Differenze tra le versioni di "Antologia ebraica/Tra Dio e Uomo"

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Rabbi Simeon disse:<br/>
La "porte" citate in questo passo sono le stesse delle porte nel passo "O porte, alzate i vostri capi" (Salmi 24:7) e si riferiscono ai gradi superni solo attraverso i quali una conoscenza dell'Onnipotente sia possibile all'uomo, senza dei quali l'uomo non può unirsi in comunione con Dio. Similmente, l'anima dell'uomo non può essere conosciuta direttamente, salvo mediante le membra del corpo, che sono i gradi che formano gli strumenti dell'anima. L'anima è quindi conosciuta e sconosciuta. Così è con il Santo, che sia benedetto, poiché Egli è l'Anima delle anime, lo Spirito degli spiriti, coperto e velato a tutti; ciò nondimeno, attraverso queste porte, che sono porte dell'anima, il Santo si fa conoscere.<br/>
Poiché esiste una porta nella porta, un grado dietro grado, attraverso cui la gloria del Santo è resa nota. Pertanto qui "l'ingresso della tenda" è la porta della giustizia, riferita nelle parole, "Apritemi le porte della giustizia" (Salmi 118:19), e questa è la prima porta d'entrata: tramite questa porta una visione è aperta di tutte le altre porte superne. Colui che riesce ad entrare questa porta èha privilegiatoil a privilegio di conoscerla e anche le altre porte, poiché tutte si ripongono in essa.<br/>
Al tempo presente questa porta rimane ignota perché Israele è in esilio; e quindi tutte le altre porte ne sono rimosse, cosicché non possono conoscere o unirsi in comunione; ma quando Israele ritornerà dall'esilio, tutti i gradi superni sono destinati a poggiarsi su questa. Allora gli uomini otterranno una conoscenza della preziosa saggezza superna che finora non hanno conosciuto, poiché sta scritto:<ref name="Zohar"/>
{{q|''Su di lui si poserà lo spirito del Signore,<br/>
 
==Pace==
<center>'''[[w:Talmud babilonese|Perek ha-Shalom]]'''<br/>
<small>''Palestina, I-III secolo''</small></center>
{{...}}
 
Rabbi Joshua ben Levi disse: Grande è la pace, perché la pace è per la terra quello che il lievito è per l'impasto. Se il Santo, che sia benedetto, non avesse dato la pace al mondo, esso sarebbe spopolato dalla spada e da moltitudini di bestie.<ref>''Perek ha-Shalom'' è un trattato contemporaneo del Talmud che tratta della pace, e viene compreso nel ''[[:en:w:Derekh Eretz Zutta|Derekh Eretz Zutta]]'' come supplemento alle sue nove sezioni. Inserito nel [[w:Talmud babilonese|Talmud babilonese]], ''Numeri Rabbah'' XI, 16-20.</ref>
 
In Palestina apprendiamo: Rabban Simeon ben Gamaliel disse: Il mondo poggia su tre cose: Sulla giustizia, sulla verità, sulla pace. Disse Rabbi Monah: Queste tre sono la stessa identica cosa. Poiché se c'è giustizia, c'è verità e c'è pace. E queste tre sono espresse nello stesso versetto della Bibbia, poiché sta scritto: "Alle vostre porte date giudizi secondo verità, giustizia e pace" (Zac. 8:16). Ovunque ci sia giustizia, ci sarà pace, e ovunque c'è pace, ci sarà giustizia.
 
Rabbi Jose il Galileo dice: Anche il nome dell'Unto è pace, poiché sta scritto: "Dio potente, Padre eterno. Principe della pace" (Is. 9:6).
 
Rabbi Jose il Galileo dice: Grande è la pace — poiché nell'ora in cui il Re Unto si rivela a Israele, egli inizierà solo con la "pace". Poiché sta scritto: "Quanto sono belli sui monti i piedi del messaggero di buone novelle, che annunzia la pace" (Is. 52:7).
 
Rabbi Jose il Galileo dice: Grande è la pace, poiché anche nell'ora della guerra, iniziamo solo con la "pace". Poiché sta scritto: " Quando ti avvicinerai a una città per attaccarla, le offrirai prima la pace" (Deut. 20:10).
 
Rabban Simeon ben Gamaliel dice: Grande è la pace, poiché Aronne il sacerdote fu lodato solo perché egli era un uomo pacifico. Dato che amava la pace, cercava la pace, era il primo ad offrire la pace, e rispondeva alla pace; poiché sta scritto: "Camminava con Me nella pace e nella rettitudine" (Mal. 2:6). E cosa sta scritto dopo? "E ne ritrasse molti dall'iniquità." Ciò insegna: Se mai vide due uomini che si odiavano a vicenda, andava da uno di loro e gli diceva: "Perché odi quell'uomo? In verità egli è venuto a casa mia e mi si è prostrato davanti dicendo: «Ho peccato contro di lui!» Vai e rappacificati con lui!" Poi Aronne lo lasciava e andava dal secondo uomo e gli parlava come al primo. Era quindi sua abitudine portare pace e amore e amicizia tra uomo e uomo, ed egli infatti "ritrasse molti dall'iniquità."
 
Rabbi Joshua di Siknin parlò a nome di Rabbi Levi: Grande è la pace, poiché noi chiudiamo tutte le benedizioni e tutte le preghiere con "pace". Concludiamo la recitazione dello [[w:Shema|Shema]]<ref>Lo ''Shema'' in [[w:Lingua ebraica|ebraico]] שמע, ''Ascolta'' (a volte detto ''Shemà Israel'', שמע ישראל) è una preghiera della liturgia [[w:Ebraismo|ebraica]]. È in genere considerata la preghiera più sentita, forse insieme al ''[[w:Kaddish|Kaddish]]''. La sua lettura (''Qiriat Shema'') avviene due volte al giorno, nella preghiera mattutina ed in quella serale. Lo ''Shema'' è costituito da una premessa, fatta di due versi, e da tre parti, costituite da brani della Torah: la prima da Deut. 6:4-9; la seconda da Deut. 11:13-21; la terza da [[w:Numeri (Bibbia)|Num.]] 15:37-41.</ref> con "pace": "Apri il tabernacolo della pace".<ref>Frase che forma parte della preghiera ebraica serale.</ref> La benedizione del sacerdote termina con "pace": "E ti dia pace." Tutte le benedizioni finiscono con "pace": "Egli dà la pace."
 
Disse Rabbi Joshua ben Levi: Così parlò il Santo, che sia benedetto, a Israele: "Hai provocato la distruzione della mia casa e l'esilio dei miei figli — ma chiedi la pace per Gerusalemme ed Io ti perdonerò." Tuttavia a colui che ama la pace, che persegue la pace, e per primo offre la pace, e risponde alla pace, il Santo, che sia benedetto, farà ereditare la vita di questo mondo e del mondo a venire, poiché sta scritto: "Ma i mansueti possederanno la terra e godranno di una grande pace" (Salmi 37:11).
 
==Note==
<references/>
 
{{Avanzamento|75100%|9 gennaio 2015}}
[[Categoria:Antologia ebraica|Tra Dio e Uomo]]
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