3 persone. In Yemen si fece di peggio: nella guerra civile del 1994 vennero tirati circa 30 missili. In Cecenia, nel 1999, vennero tirati su Grozny ben 60, e forse 130 missili in poco più di due settimane, dal Daghestan. L'efficacia e l'affidabilità furono molto buone. Purtroppo questo non evitò perdite umane, anzi, il lancio del 21 ottobre 1999 colpì un affollato mercato (secondo i russi anche di trafficanti d'armi) uccidendo 137 persone e ferendone il doppio. Altri missili colpirono la zona e uno centrò un ospedale, un reparto di maternità, dove rimasero uccisi 35 civili (pare fosse un 'errore' di mira) e una moschea affollata. In tutto vennero tirati (e seguiti dai satelliti USA) 10 missili che in quell'orrenda giornata uccisero 280 persone e ne ferirono oltre 400, colpendo zone civili e massacrando anche donne, bambini, neonati. In seguito vennero usati gli Scarab anche per colpire i villaggi, suscitando molto timore oltre che danni. Non sarà superfluo dire che questi crimini di guerra non hanno avuto alcuna conseguenza a livello internazionale per la leadership russa. Un conflitto in cui Mosca ha usato i suoi ordigni in maniera meno sanguinaria è stato quello con la Giorgia l'estate del 2008, in cui almeno 14 missili sono andati a segno contribuendo a smantellare il dispositivo militare di Tblisi. Quanto ai missili, la loro vita utile sarebbe di circa 10 anni (ma di fatto tali limiti sono spesso superati senza troppi problemi) e differentemente dagli Scud, l'apparato motore e di direzione non sono facili da copiare per nazioni emergenti. Tuttavia la Corea del Nord avrebbe ottenuto dalla Siria, nel 1996, un sistema completo in cambio di missili Hwasong 6. Dopo un primo lancio fallito, il sistema KN-02 ha ottenuto in questi ultimi anni un'operatività adeguata per entrare in servizio e venire prodotto entro i prossimi anni in almeno 150 esemplari, con raggio d'azione di oltre 120 km. Il sistema di lancio è diverso con un grosso cassone rettangolare e una struttura in generale simile a quella di un camion civile.
 
===Spider===
[[Immagine:SS-23_Sofia_Military_History_Museum.JPG|330px|left|thumb|]] Per i compiti d'impiego con le Armate c'era invece un nuovo sistema, l''''SS-23 Spider''', ovvero l'OTR-23 OKA, designazione industriale 9M714, entrato in servizio nel 1980 e radiato dal 1987. Quest'arma non aveva in realtà ragione di essere distrutta per via del trattato INF in quanto esso non copriva i missili di meno di 500 km e l'OKA era in effetti un'arma da 450 km. Ma Reagan pretese da Gorbachev la sua demolizione nel 1987. Fu un duro colpo e bisognò lottare molto contro la resistenza a questa decisione, che era fortissima e non senza ragioni. Una era il costo, lo sviluppo era arrivato a 4 mld di rubli e passa. Un'altra era l'efficacia, essendo l'OTR-23 un diretto discendente della tecnologia dell'SS-21, di cui è un pò la versione pantografata. Nel 1987 poi, gli Americani pensavano che queste armi fossero presenti solo con 10 lanciatori e con un solo missile l'uno, tutti raggruppati in una sola base in URSS. Era chiaramente uno sbaglio visto che i Sovietici avevano avuto tutto il tempo di produrne una buona quantità e schierarla. C'erano 6 lanciatori a Weisselfels e altri 47 a Jena, DDR, 40 a Stankovo, 26 a Tsel, 26 a Slobudka e 22 a Semipalatinsk. Se gli Americani erano preoccupati per gli SS-23 noti, a maggior ragione lo sarebbero stati se avessero conosciuto la presenza di non meno di 82 lanciatori più 33 non ancora in servizio, e 167 missili pronti al lancio. Questo potente missile d'armata era stato pensato dagli anni '70 e sebbene costoso, il programma fu sveltito e reso più efficiente dalla tecnologia già sviluppata per l'SS-21.
 
