Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/USA-3: differenze tra le versioni

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Da non dimenticare poi le armi portatili e gli equipaggiamenti, eccellenti sia qualitativamente che quantitativamente: i carri armati non erano certo l'unico elemento di raffronto. Gli americani, a livello di fanteria, potevano contare sui fucili M1 Garand (inizialmente v'erano anche gli M1903 a ripetizione ordinaria, presto spariti) che erano i primi fucili semiautomatici, pesanti ma affidabili e rimasti in servizio per decenni in tutto il mondo. Le pistole M1911 erano anch'esse di successo: sono andate in pensione solo negli anni '80 e anch'esse erano semiautomatiche. Le mitragliatrici Browning non hanno bisogno di molte presentazioni: dimenticata ben presto quella in piccolo calibro, quella pesante M2 è ancora 'regnante', un'arma micidiale per l'equilibrio tra potenza ed economia. E infine una vera innovazione fu il bazooka, arma controcarri di nuova concezione. I lanciafiamme furono un altro elemento importante, molto più sinistro, usati spesso contro i bunker e le postazioni, anche nelle foreste, con effetti micidiali. La bombe a mano erano pure efficaci, come le radio, uniformi, elmetti etc. In generale era tutta roba di prim'ordine.
 
L'ordinamento dell'esercito americano, riguardo lealle divisioni corazzate, prevedeva una flessibilità d'impiego notevole, già nel 1943 era possibile prendere una divisione corazzata e suddividerla in 2 e anche 3 Combat Command, ciascuno con un battaglione fanteria, un battaglione carri e un gruppo artiglieria.
 
La Gran Bretagna a sua volta dipese tantissimo dagli USA, sopratutto quando i suoi carri armati si dimostrarono inferiori a quelli tedeschi nel '41-43. I francesi liberi e innumerevoli altri eserciti e forze di spedizione ebbero materiale americano.
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