Armi avanzate della Seconda Guerra Mondiale/Italia 3: differenze tra le versioni

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===Al 1943, lo 'stato dell'arte'<ref>Marcon, Tullio: ''La produzione aeronautica italiana nel 1943'', Storia militare agosto 1943</ref> ===
 
Quando a Furbara, nel marzo del '43, si fece la 'rassegna aerea', c'erano tanti begli aeroplani di nuova generazione, che avrebbero dovuto rinforzare le file dell'Aeronautica con una ricerca, anche se spesso non così valida in termini di risultati, di prestazioni e caratteristiche estreme. Uno schieramento di aerei come lo Z.1018, l'SM.89, l'FC.20, il G.55, Re.2005 e così via, che sembrava all'altezza dei tempi. Ma non sempre gli 'articoli', anche quando resi disponibili, erano sfruttati. Le motobombe F.F.F., che quando usate contro porti affollati si dimostrarono micidiali, vennero lasciate arrugginire nei depositi. Delle armi disponibili (su 500 ordinate), il Gen. sq. aerea Giuseppe Pesce ritrovò anni fa (citando l'episodio in un articolo di Storia Militare),in un deposito abbandonato, ben 330 esemplari. Altre 100 vennero reperite in un altro deposito in una grotta. Quasi tutte quelle prodotte per la Regia Aeronautica! I corpi delle bombe erano oramai arrugginiti, ma le testate erano ancora lì, in evidenza con il loro carico esplosivo, incustodito e magari, riciclabile da parte di 'mani' interessate. Nessuno si era nemmeno curato di demolirle o distruggerle.
 
Ecco cosa era previsto al riguardo della produzione aeronautica, aggiornato alla fine di luglio del '43, quando c'erano ancora dati affidabili. Il numero preciso di aerei usciti dalla fabbrica non è noto, ma si sa quello dei collaudi, che indicano la certezza della realizzazione dell'aeroplano in parola.
 
Se nemmeno i piccoli caccia erano prodotti se non in piccola quantità, i più grossi bombardieri erano ancor più alle corde: collaudati appena 81, in commessa 1.065 a fine luglio '43. I siluranti vennero collaudati in 76 esemplari, con altri 88 aerei commissionati. Gli assaltatori sono stati confermati ad 880, di cui appena 278 collaudati, i ricognitori sono stati appena 74, meglio i trasporti e gli addestratori, specie la famiglia dei Nardi FN300. Praticamente inesistente il soccorso aereo. Ecco la radiografia di una forza aerea, di un'industria e di una nazione oramai sconfitta. Nel contempo che venivano fatti ordini per 24 P.133, gli americani stavano attivamente costruendo, grazie all'esperienza con gli aerei civili di costruzione avanzata metallica, 33.000 quadrimotori. E nel dopoguerra l'esperienza militare sarebbe ricaduta in quella civile, come anche i ricavi delle commesse. Così la Boeing venne letteralmente lanciata nell'era del jet il decennio successivo.
 
 
===Caccia e aerei bifusoliera<ref>Lembo, Daniele: ''I Bifosoliera della Regia II Parte'' Aerei nella Storia giu-lu 2000</ref>===
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