Biografie cristologiche/L'uomo Gesù: differenze tra le versioni

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Quanto alla questione del materiale non marcano comune a Matteo e a Luca, ci ritorneremo più avanti. Ma ora dobbiamo esaminare un approccio ai Vangeli relativamente nuovo a cui si associa un rinomato biblista tedesco, [[w:Ferdinand Christian Baur|F. C. Baur]] (1792-1860) che, come Strauss, insegnò alla [[w:Scuola di Tubinga|scuola esegetica di Tübingen]]. L'interessde principale di Baur fu la storia del primo Cristianesimo e particolarmente il problema di come il Cristianesimo fosse così rapidamente e completamente passato dal mondo ebraico a quello greco. Tale questione della rapida ellenizzazione del Cristianesimo è stato il centro di molte opere specialistiche dopo Baur. La risposta di Baur assunse la forma implicita di rifiutare la questione stessa, poiché la sua risposta fu che il Cristianesimo ''non'' si ellenizzò velocemente. Potè sostenere questa tesi solo dichiarando che gli scritti neotestamentari, come le Lettere di Paolo, non erano per niente genuini e quindi non provenienti dal primo periodo; al contrario, la maggior parte delle Lettere paoline secondo lui erano testi "pseudografi" del secondo secolo. Mentre la tradizione cristiana ha attribuito infallibilità ai Vangeli, Baur propose un'opinione del tutto radicale, cioè che i Vangeli erano saggi propagandistici. La parola tedesca che baur usò fu ''Tendenz'' — si può redndere in italiano con "tendenziosità" (nel senso di "parziale, partigiano") piuttosto che "tendenza". Baur affermava la nozione preconcetta di come funzionino le istituzioni umane, adottando un modello dal filosofo [[w:Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Hegel]] che trattava della riconciliazione degli opposti (tesi, antitesi e poi sintesi), che applicò al protocristianesimo. Secondo lui, Gesù era esclusivamente un messia ebreo, e non il fondatore di una nuova religione,e questa opinione venne sostenuta dai discepoli Pietro e Giacomo; questa la "tesi". All'estremo opposto, come "antitesi", Paolo affermava che Gesù fosse il Messia di tutto il mondo e che il Cristianesimo fosse distinto dall'Ebraismo. Queste visioni opposte si scontrarono per circa un secolo, secondo Baur, ma furono poi conciliate in una sorta di Cristianesimo monocolore nel secondo secolo ("sintesi"). Su questo sfondo interpretativo, la ''Tendenz'' di Matteo rappresentava il Cristianesimo ebraico; fu relativamente più affidabile di Marco e Luca, ma aveva sostenuto svariate revisioni del materiale originale per evidenziare la sua tendenziosità inerente, e non era quindi del tutto affidabile storicamente. Luca rappresenta l'"antitesi" paolina, e Marco rappresenta l'unione, la "sintesi" delle due visioni opposte.<ref name="Baur">[[w:Ferdinand Christian Baur|F. C. Baur]], [https://archive.org/stream/paulapostlejesu00unkngoog#page/n5/mode/2up ''Paul, the apostle of Jesus Christ, his life and work, his Epistles and his Doctrine''], trad {{en}} di Eduard Zeller, 1876. Cfr. anche ''id.'', [https://archive.org/stream/churchhistoryoff01baur#page/n7/mode/2up ''Church History of the First Three Centuries'' Vol. 1], 1878 trad. {{en}}; ''id.'', [https://archive.org/details/churchhistoryfi01baurgoog ''Church History of the First Three Centuries'' Vol. 2] , trad. {{en}}</ref>
 
Tra le difficoltà della posizione di Baur stava la schematizzazione eccessiva che interpretava i documenti neotestamentari in maniera drastica, dato che diversi preconcetti dominavano eccessivamente le conclusioni bauriane. Tuttavia tale schematizzazione tendeva a correggere una mancanza presente nell'interpretazione di Strauss, poiché metteva in vista la possibilità dell'influenza della chiesa nascente nella creazione e formazione dei Vangeli; Strauss, come si è detto, aveva attribuito ben poco alla chiesa nascente, assegnando l'influenza principale alle Scritture ebraiche. Per ciò che concerne il Gesù storico, e in merito alle asserzioni precedenti che i Vangeli fossero leggendari e teologici, l'opinione della [[w:Scuola di Tubinga|scuola esegetica di Tübingen]] che i Vangeli fossero "tendenziosi" ne compromise ulterioriormente la loro affidabilità storica.<ref>Strauss e Baur specialmente, sono tuttora di grande valore per gli studi neotestamentari. Ad entrambi va il merito di aver ottenuto importanti risulatatirisultati nel distinguere Giovanni dagli altri tre Vangeli. Cfr. H. Harris, ''The Tübingen School'', Clarendon Press, 1975; anche P.C. Hodgson, ''The Formation of Historical Theology: A Study of Ferdinand Christian Baur'', Harper & Row, 1996.</ref>
 
Anche un altro studioso tedesco, di nome simile al precedente — [[w:Bruno Bauer|Bruno Bauer]] (1809-1882) — merita attenzione. Bauer fu un notorio [[w:antisemitismo|antisemita]], attivo nell'opporre il desiderio degli ebrei tedeschi di ottenere la cittadinanza completa di tutti i diritti. Bauer accettava la crescente opinione che Marco fosse il primo dei Vangeli. Come Strauss aveva proposto che il "mito" oscurasse la storia attendibile dei Vangeli, così Bauer negava l'attendibilità di gran parte di Marco, pur tuttavia, ad un certo punto della sua ricerca, manteneva l'opinione che ci fosse stato un personaggio storico di nome Gesù. Successivamente però, passò dall'opinione che gli autori dei Vangeli avessero inventato gli avvenimenti all'opinione che essi avessero ''inventato'' Gesù.<ref>[[w:Bruno Bauer|Bruno Bauer]], ''Kritik der Evangilen und Geschichte irhes Ursprung'' (''Critica dei Vangeli e storia della loro origine''), 1852. Cfr. anche [http://www.treccani.it/enciclopedia/bruno-bauer/ "Bauer, Bruno"], voce nella ''Enciclopedia Italiana'', ed. online, sito ''treccani.it''. <small>URL consultato 28/02/2015</small>; [http://www.sapere.it/enciclopedia/Bauer%2C+Bruno.html "Bauer, Bruno"], voce nella enciclopedia online ''Sapere.it''. <small>URL consultato 28/02/2015</small>.</ref>
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