 
In tutto sarebbero stati prodotti 430 missili e 130 lanciatori, per un totale di 7 brigate riequipaggiate. A questo si aggiunse la DDR con 4 lanciatori e 24 missili, la Cecoslovacchia ebbe ben 10 lanciatori, la Bulgaria 8. Quest'ultimo esercito, sia pure con testate convenzionali, era rimasto in possesso dell'OKA che così è sopravvissuto alla demolizione forzata che ebbe luogo fino almeno al maggio del 1991, con notevole lentezza, dei suoi confratelli sovietici.
 
===Stone===
[[Immagine:OTRK IskanderM.jpg|330px|left|thumb| IskanderM]]
Visto che le esigenze operative sono rimaste, alla fine è rinato il missile che era stato cancellato. Dal 1990 il KBM si è rimesso al lavoro per rimediare alla cancellazione dell'SS-23 dagli arsenali sovietici e sotto la direzione di Nikolai Gushchin venne testato già nel 1995. Arma monostadio come tutte le altre della famiglia, ha aspetto tozzo. Lungo 7,3 m per 92 cm di diametro, testata da 700 kg per i russi o 415 per l'export, pesa 3.800 kg in tutto, con sistema di guida che si avvale anche di GPS o GLONASS. Vi sono testate EMP, HE, sistemi radar-attivi di guida finale o elettro-ottici dell'Istituto Centrale di Ricerca Scientifica per l'Automazione el'Idraulica (TsNIIAG), riducendo l'errore a circa 10 metri. I Russi hanno ricevuto la versione 'full' da 400 km di portata, ma per via del trattato MTCR per il controllo dei missili, la versione export è ridotta a 280 (dev'essere proibito il commercio di armi da oltre 300 km). La piattaforma di lancio è quasi la stessa di quella dell'OTR-23, così come la fabbrica. Il missile è stato visto per la prima volta all'expo di Nizhny Tagl del luglio del 2000, come sempre dipinto in verde scuro (come anche il TEL, e tutti i mezzi della categoria sovietici e russi). Esso era stato rivelato solo nel 1999 ma all'epoca aveva già superato con successo i test a Kasputin Yar, nel locale poligono. L'SS-26, noto come ISKANDER (nomignolo di Alessandro Magno), è un'arma potente ed avanzata, che ha oramai come unico contraltare in Occidente l'ATACMS, assai più piccolo, ma utilizzante lo stesso lanciatore dell'MLRS (sarebbe come se in URSS vi fosse stato un unico lanciatore per l'SS-21 e lo Smerch o l'Uragan). L'uso di missili tattici precisi può senz'altro ridurre le perdite di aerei contro obiettivi pericolosi. Del resto questo lo sa bene anche Israele, che ha ricevuto a suo tempo i Lance con testata a submunizioni APAM (usata anche dall'US Army), che è capace di saturare un'area di 820 m di diametro con le schegge che provocano le sue 836 bomblets da 470 gr l'una (quindi ben oltre il CEP dell'arma, che alla massima distanza è di 455 m a 121 km, ma la gittata con la testata convenzionale non supera i 70 km ) con lo scopo di soppressione delle difese aeree nemiche nelle zone più pericolose (ma non pare sia stato usato nella valle della Bekaa). Entrambi i missili, l'SS-21 e l'SS-26, sono stati usati in conflitti regionali, specie in Caucaso. Mentre in Afghanistan sono stati lanciati circa 2.000 Scud e un numero imprecisato di Frog (nonostante il potere aereo sovietico vi sono stati numerosi lanci nelle zone dove la guerriglia aveva reso difficile le cose per i velivoli sovietici, specie dopo l'arrivo degli Stinger), nel caso degli SS-21 vi sono stati lanci in Cecenia, per esempio, e presumibilmente anche in Georgia. Lì è stato anche usato, l'estate del 2008, l'Iskander, noto anche come SS-26 'Stone' in codice NATO. Ma già durante la seconda guerra di Cecenia ne vennero lanciati non meno di 60. L'estate scorsa gli Iskander hanno colpito Gori e gli oleodotti tra Baku e Supsa. A Gori sarebbe stato colpito anche il museo di Stalin, altro segno dei tempi<ref>A&D Ott 2008</ref>.
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