Differenze tra le versioni di "Antologia ebraica/Tra Dio e Uomo"

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Molto spesso una moltitudine di gente irragionevole afferma, nel proprio intimo, che ci sia più male che bene in questo mondo, cosicché in un gran numero di proverbi e poesie sembra che trovare il bene da qualche parte sia quasi un miracolo, come se il male prevalesse e persistesse. Tale errore non è commesso solo dalle persone irrazionali, ma è comune anche tra coloro che si considerano saggi. Infatti [[w:Rhazes|Al-Razi]],<ref>Abu Bakr Mohammad Ibn Zakariya al-Razi, noto anche col nome di ''al-Razi'', o ''ar-Razi'', o ''Ibn Zakariyya'' e in latino col nome di ''Rhazes'' o ''Rasis'', fu un medico e scienziato pluridisciplinare persiano vissuto nel X secolo.</ref> nel suo famoso libro intitolato ''Sulla Metafisica'', raccolse molte delle sue idee assurde e stolte, tra cui un concetto che si inventò egli stesso, cioè, che esiste più male che bene. Poiché se paragoni il benessere dell'uomo e le sue gioie in tempi di tranquillità, con la somma dei suoi dolori, delle sue amare sofferenze, delle sue debolezze, della distruzione dei suoi organi, della sua irrequietezza, delle sue preoccupazioni e paure, scoprirai che l'esistenza dell'uomo è afflitta da angoscia e molto male. Poi [Al-Razi] si appronta a provare la verità di questa opinione elencando i mali, uno dopo l'altro, in contrapposizione a quello che pensano le persone amanti della verità in merito alla grazia di Dio e alla Sua palese misericordia, ed in merito al fatto che Egli, che sia lodato, è oltre ogni dubbio la bontà perfetta, e che tutto ciò che da Lui proviene è bene perfetto.<br/>
Tuttavia la causa di questo errore è che quest'uomo sciocco ed i suoi compagni irrazionali nella moltitudine considerano l'intero universo solo dall'angolo dell'esistenza individuale. Pertanto ogni stolto pensa che la vita esista solo per amor suo, come se non esistesse nient'altri che lui. E quindi, quando accade qualcosa che va contro i suoi desideri, conclude che tutto l'universo sia male. Ma se l'uomo considerasse l'universo intero stesso e capisse che parte infinitesimale egli ci giochi, la verità gli sarebbe chiara e manifesta. Vedrebbe che gli uomini hanno formulato la generalizzazione stupida della prevalenza del male in questo mondo, senza tener conto dei Messaggeri Divini,<ref>La traduzione usuale è "angelo". La parola ebraica tuttavia denota qualsiasi essere o forza naturale impiegata da Dio per l'esecuzione del Suo messaggio. Cfr. Nahum N. Glatzer, ''A Jewish Reader, cit.'', 1946, p. 26.</ref> o delle sfere e stelle, o degli elementi e ciò che li compongono, o delle pietre e piante, o delle specie di altre cose viventi, ma solo di una qualche occasione particolare occorsa al genere umano.<br/>
Tuttavia la verità della questuione è che tutte le persone esistenti, e ancor più tutte le altre specie di creature viventi, sono completamente sproporzionate rispetto all'universo permanente. Come vien detto chiaramente nelle Scritture: "L'uomo è come un soffio" (Sa. 144:4) — "Le nazioni son come una goccia da un secchio, contano come il pulviscolo sulla bilancia" (Is. 40:15). È di gran vantaggio che l'uomo riconosca la misura del suo valore, cosicché non cada nell'errore di credere che l'universo esista solo per lui. È nostra convinzione che l'universo esista solo per amore del Creatore, e che in esso la specie umana sia veramente molto piccola in confronto alla più alta proporzione dell'universo, delle sfere e delle stelle. E valutata in paragone coi Messaggeri Divini — ma come ci si può mai immaginare di confrontarli! Tuttavia l'uomo è il più importante di tutte le creature di questo mondo inferiore — voglio dire, tra tutto ciò che è composto dagli elementi — e quindi la sua vita è un grande tesoro e una grazia di Dio con cui Egli ha distinto l'uomo.<br/>
La gran parte del male che affligge gli individui proviene dalle imperfezioni che questi hanno. Da tali imperfezioni gridiamo richieste di desideri. Il male che infliggiamo a noi stessi, di nostra propria volontà, e che ci addolora, questo male lo attribuiamo a Dio: ma quanto è ciò in realtà lungi da Lui! Come viene espresso chiaramente nel Suo Libro: "È Sua la corruzione? No. I Suoi figli sono corrotti; generazione contorta e perversa" (Deut. 32).
 
==Una porta nella porta==
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