Differenze tra le versioni di "Storia di Roma/La crisi della Repubblica"

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(Sistemo)
Dopo la partenza di Silla a Roma i popolari si riorganizzarono sotto la guida di Mario e di [[w:Lucio Cornelio Cinna (console 87 a.C.)|Lucio Cornelio Cinna]] (eletto console nell'87 a.C.). Cinna occupò Roma con delle truppe arruolate tra i Sanniti ed eliminò gli avversari politici. Per due anni, dopo la morte di Mario, esercitò una dittatura sulla città finché non venne ucciso.<br />
Silla nel frattempo, dopo aver battuto Mitridate e stipulato con lui un trattato di pace ('''Pace di Dardano''', nell' 85 a.C.) si trattenne in Grecia per un paio d'anni, e ripartì per Roma nell' 83 a.C.<br />
Al suo ritorno si scatenò una sanguinosa ''guerra civile'' tra i suoi sostenitori e quelli di Mario. Alla fine prevalsero i sostenitori di Silla, con lanella battaglia di Porta Collina nell'82 a.C. conquistando Roma per la seconda volta.<br />
La vendetta si Silla fu spietata, infatti per la prima volta furono pubblicate le [[w:liste di proscrizione|'''liste di proscrizione''']], ovvero liste che contenevano i nomi dei ''"nemici pubblici"'', che potevano essere uccisi '''''da chiunque''''' e a cui venivano confiscati i beni e rivenduti a prezzi bassissimi; inoltre Silla assunse il titolo di '''Felix''' (colui che è protetto degli dei) e si fece eleggere '''''dittatore a tempo indeterminato'''''.<br />
Si trattava di un colpo di stato volto a combattere gli avversari interni, tentando di ripristinare una volta per tutte l'ordine a Roma.
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