Differenze tra le versioni di "Guida maimonidea/Critica del linguaggio"

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ortografia
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(ortografia)
{{q|Razi ha scritto un libro famoso, che egli ha intitolato "Cose Divine". Lo ha colmato dell'enormità dei suoi vaneggiamenti e nozioni ignoranti. Tra questi c'è una nozione che ha fantasticato, cioè, che ci sia più male che bene in ciò che esiste; se confronti il benessere dell'uomo ed i suoi piaceri nel periodo di tempo del suo benessere con i dolori, le pesanti sofferenze, le infermità, le afflizioni paralitiche, le miserie, i dispiaceri e le calamità che gli succedono, tu scoprirai che la sua esistenza — egli intende l'esistenza dell'uomo — è una punizione ed un grande male inflittogli... La ragione di tutto questo grande errore sta nel fatto che questo ignorante e quelli come lui nella massa considerano ciò che esiste solo in relazione all'individuo umano. Ogni stolto immagina che tutto ciò che esiste, esiste per amor suo personale; è come se nulla esistesse eccetto lui. E se qualcosa gli succede che è diverso da ciò che desidera, egli esprime il suo caustico giudizio che tutto quello che esiste è male.|III:12, pp. 441-442}}
 
Una giusta comprensione dell'esistenza isegnainsegna che l'uomo non è il fine dell'esistenza. Le sfere e i corpi celesti non sono stati ceati per servire l'uomo, ed egli non è altro che una parte minuscola dell'universo nel suo complesso. Questo adattamento attitudinale, questo evitare di porre l'uomo al centro dell'universo, gioca una parte importante nel cambiare la propria visione del mondo. Il Libro di Giobbe racconta la storia di questo adattamento, provato dal suo protagonista. All'inizio, Job sostiene che tutto nel mondo accade per lui o contro di lui. Quando la tragedia colpisce la sua famiglia, si lamenta gli sia successo nonostante non abbia fatto nulla di sbagliato. Il processo psicologico che avviene in Giobbe lo porta a riconoscere che molte cose nel mondo succedono indipendetemente da lui; non sono né a suo favore né a suo disfavore e non hanno assolutamente niente a che fare con lui o le sue azioni.<ref name="Male"/>
 
La chiave per confrontarsi col problema del male allora si trova in un cambiamento della consapevolezza umana. Uno deve internalizzare un giusto senso del proprio posto nell'universo e riconoscere l'inevitabilità della transitorietà, dato che il proprio è un corpo materiale. Se la persona si prefigge fini che siano ben adatti alla natura dell'esistenza, allora ne godrà i benefici e le benedizioni. La società contemporanea, segnata da un sempre maggiore consumismo ed una più grande dipendenza dalle fonti energetiche che contaminano l'ambiente, dimostra purtroppo ciò che intende Maimonide. La natura non è fatta per sostenere questa sorta di obiettivo globale, e le persone molto presto pagheranno il prezzo di tale comportamento verso se stessi e verso l'esistenza.<ref>Molti sono i libri pubblicati in questo ultimo decennio in merito ai drammatici cambiamenti climatici (ed effetto serra) dovuti all'inquinamento, tra cui Naomi Klein, ''This Changes Everything: Capitalism vs. the Climate'', Allen Lane, 2014; Joe Fone, ''Climate Change: Natural or Man-made?'', Stacey International, 2013; Dieter Helm, ''The Carbon Crunch: How We're Getting Climate Change Wrong - and How to Fix it'', Yale University Press, 2013; Piero Stroppa, ''L`effetto serra. Quale futuro per l'atmosfera terrestre?'', Il Castello, 2009; Stefano Caserini, ''A qualcuno piace caldo'', Edizioni Ambiente, 2008. Secondo la maggioranza degli analisti climatologi, sembra che il processo sia ormai irreversibile e non ci sia una soluzione appropriata per rettificare il disastro ambientale, ma solo per rallentarlo. Cfr. anche [http://www.reteclima.it/il-cambiamento-climatico/ "Il cambiamento climatico"], su ''reteclima.it''</ref> L'universo è la dimora dell'uomo fintanto che l'uomo soddisfa il proprio elevato fine spirituale nella capacità di conoscere e giudicare. L'approccio di Maimonide al male fluisce da un motivo cruciale del suo pensiero, che la natura e la realtà causale, come incarnazione della benevolenza e del bene, sono la più alta espressione della rivelazione di Dio.<ref name="Male"/><ref name="Halbert3"/>
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