Differenze tra le versioni di "Cyberbullismo/Cyberbullismo"

Jump to navigation Jump to search
m
 
Secondo alcuni studiosi, questo fenomeno è ritenuto addirittura più pericoloso della droga, più preoccupante del subire una molestia da un adulto o del rischio di contrarre una malattia sessualmente trasmissibile. Nel cyberbullismo si verifica una riduzione dell’attenzione individuale verso gli standard interiori e normativi dei comportamenti di relazione. Ciò significa che si possono mettere in atto con maggiore facilità comportamenti che non si adeguano alle norme del gruppo sociale, senza apparente controllo. C’è poi un altro elemento che rende il cyberbullismo più aggressivo rispetto al bullismo tradizionale. Quando entriamo in relazione con qualcuno, lo osserviamo e ciò ci permette di interpretare meglio il significato delle sue parole. Sul web invece si escludono le espressioni del volto; questo indebolisce o disattiva il controllo morale interno. Quando le conseguenze delle proprie azioni non sono visibili, è facile non avere sensi di colpa; l’aggressore infatti può molestare la sua vittima dovunque e in qualunque momento, di conseguenza la vittima è esposta in ogni luogo e in ogni momento.
<ref>A.Meluzzi, Bullismo e Cyberbullismo, Reggio Emilia, 2014, Imprimatur editore</ref>
 
== Le tipologie di atti di cyberbullismo ==
6

contributi

Menu di navigazione