Differenze tra le versioni di "Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Germania Ovest-2"

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Quanto all'Alpha Jet, è interessante notare che già nel 1983-84 venne usato con un certo successo quale aereo anti-elicottero, con il cannone da 27 mm del pod ventrale, che ha 125 colpi. L'Alpha Jet è una macchina limitata rispetto ai tipi più importanti e non si poteva non sacrificarlo salvaguardando Phantom e Tornado, ma nondimeno, la sua totale messa fuori servizio era controproducente. La sua capacità di essere rischierato con un minimo preavviso era preziosa in caso di crisi (un esempio venne dato nel 1990, in Turchia, quando diversi A.Jet, assieme a F-104G italiani e Mirage 5 belgi vennero schierati, a titolo puramente simbolico, con l'AMF in Turchia, contro eventuali minacce irakene, come se la THK e l'USAF fossero minimamente aiutate dalla presenza di tali macchine di seconda scelta), perché è facile fare le valigie per questi aerei e spostarsi dove necessario. L'AMF, di cui si è detto, è la Allied Command Europe Mobile Force (Air). Era lo JaboG 43 era assegnato a tale forza, rapidamente schierabile per salvaguardare la NATO. Ora sarebbe stato necessario usare i Tornado, ma queste macchine, come scoperto anche dall'AMI durante i 'tour' per la Red Flag, non sono esattamente 'leggere e rapide' da spostare su basi che non ne abbiano già le predisposizioni.
 
Ma cosa aveva il piccolo A.Jet da offrire quanto a capacità operative? Questo aereo, ordinato in numero uguale a quelli dell'aviazione francese (175 l'una), un po' come la Francia aveva fatto pochi anni prima con la RAF (200 vs 203) per il Jaguar, era un aereo di tutto rispetto. La versione A, Appui (attacco) era ben diversa dalla E (Ecole) francese. Se necessario, diventava un velivolo monoposto il cui secondo posto diventava l'AN/ALQ-73, l'ECM interna di autodifesa; inoltre c'era la predisposizione per i chaff e flare (probabilmente AN/ALE-40). Quanto alle capacità difensive, va detto che questo minuscolo aereo era di suo, ECM a parte, difficile da vedere e colpire. La sua RCS stimata è di appena 1 metro quadro, circa un quinto di quello che è considerato standard per un caccia (in configurazione pulita o con carichi leggeri). Veloce quanto basta per un aereo d'appoggio, circa 1000 kmh qualcosa di più di un Su-25, quasi il 50% più di un A-10 e più di qualunque altro aereo addestrativo-attacco eccetto l'Hawk. La traccia visiva, così come quella IR (due piccoli motori a doppio flusso) è minima. L'agilità di questa macchina, dall'aspetto aguzzo (per via del muso di forma diversa rispetto a quello degli A.Jet standard) e raccolto, è molto elevata, a bassa quota può sfuggire facilmente ad un aereo da caccia nemico se ha il tempo di avvistarlo. Peraltro, la velocità è leggermente inferiore a quella dei vecchi G.91R-3, ma è una cosa trascurabile. La dotazione avionica e il carico, nonché l'autonomia, sono largamente superiori al vecchio 'Gina'.
 
Quanto all'avionica, si è detto delle ECM; l'A.Jet ha anche un HUD con funzioni CCIP (che indica il punto dove cadono le armi sganciate) e relativo computer, nonché un moderno sistema di navigazione. Sebbene limitato alle missioni diurne, è una macchina efficace per i suoi scopi, che sono grossomodo assimilabili a quelli di un piccolo AMX.
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